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(it) Italy, Sicilia Libertaria #471 - Le parole esplosive (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Fri, 25 Sep 2026 08:27:22 +0300


Il segretario generale della Nato Rutte a metà giugno ha pronunciato un discorso con il quale intendeva replicare al presidente USA Trump e alle sue accuse ai paesi europei di non aver appoggiato gli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran. --- Per Rutte invece dalle basi militari USA e NATO ubicate in Europa sono partiti 5000 voli verso il fronte di guerra, e di questi 500 dalle italiane. Per basi italiane vanno intese le basi siciliane e in modo particolare quella di Sigonella.
Le dichiarazioni di Rutte hanno scompigliato il governo italiano, alle prese con un difficile tentativo di ripristinare un equilibrio con la Casa Bianca dopo gli attacchi di Trump alla Meloni.
Il governo, afflitto da un ingestibile imbarazzo, ha prima negato le "inopportune" dichiarazioni del segretario generale della NATO, ma poi, incalzato dall'opposizione, è sceso a più miti consigli precisando che Rutte ha fatto confusione e quei 500 voli si riferivano a operazioni di logistica contemplate negli accordi segreti del 1954, in linea con la costituzione.
Quindi l'Italia non ha partecipato alla guerra contro l'Iran. E qui si apre un altro discorso, quello che interviene sul significato del termine logistica e sui suoi risvolti reali.
Per i sostenitori della logistica come cosa diversa dalle operazioni di guerra, questa non sarebbe altro che l'atto di premere il bottone che sgancia le bombe o spara i missili. Al di fuori di questo c'è solo logistica: mandare in volo un drone che fornisce le posizioni e gli obiettivi del nemico da colpire, effettuare il rifornimento in volo o a terra, del carburante, revisionare gli apparati, ma anche fornire i pasti, tenere pulito l'ambiente di lavoro, e tantissime attività necessarie all'efficienza del cacciabombardiere o degli altri apparati di guerra.
Questo ed altro si fa a Sigonella, dove dietro il termine altro si nascondono attività importanti come il rifornimento degli ordigni per aerei, portaerei, droni e truppe le più varie.
Sigonella da tempo rappresenta il cuore pulsante della presenza militare degli Stati Uniti nel Mediterraneo e nelle terre ferme circostanti, europee, asiatiche e africane. Non ci sono conflitti che si sviluppano senza la regia della potente base siciliana, senza il suo supporto diretto e indiretto e fingere di non conoscere la sua reale e tragica funzione vuol dire far parte del fronte della disinformazione e della guerra condotta con i mezzi della propaganda più raffinata. Tutto questo per il governo e per i venditori di fumo da sempre al servizio del padrone americano, non è partecipare alla guerra, una barzelletta che non fa ridere ma che attesta le responsabilità di tutti i governi, qualsiasi colore si siano dati, con le scelte e gli interessi dei governi americani. Non ci sarebbe altro da precisare ma purtroppo ogni volta il caso Sigonella riemerge con le medesime tragiche posizioni.

Su questo giornale abbiamo scritto innumerevoli volte che la Sicilia è pienamente coinvolta in questa come in altre guerre, a partire dal genocidio di Gaza. Senza dimenticare la funzione determinante del MUOS di Niscemi che nell'aggressione all'Iran ha fornito ogni tipo di supporto permettendo il regolare svolgimento della feroce aggressione. Il MUOS è una struttura alle dipendenze di Sigonella che 24 ore su 24 gestisce le operazioni militari statunitensi in tutto il mondo. A Niscemi non scorre il sangue tra le antenne e le parabole, esso scorre in innumerevoli luoghi dove l'interesse USA è sospinto dalla forza militare.
Adesso l'aggressione all'Iran è ripartita con più slancio di prima ma le opposizioni han dimenticato le accuse sulla complicità del governo, sulle operazioni di logistica delle basi USA in Italia su una guerra che coinvolge il paese. Mentre il governo ha le mani sporche di sangue e la coscienza dei suoi membri è più sporca di un cacatoio sporco per maiali in cattività. Finita la fase della propaganda, la distruzione pianificata torna ad essere il ritmo quotidiano cui dovremmo rassegnare le nostre esistenze. Gli accordi segreti imposti dagli USA e l'adesione alla NATO sono patrimonio anche del centro sinistra che ne ha fatto buon uso quando è stato al governo.
La lotta alla guerra riguarda solo chi sinceramente odia il militarismo in tutte le sue sfaccettature. Meloni, Crosetto, Tajani, Salvini, Vannacci, Schlein, Conte, e i loro compari sono iscritti al fronte della guerra anche quando le contingenze storiche lì costringono a fare i pacifisti.

Pippo Gurrieri

https://www.sicilialibertaria.it/2026/08/24/le-parole-esplosive/
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