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(it) Spaine, Regeneration - Raccontami cosa succedeva nel mondo mentre imparavo a camminare - Di Lus (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Wed, 7 Oct 2026 07:28:03 +0300


Eravamo felici senza nemmeno rendercene conto. Noi, la generazione degli anni '90, abbiamo vissuto un'infanzia memorabile, pur tra alti e bassi. Tornavamo a casa con i vestiti sporchi di fango, una pallonata in faccia e qualche piccola sbucciatura, ma sempre col sorriso. Ora che capisco come funziona il mondo, ripenso a quell'infanzia agrodolce. E non posso fare a meno di chiedermi: cosa stava accadendo mentre andavo a scuola, imparavo ad andare in bicicletta, dormivo o giocavo ai Pokémon? Vista con gli occhi di chi ero allora, quella degli anni '90 era un'infanzia identica a quella di qualsiasi bambino di estrazione popolare in Occidente.

E anche se i miei genitori sapevano cosa stesse accadendo nel mondo, perché mai avrei dovuto interessarmi alla dissoluzione della Jugoslavia, alla caduta del Muro di Berlino, a chi fosse Saddam Hussein o a cosa diavolo fosse il movimento no-global, quando a malapena sapevo che gli esseri umani devono lavorare per mangiare? In realtà, mamma e papà erano più preoccupati di far andare avanti la famiglia.

Scrivo quindi queste righe per far luce su quello spaccato di storia che si è svolto mentre crescevo: eventi di cui si parla di rado. Era un periodo in cui costruivamo i ricordi più belli della nostra infanzia, eppure contemporaneamente si verificavano eventi cruciali destinati a plasmare la traiettoria attuale del mondo. In quel decennio, il neoliberismo consolidò la propria posizione come sistema globale dominante, mentre gli Stati Uniti si affermavano come principale potenza mondiale dopo la fine della Guerra Fredda. Tutto sembrava presagire un futuro unipolare. Eppure, quei meravigliosi anni '90 non furono privi di conflitti di ogni genere, conflitti che ebbero un profondo impatto sulla società. Ne citerò alcuni qui, sebbene il decennio offra materiale a sufficienza per un'intera tesi di dottorato. Dopo la caduta del Muro di Berlino, la Germania completò il suo processo di riunificazione nel 1990. L'anno seguente si concluse la Seconda Guerra del Golfo, scatenata dall'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq; Il conflitto si concluse con un massacro durante il ritiro delle truppe irachene dal Kuwait - un crimine di guerra noto come "Autostrada della morte" - nel corso del quale gli Stati Uniti effettuarono un bombardamento indiscriminato su un convoglio iracheno, composto in gran parte da civili, che stava rientrando dal Kuwait, lasciandosi alle spalle chilometri di distruzione. Prima della fine dell'anno, si concretizzò la dissoluzione dell'URSS.
Il 1992 vide lo svolgimento dei Giochi Olimpici di Barcellona, ​​un evento che trasformò la città e gettò le basi per il "marchio Barcellona" che conosciamo oggi. Tuttavia, l'arrivo delle Olimpiadi portò con sé anche un risvolto più oscuro: la repressione dei movimenti sociali dell'epoca. Nello stesso anno si tenne l'Expo di Siviglia, evento che celebrava il cinquecentesimo anniversario dell'inizio della colonizzazione dell'America Latina. Circa la metà dei padiglioni costruiti per l'evento fu successivamente demolita. Tale manifestazione, insieme alle Olimpiadi, aprì la strada ai futuri boom della speculazione edilizia in Spagna.
Il 1° gennaio 1994, l'EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale) insorse in armi contro l'Accordo di libero scambio nordamericano (NAFTA), firmato da Stati Uniti, Canada e Messico. La firma del trattato rappresentò un ulteriore duro colpo per le condizioni di vita dei contadini maya del Chiapas, minacciando di impoverirli ulteriormente una volta entrato in vigore l'accordo. Attraverso questa ribellione, il gruppo chiedeva giustizia e la difesa dei diritti delle popolazioni indigene e delle fasce più povere del Messico.
Il Venezuela stava attraversando una profonda crisi economica e, nel 1992, il comandante Hugo Chávez guidò un tentativo di colpo di Stato fallito. Nel 1998 vinse le elezioni, segnando l'inizio della cosiddetta Rivoluzione Bolivariana: un movimento populista che, in seguito a una riforma costituzionale, iniziò a polarizzare la società venezuelana. Nel frattempo, Colombia ed El Salvador erano alle prese con conflitti interni che vedevano coinvolti gruppi di guerriglia, narcotraffico e forze paramilitari, in un clima di instabilità politica.
Nel 1993 furono firmati gli Accordi di Oslo tra il governo israeliano e l'OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina), nel tentativo di raggiungere una soluzione pacifica per la Palestina; sebbene tali accordi concedessero un certo grado di autonomia all'Autorità Palestinese, non arrivarono a riconoscere la costituzione di uno Stato palestinese. Dopo la sua scarcerazione, Nelson Mandela fu eletto presidente del Sudafrica nel 1994, avviando la transizione del Paese dal regime di apartheid a una nazione democratica e multiculturale.

Dalla caduta di Costantinopoli ci si può riprendere, ma la disgregazione della Jugoslavia è più difficile da superare. Nel 1995, all'apice delle guerre balcaniche, si consumò un genocidio perpetrato dai serbo-bosniaci ai danni della popolazione musulmana bosniaca, con il tacito assenso dell'ONU. Inoltre, durante l'assedio di Sarajevo, ebbe luogo un vero e proprio "safari umano", in cui individui facoltosi di origine italiana pagavano per sparare ai civili, senza risparmiare nemmeno i bambini. Ancora oggi, la Bosnia-Erzegovina custodisce mine inesplose, le cicatrici del genocidio e bambini colpiti dai proiettili di individui ricchi e senza scrupoli.
Con l'avanzare della globalizzazione, iniziò a emergere un movimento no-global: un'iniziativa nata dal basso e organizzata in modo decentralizzato in diversi paesi. Il primo raduno internazionale contro il neoliberismo si tenne in Chiapas, su iniziativa dell'EZLN. Uno degli eventi più significativi fu la "Battaglia di Seattle" del 1999, durante la quale le proteste riuscirono a far fallire il vertice dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.
Concludo questo elenco di eventi citando uno dei passaggi fondamentali per un movimento rivoluzionario in Medio Oriente: il cambio di paradigma del PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan). Originariamente di orientamento marxista-leninista, nel 1999 il partito iniziò a elaborare - e successivamente ad attuare - un nuovo progetto politico per l'autodeterminazione curda, noto come "confederalismo democratico". Ispirata alle comunità zapatiste e alle teorie di Murray Bookchin, questa nuova linea politica poneva al centro la democrazia diretta, l'autodeterminazione dei popoli, la liberazione delle donne e l'ecologia sociale.
Mentre scrivo queste righe, non posso fare a meno di pensare - con un nodo alla gola - a quei momenti della mia infanzia in cui, mentre giocavo a calcio al parco, altri bambini schivavano i proiettili a Sarajevo. E questo è solo un caso tra tanti. Infanzie distrutte - o vite spezzate del tutto - nelle zone di conflitto, mentre una minoranza di bambini, nati nell'agiatezza, gode dei privilegi di crescere in famiglie benestanti. Il passato non è sempre stato migliore. Ci sono stati trionfi da celebrare e grandi tragedie che dobbiamo ricordare. Il mondo è sempre stato in conflitto: a volte mascherato in un modo o nell'altro, altre volte completamente taciuto. E i semi gettati allora hanno prodotto l'amaro raccolto che ci troviamo ad affrontare oggi. Questo testo è un appello alle nuove generazioni: mentre iniziate a comprendere come funziona il mondo, informatevi sulla vostra storia recente, una storia spesso esclusa dalla narrazione dominante. Per chi è nato dal 2000 in poi, vale la pena ricordare eventi chiave come gli attentati terroristici dell'11 marzo 2004 ad Atocha (Madrid), le proteste contro l'invasione dell'Iraq, il fallimento di Lehman Brothers che scatenò la crisi economica globale del 2008, la Primavera Araba, la guerra in Siria, la rivoluzione sociale del Rojava... e tanti altri eventi che qui non elenco.

La bolla in cui siamo cresciuti da bambini è scoppiata sotto i nostri occhi man mano che diventavamo adulti, rivelando che il futuro prospero che ci era stato promesso appare oggi sempre più incerto. Il raggiungimento della maggiore età ci ha messo di fronte a una dura realtà. Ora che abbiamo acquisito maggiore consapevolezza, ci interroghiamo sul ruolo che svolgiamo - sia come individui che come classe lavoratrice - in un clima sempre più ostile e minacciato dai capricci della classe dirigente. Sognare utopie mentre il mondo crolla è un atto di resistenza, ed è il motivo per cui lottiamo per una vita degna di essere vissuta.

Lusberth

https://regeneracionlibertaria.org/2026/09/11/cuentame-que-paso-en-el-mundo-mientras-aprendia-a-caminar/
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