|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, FAI, Umanita Nova #24-26 - Attacco ad Autistici/Inventati. Un pugno di ribelli contro l'Impero (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Wed, 7 Oct 2026 07:28:11 +0300
Nel momento in cui chiudiamo il giornale apprendiamo che il Collettivo
Autistici/Inventati, a causa del grave attacco ricevuto, ha deciso di
chiudere la propria attività, anche per tutelare coloro che utilizzano i
servizi forniti dal collettivo. Pubblichiamo intanto un primo contributo
sulla questione, riservandoci ulteriori aggiornamenti nei prossimi
numeri. --- Intanto per saperne di più consultare
https://keepitfree.ai/it/ --- Come anarchiche e anarchici sappiamo da
sempre che le leggi sono delle finzioni e che l'unica che domina
veramente all'interno delle società governate dal binomio Stato-Capitale
è quella della giungla, la legge del più forte. Non sempre questa cosa è
evidente perché nascosta dagli intricati sistemi normativi che talvolta
lasciano anche spazio a eccezioni, possibilità di scappatoie e illusioni
riformiste. In altri casi invece l'evidenza è così palese che solo
persone in malafede o intellettualmente disoneste possono disconoscerla.
Una recente dimostrazione ce la fornisce il caso scoppiato alla fine di
agosto e che ha coinvolto da una parte il Governo degli USA e dall'altra
"Autistici/Inventati" (A/I), una piccola associazione italiana il cui
scopo è fornire strumenti di comunicazione digitale a singole persone e
a gruppi che si riconoscono nei principi dell'antifascismo,
antirazzismo, antisessismo, anticapitalismo e via dicendo. Un nome che
probabilmente non è del tutto sconosciuto ai compagni e alle compagne
che leggono queste pagine. Un'associazione che nel marzo scorso ha
festeggiato i suoi 25 anni di funzionamento ininterrotto.
Nonostante la sua importanza, la storia non ha ancora avuto la
diffusione che meriterebbe, almeno paragonandola alle facezie che
specialmente nella stagione estiva spesso saturano l'informazione. Per
questo la riassumiamo brevemente.
Il 26 agosto è stato pubblicato su Internet un "Ordine esecutivo", un
provvedimento che non ha una corrispondenza con quelli nostrani e che
potremmo paragonare a una specie di "Decreto Legge". In questo
documento, l'Amministrazione statunitense ha etichettato A/I come
un'organizzazione che fornisce supporto al terrorismo globale e l'ha
fatta oggetto di sanzioni, principalmente di tipo economico. In pratica
ha contemporaneamente lanciato una accusa e comminato una condanna.
L'Ordine emesso infatti vieta a qualsiasi persona o entità sottoposta
alla legge degli USA di avere rapporti di qualsiasi tipo con
l'associazione. Chi trasgredisce rischia multe salate e/o la reclusione.
Si tratta, va chiarito, di un tipo di provvedimento che non ha alcun
valore giuridico fuori dagli USA e che quindi potrebbe essere
considerato come una stramberia di quelle che caratterizzano il paese a
stelle e strisce. Se non fosse che l'Ordine prevede chiaramente che
potrebbero esserci degli effetti anche per chi, in qualsiasi altro
paese, fornisca un qualche tipo di supporto, non solo economico, ad A/I.
Sono quelle che con un discutibile senso dell'umorismo chiamano
"conseguenze secondarie" (sic!).
Chiaramente questo provvedimento più che essere diretto contro un
piccolo collettivo con sede in Italia è indirizzato a colpire i gruppi
che si oppongono alla politica governativa statunitense che usano i
servizi di A/I. Che saranno, ma non esistono numeri attendibili,
probabilmente un paio di centinaia, tra attivi e non attivi.
A sole 48 ore dall'annuncio è arrivato il primo colpo: il sito
autistici.org è stato bloccato. Il che ha causato un impatto negativo su
tutta la struttura dei servizi forniti dal Collettivo A/I a partire
dagli indirizzi e-mail del tipo @autistici.org. La responsabilità di
questo blocco va sicuramente attribuita alla società che gestisce i
domini in questione che, ovviamente, è statunitense. Un provvedimento
che è stato applicato in automatico senza alcun genere di preavviso o
possibilità di contestarlo.
Subito dopo qualcuno ha portato un attacco informatico alla piattaforma
noblogs.org sfruttando una vulnerabilità del programma che la gestisce.
Un attacco che poteva avvenire anche una settimana o un mese prima ma
che è avvenuto subito dopo il provvedimento del Governo USA. Quando si
dice il caso. Per fortuna i danni ai singoli blog sono stati minimi e
non è stato possibile per chi ha attaccato rubare dati sensibili proprio
perché una delle caratteristiche principali di quei servizi è quella di
non chiedere dati del genere.
Infine, per chiudere con i colpi grossi, "Banca Etica", ha congelato il
conto dell'Associazione che rischia di essere definitivamente chiusa
perché l'istituto di credito ha paura delle "conseguenze secondarie"
citate sopra.
Bisogna ricordare che l'Associazione attaccata fa parte del cosiddetto
"terzo settore", vale a dire che è ufficialmente riconosciuta dalle
leggi italiane e che riceve anche il 5 per mille che chi paga le tasse
può destinare a un'organizzazione di sua scelta. Va precisato che A/I
non ha alcun tipo di pendenza economica o giudiziaria in Italia e che
non è mai stata colpita da alcuna sanzione di tipo penale o amministrativo.
Ha invece una enorme colpa, almeno agli occhi dei reazionari di tutto il
mondo, quella di sostenere con il suo lavoro un'idea di Rete
completamente aliena dalla logica commerciale. Una cosa che, nel 2026, è
diventata talmente pericolosa da meritargli l'accusa di fiancheggiare il
terrorismo globale, una galassia che andrebbe dai bombaroli anarchici
all'islamismo armato, passando per il PKK.
Le "prove" pubblicate nei siti ufficiali a sostegno di questa
accusa-condanna potrebbero, per come sono scritte, anche essere il
prodotto di uno dei tanti programmi di Intelligenza Artificiale in
quanto sono piene di imprecisioni ed errori marchiani. Il più grossolano
dei quali è di aver attribuito ad A/I un indirizzo di posta elettronica
inesistente, una di quelle che gli esperti chiamano "allucinazioni"
delle quali soffrono le IA.
Come se tutto quanto raccontato sopra non bastasse, una volta arrivata
in Italia la notizia è immediatamente finita in pasto alla famelica
canizza del giornalismo di destra, che forse ha deciso di usarlo per
rimpiazzare il tormentone estivo su "Report" ormai in via di
putrefazione. Ha quindi preso il via una sorta di campagna di stampa che
mischia verità pubbliche, bugie evidenti, illazioni, suggestioni,
fantasie e tutto il resto dell'armamentario che viene di solito usato
per screditare un avversario. Ma, in Italia, il vero bersaglio non è un
piccolo collettivo "estremista", la cui vicenda viene usata solo in modo
strumentale, ma gli esponenti maggiormente in vista della cosiddetta
opposizione al governo. Che vengono senza mezzi termini accusati di una
sorta di connivenza con un'entità che l'Amministrazione degli USA
considera terrorista. Ci sarebbe davvero da ridere considerato il fatto
che A/I non può certo essere scambiata per una struttura che fiancheggia
un partito. Meno che mai il PD.
Il polverone alzato dalla stampa filo-governativa ha portato addirittura
alla presentazione di alcune interpellanze sia al Parlamento italiano
che a quello dell'Unione Europea che verranno discusse nei prossimi giorni.
Per fortuna, contemporaneamente, ai tristi lavori dei lugubri soggetti
di cui sopra è arrivata anche un'imponente spinta di solidarietà
proveniente sia dall'Italia che dall'estero. Principalmente da parte di
chi ha usato o usa i servizi forniti da A/I ma persino da persone da
sempre critiche nei suoi confronti. Sono arrivati comunicati di
solidarietà da gruppi, sindacati, collettivi e da personaggi e
organizzazioni molto note nell'ambiente informatico.
Mentre stiamo scrivendo ci sono molte più persone di quelle che
compongono il Collettivo, che stanno lavorando in collaborazione con
altri gruppi di solidali, non solo italiani, per costruire e sviluppare
una campagna internazionale di sostegno che si opponga alla
insopportabile prepotenza del Governo americano.
Per il momento, nonostante ci sia una più che evidente sproporzione tra
le forze in campo, i difensori hanno dichiarato che non hanno intenzione
di mollare, almeno fino a quando sarà possibile resistere. E per questo
ogni giorno di resistenza in più sarà una vittoria. Anche se
difficilmente i buoni vinceranno questa guerra.
Ci fermiamo qui, sia perché la questione è ancora in via di sviluppo e
sia perché ci sarebbe ancora molto da scrivere. Invitiamo chi è
interessat* a seguire le tante informazioni già prodotte in queste prime
due settimane e che si possono trovare su Internet partendo
dall'indirizzo keepitfree.ai.
Vanno comunque fatte alcune considerazioni politiche di carattere
generale a prescindere da come si svilupperà questa storia.
La vicenda conferma che la protervia di chi ha il potere non ha limiti,
sia che vesta i panni di un cialtrone che cambia il nome a laghi e fiumi
sia che sembri un personaggio uscito da un vecchio film di spionaggio.
Il provvedimento preso contro A/I non ha una base giuridica valida a
livello internazionale e quindi, paradossalmente, diventa anche molto
complicato contestarlo. Nonostante questo, l'accusa-condanna causa
effetti concreti, non solo nello spazio giuridico statunitense (il che
sarebbe scontato) ma anche in tutto il mondo e questo solo grazie al
fatto che gli USA controllano numerose risorse - in vari settori - che
estendono la loro influenza anche in altri paesi. Si tratta, in altre
parole, di un puro atto di forza.
Questa non è certo una novità ma solo uno degli aspetti della politica
attuale di Washington che porta a rapire nottetempo un Presidente
antipatico e che decide di bombardare un territorio lontano in quanto
considera il suo governo una minaccia.
Evidente anche il peso che ha la situazione internazionale, non certo
tranquilla, in una vicenda relativamente marginale come questa.
Alcune delle persone intervenute sull'argomento hanno sostenuto che casi
del genere non sarebbero più possibili se i singoli paesi o l'Unione
Europea si dotassero di strumenti legislativi e tecnici per garantirsi
una "sovranità" nazionale (o europea) nel campo della comunicazione
elettronica e della finanza. In realtà, alcune leggi ci sono, ma sono
deboli davanti allo strapotere dell'Impero. A parte il reiterato uso del
termine "sovranità" che ormai accomuna indistintamente tutte le forze
politiche, forse sarebbe anche possibile rendere maggiormente
indipendente l'UE dagli USA impedendo ai secondi di dettare legge in
alcuni dei settori critici nell'area dell'informatica e della finanza.
Noi però preferiamo immaginare una lotta, tra le tante da fare, per dare
alla Rete globale una reale autonomia rispetto a Stati e governi,
un'Internet che ancora non c'è, nella quale un caso come quello in
questione non sarebbe mai stato possibile.
Pepsy
https://umanitanova.org/attacco-ad-autistici-inventati-un-pugno-di-ribelli-contro-limpero/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) Spaine, Regeneration - Raccontami cosa succedeva nel mondo mentre imparavo a camminare - Di Lus (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(it) Italy, UCADI #211 - Ucraina: le nostre ragioni (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center