|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) France, Comunicato UCL: Fermiamo la macchina repressiva; solidarietà con Ritchy Thibault, gli imputati dell'8 dicembre e tutti i militanti incarcerati (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Mon, 5 Oct 2026 06:23:23 +0300
Mentre la settimana scorsa è stata segnata dal moltiplicarsi di
iniziative di solidarietà verso il nostro compagno antifascista Gino -
che rischia l'estradizione in Ungheria - quella in corso illustra
perfettamente la repressione sempre più dura contro i militanti e
l'intero movimento sociale. --- Questa settimana si susseguono infatti
due eventi giudiziari: martedì 8 settembre si è tenuto, presso il
tribunale di Parigi, il processo a carico di Ritchy Thibault - militante
rivoluzionario, ecologista radicale e antirazzista, nonché membro e
portavoce di PEPS (Pour une Ecologie Populaire et Sociale). Egli è stato
perseguito dal procuratore della Repubblica per le sue prese di
posizione pubbliche contro la violenza di Stato e la questione
coloniale, nonché per le sue convinzioni rivoluzionarie. L'udienza si è
conclusa con l'allontanamento di tutto il pubblico e della maggior parte
dei giornalisti presenti.
Due giorni dopo, il 10 settembre, presso la Corte d'Appello di Parigi,
verrà emessa la sentenza del processo d'appello per gli imputati dell'8
dicembre 2020, perseguiti da sei anni nell'ambito di un procedimento
politico-mediatico orchestrato dai servizi di intelligence, di cui
abbiamo già trattato più volte sulla nostra stampa.[1]
Sebbene i due contesti non siano identici, essi si inseriscono nel
medesimo clima di criminalizzazione delle parole e degli atti di
resistenza e di repressione dei militanti; un clima volto a intimidire
tutti coloro che si organizzano, agiscono e contestano l'ordine
capitalista, patriarcale, razzista ed ecocida della nostra società
attuale. Non si contano più le querele temerarie (o
"processi-bavaglio"), le incarcerazioni, la sorveglianza abusiva, gli
ostacoli e i divieti, per non parlare della repressione fisica delle
mobilitazioni, ormai divenuta la norma. Dobbiamo forse stupirci di
essere perseguiti per dichiarazioni anticoloniali a sostegno della
Palestina, in un Paese in cui la propaganda razzista viene diffusa
quotidianamente su CNews?
Le recenti leggi approvate all'Assemblea dalla destra e dall'estrema
destra - come la legge "Licenza di uccidere" e la legge "RIPOST" -
accelerano ulteriormente questa criminalizzazione, garantendo al
contempo un'impunità sempre maggiore alle forze dell'ordine. Non
dimentichiamo mai, inoltre, che sebbene gli attivisti ne subiscano gli
effetti, la violenza di Stato si abbatte prioritariamente e con
crescente intensità sulle popolazioni minorizzate e stigmatizzate.
Queste leggi rispondono ad alcune delle aspirazioni di più lunga data
dell'estrema destra. Se quest'ultima dovesse andare al potere, la
pressione non potrebbe che aumentare: da un lato sui membri più esposti
della nostra classe, dall'altro sull'insieme dei militanti,
rivoluzionari e non.
Infine, non dimentichiamo i compagni antifascisti perseguiti in seguito
alla morte di Quentin Deranque. Se lo Stato e la magistratura vogliono
associare l'antifascismo al crimine, noi sappiamo che questa parola è
sinonimo soltanto di autodifesa.
Sostenere ogni persona del nostro schieramento finita sotto inchiesta,
al di là di eventuali divergenze strategiche o tattiche, è una
necessità. Per questo motivo, ogni volta che ci è possibile, esprimiamo
la nostra solidarietà e il nostro sostegno politico a Ritchy Thibaut e
agli imputati dell'8 dicembre nella loro resistenza contro l'apparato
giudiziario statale.
L'UCL invita chi può a venire a sostenere i nostri compagni venerdì 10
settembre presso la Corte d'Appello di Parigi, alle 13:30 - sia
all'interno che all'esterno dell'edificio - per gli imputati dell'8
dicembre, nonché in occasione dei numerosi processi che vedono coinvolto
Ritchy Thibaut, in particolare quello del 10 dicembre. E, quando
possibile, a sostenere finanziariamente la loro lotta:
- per gli imputati e le imputate dell'8 dicembre;
- per Ritchy Thibaut.
La solidarietà è la nostra arma!
L'Union communiste libertaire, 9 settembre 2026.
Conferma
[1]Si vedano in particolare "Processo dell'«8 dicembre»: tutti
terroristi?", "«Qualsiasi ideale rivoluzionario può essere giudicato
terroristico»" e "Caso dell'8 dicembre: seguito e conclusione?".
https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Stoppons-la-machine-repressive-solidarite-avec-Ritchy-Thibault-les-inculpe-es
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) France, UCL AL #374 - Politica sanitaria: il governo demolisce la Previdenza sociale (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(it) France, SOCIALISME LIBERTAIRE: IL PREZZO DI UN MONDO INTERO (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center