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(it) France, Comunicato UCL: Fermiamo la macchina repressiva; solidarietà con Ritchy Thibault, gli imputati dell'8 dicembre e tutti i militanti incarcerati (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Mon, 5 Oct 2026 06:23:23 +0300


Mentre la settimana scorsa è stata segnata dal moltiplicarsi di iniziative di solidarietà verso il nostro compagno antifascista Gino - che rischia l'estradizione in Ungheria - quella in corso illustra perfettamente la repressione sempre più dura contro i militanti e l'intero movimento sociale. --- Questa settimana si susseguono infatti due eventi giudiziari: martedì 8 settembre si è tenuto, presso il tribunale di Parigi, il processo a carico di Ritchy Thibault - militante rivoluzionario, ecologista radicale e antirazzista, nonché membro e portavoce di PEPS (Pour une Ecologie Populaire et Sociale). Egli è stato perseguito dal procuratore della Repubblica per le sue prese di posizione pubbliche contro la violenza di Stato e la questione coloniale, nonché per le sue convinzioni rivoluzionarie. L'udienza si è conclusa con l'allontanamento di tutto il pubblico e della maggior parte dei giornalisti presenti.

Due giorni dopo, il 10 settembre, presso la Corte d'Appello di Parigi, verrà emessa la sentenza del processo d'appello per gli imputati dell'8 dicembre 2020, perseguiti da sei anni nell'ambito di un procedimento politico-mediatico orchestrato dai servizi di intelligence, di cui abbiamo già trattato più volte sulla nostra stampa.[1]

Sebbene i due contesti non siano identici, essi si inseriscono nel medesimo clima di criminalizzazione delle parole e degli atti di resistenza e di repressione dei militanti; un clima volto a intimidire tutti coloro che si organizzano, agiscono e contestano l'ordine capitalista, patriarcale, razzista ed ecocida della nostra società attuale. Non si contano più le querele temerarie (o "processi-bavaglio"), le incarcerazioni, la sorveglianza abusiva, gli ostacoli e i divieti, per non parlare della repressione fisica delle mobilitazioni, ormai divenuta la norma. Dobbiamo forse stupirci di essere perseguiti per dichiarazioni anticoloniali a sostegno della Palestina, in un Paese in cui la propaganda razzista viene diffusa quotidianamente su CNews?

Le recenti leggi approvate all'Assemblea dalla destra e dall'estrema destra - come la legge "Licenza di uccidere" e la legge "RIPOST" - accelerano ulteriormente questa criminalizzazione, garantendo al contempo un'impunità sempre maggiore alle forze dell'ordine. Non dimentichiamo mai, inoltre, che sebbene gli attivisti ne subiscano gli effetti, la violenza di Stato si abbatte prioritariamente e con crescente intensità sulle popolazioni minorizzate e stigmatizzate. Queste leggi rispondono ad alcune delle aspirazioni di più lunga data dell'estrema destra. Se quest'ultima dovesse andare al potere, la pressione non potrebbe che aumentare: da un lato sui membri più esposti della nostra classe, dall'altro sull'insieme dei militanti, rivoluzionari e non.

Infine, non dimentichiamo i compagni antifascisti perseguiti in seguito alla morte di Quentin Deranque. Se lo Stato e la magistratura vogliono associare l'antifascismo al crimine, noi sappiamo che questa parola è sinonimo soltanto di autodifesa.

Sostenere ogni persona del nostro schieramento finita sotto inchiesta, al di là di eventuali divergenze strategiche o tattiche, è una necessità. Per questo motivo, ogni volta che ci è possibile, esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno politico a Ritchy Thibaut e agli imputati dell'8 dicembre nella loro resistenza contro l'apparato giudiziario statale.

L'UCL invita chi può a venire a sostenere i nostri compagni venerdì 10 settembre presso la Corte d'Appello di Parigi, alle 13:30 - sia all'interno che all'esterno dell'edificio - per gli imputati dell'8 dicembre, nonché in occasione dei numerosi processi che vedono coinvolto Ritchy Thibaut, in particolare quello del 10 dicembre. E, quando possibile, a sostenere finanziariamente la loro lotta:
- per gli imputati e le imputate dell'8 dicembre;
- per Ritchy Thibaut.

La solidarietà è la nostra arma!

L'Union communiste libertaire, 9 settembre 2026.

Conferma

[1]Si vedano in particolare "Processo dell'«8 dicembre»: tutti terroristi?", "«Qualsiasi ideale rivoluzionario può essere giudicato terroristico»" e "Caso dell'8 dicembre: seguito e conclusione?".

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Stoppons-la-machine-repressive-solidarite-avec-Ritchy-Thibault-les-inculpe-es
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