A - I n f o s

a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **
News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts Our archives of old posts

The last 100 posts, according to language
Greek_ 中文 Chinese_ Castellano_ Catalan_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ _The.Supplement

The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours | of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009 | of 2010 | of 2011 | of 2012 | of 2013 | of 2014 | of 2015 | of 2016 | of 2017 | of 2018 | of 2019 | of 2020 | of 2021 | of 2022 | of 2023 | of 2024 | of 2025 | of 2026

Syndication Of A-Infos - including RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups

(it) Greece, Thessaloniki, APO: L'EAAK è la guardia del corpo dello statalismo nelle università | Comunicato di Mavro & Kokkino e ASF Quieta Movere (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Wed, 28 Oct 2026 07:59:28 +0200


Comunicato del Collettivo per l'Anarchismo Sociale - Nero & Rosso (Mavro & Kokkino) e dell'Assemblea Studentesca Anarchica Quieta Movere riguardo alle recenti ignominie della nota banda di stampo mafioso EAAK/ARAS a Salonicco ---- Da dove nasce la violenza nelle università? ---- Chiunque si sia confrontato, anche solo per breve tempo, con i fermenti politici in ambito universitario sa che negli ultimi anni - nonostante le profonde contraddizioni tuttora esistenti tra le organizzazioni, i collettivi e i partiti della sinistra e del movimento anarchico, e nonostante un passato conflittuale - gli scontri interni al movimento si sono ridotti al minimo, se non addirittura azzerati; con un'unica eccezione: ARAS/EAAK. Non esiste evento in cui, a fronte di un qualsiasi gruppo, organizzazione, formazione giovanile o partito di sinistra, non sia immancabilmente coinvolta anche la banda in questione. La creazione di un clima permanente di violenza fisica e imposizione con la forza rappresenta la principale - e quasi esclusiva - modalità di "espressione" di questo gruppo. Di fatto, l'intensità di tale violenza trova un perfetto riscontro nella narrazione governativa sull'"illegalità nelle università", funzionale a un controllo più agevole e alla loro progressiva disarticolazione, perseguendo il duplice obiettivo di inasprire il controllo, sottomettere gli spazi universitari e, al contempo, indirizzare migliaia di giovani verso le università private. Il pogrom di stampo militarista organizzato da ARAS/EAAK durante le celebrazioni dell'anno scorso al Politecnico ha rappresentato l'apice di questa strategia. Ora sappiamo bene qual è il loro scopo: così come il governo vuole disciplinare le università, la banda di stampo mafioso ARAS/EAAK, che infesta questo ambiente, mira a controllare le vestigia burocratiche del movimento studentesco. Se c'è qualcosa che viene visceralmente detestato, sono le lotte sociali di massa e aperte degli studenti; infatti, ogni volta che il movimento studentesco trova sostegno in migliaia di giovani, il gruppo in questione si ritrova privo di obiettivi reali ai margini delle mobilitazioni, esaurendo le energie dei propri membri in risse legate a blocchi stradali e altre frivolezze. La degenerazione del movimento studentesco fa il gioco di questa banda di stampo micro-mafioso, la quale si identifica pienamente con gli interessi che rappresenta attraverso grandi aziende gestite dalla stessa leadership del gruppo in questione.
Riguardo alla triste e volgare strumentalizzazione delle divisioni di genere
Un altro trucco ben noto del suddetto gruppo è la volgare strumentalizzazione delle divisioni di genere, attraverso la mercificazione delle donne presenti tra le loro fila. Costantemente - come si legge nel loro più recente comunicato - compaiono alcune loro esponenti che, senza alcun motivo apparente, aggrediscono verbalmente gli attivisti sociali presi di mira, tentando se possibile di esercitare violenza fisica (qualora siano in netta superiorità numerica) o, in caso contrario, insultando donne e uomini con una volgarità sconcertante; ricorrono alle espressioni più sessiste possibili e a menzogne paragonabili solo ai comunicati ufficiali della Polizia Greca, con l'obiettivo dichiarato di provocare una reazione in chi subisce l'attacco gratuito, così da poter poi denunciare un'aggressione sessista. Tutto ciò, naturalmente, con il sostegno dei membri maschili della banda, i quali passano alla violenza fisica contro chiunque, accompagnandola con un lessico che farebbe invidia a qualsiasi fedele seguace di Alba Dorata. I pretesti più recenti per queste ridicole bravate da teppisti nascono da fatti falsi o da episodi che nulla hanno a che fare con i gruppi e le organizzazioni presi di mira; ciò dimostra ancora una volta che il loro unico interesse è tentare di imporsi con la violenza sugli attivisti sociali. È incredibilmente triste che questo gruppo di aspiranti teppisti strumentalizzi i risultati positivi ottenuti dal movimento delle donne - e più in generale dal movimento antipatriarcale - degli ultimi anni, usandoli come benzina nel tentativo di imporsi all'interno degli spazi universitari.

Quanto all'ossessione anti-anarchica:
La loro ossessione per la campagna anti-anarchica è legata, da un lato, al fatto che l'anarchismo oggi è una forza in reale ascesa tra i giovani - in particolare nella sua forma più organizzata e sociale - e mostra al contempo una grande resilienza di fronte alle volgarità di questa specifica cerchia, rispondendo alle loro provocazioni e ai loro attacchi; esso rappresenta, nella sua forma più pura, il nemico principale di queste bande: lo spirito libertario e indomito della Resistenza sociale. Tutto ciò costituisce un "campanello d'allarme", insieme - ovviamente - a tutti i contenuti politici messi in luce dal pensiero anarchico e legati alla critica delle varie "versioni" assunte da questo specifico gruppo e dai suoi attuali padrini politici di "Unità Popolare": dal riformismo e dal governativismo più svuotati di significato fino al nuovo "anti-imperialismo" presuntamente radicale, presentato come una sorta di piscina di Siloe per ripulire i funzionari che un tempo banchettavano con ambasciatori e diplomatici.
Riguardo agli eventi recenti:
Tutti i fenomeni sopra citati si sono manifestati nuovamente il 30 settembre, quando un gruppo ristrettissimo (due uomini e una donna) del collettivo "Quieta Movere" si è recato alla Facoltà di Filosofia per affiggere materiale di propaganda politica in vista del 2° Festival Libertario; lì hanno subito - in modo diretto e senza alcuna provocazione - prima un'aggressione verbale e poi una minaccia fisica da parte di un folto gruppo di uomini col casco, appartenenti alla banda che sta imperversando nelle università. Ciò che né la polizia né il rettorato hanno osato fare - ovvero impedire l'affissione di materiale politico - è stato compiuto da questi elementi di stampo micro-mafioso. In questo caso, il fatto che quindici uomini col casco molestassero una donna non è stato affatto considerato un atto sessista dai tardivi paladini del femminismo. Cercare di attribuire "caratteristiche aggressive" a un gruppo di tre persone munite soltanto di secchio e scopa per affiggere manifesti è paragonabile solo allo storico annuncio delle Forze Armate elleniche sulla famosa "jardinière"...
Ieri, 1° ottobre, alcune decine di compagni anarchici sono tornati nell'area universitaria per completare la distribuzione del nostro materiale politico, in uno spazio dove il movimento anarchico ha letteralmente versato sangue durante tutto il periodo successivo alla coalizione di governo per conquistare quel grado di libertà che, di fatto, accoglie tutte le forze e le voci radicali. Ci siamo imbattuti nuovamente in alcuni sedicenti addetti alla sicurezza che riprendevano il nostro intervento e nello stesso gruppo di circa quindici individui con il casco i quali, vedendoci semplicemente affiggere i manifesti del nostro festival, si sono rapidamente barricati nella sede della STHE, intrappolando le centinaia di studenti presenti nell'università. Si sono "svegliati" solo quando il nostro gruppo se n'è andato, proseguendo la propaganda, facendo i soliti gesti e comportandosi come oranghi ingaggiati dalla DAP-NDFK, sostituendola nei discorsi e in "argomentazioni" dal contenuto identico. Il tentativo di mettere in imbarazzo i compagni di fronte a un pubblico ignaro dei fatti rivela la natura di quel triste teppismo che ormai caratterizza questi individui. In sostanza, la cosa ci lascia del tutto indifferenti. Da un lato, perché la nostra azione è sempre stata ed è aperta, dichiarata e rivolta alla società; dall'altro, perché di fronte al ridicolo, alle intimidazioni e alle minacce subite dagli attivisti del movimento anarchico da parte dello Stato, del suo servizio antiterrorismo e di altri organismi simili, le pagliacciate dei "guardaspalle" dello statalismo nelle università ci suscitano semmai un senso di imbarazzo ancora maggiore.
Al di là della giusta rabbia che tutti gli attivisti provano per la triste ma pericolosa presenza di questi soggetti all'interno dell'università, dobbiamo sottolineare che, se isolarli e rispondere alle loro provocazioni è un compito importante, altrettanto fondamentale è proteggere lo spazio pubblico attraverso il quale - e all'interno del quale - possono rinascere le lotte del futuro. Il nostro anarchismo, indomito e militante, si trova da tempo a dover fare i conti con l'ostacolo rappresentato dalla sigla di turno di un gruppetto incapace di trovare riferimenti sociali al di fuori del microcosmo universitario - un mondo purtroppo in via di distruzione, ma che al contempo volge lo sguardo con fermezza al futuro.
Invitiamo tutta la cittadinanza - giovani, lavoratori, studenti e progressisti - a visitare il 2° festival libertario e a partecipare agli eventi politici e culturali in programma venerdì 2 e sabato 3 ottobre presso il parco Xarhakou (XANTH)!

https://apo.squathost.com/thes-niki-ta-eaak-ine-i-somatofilakes-tou-kratismou-sta-panepistimia-anakinosi-ton-mavro-kokkino-ke-asf-quieta-movere/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
A-Infos Information Center