|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, Sicilia Libertaria #469 - UN FALSO STORICO. - La brigata partigiana ebraica (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sun, 19 Jul 2026 07:20:19 +0300
Nuovamente il 25 aprile 2026 a Milano numerosi attivisti Sionisti
sostenitori della Brigata Ebraica, supportati da attivisti di Forza
Italia e +Europa, sono scesi in piazza in modo provocatorio sventolando
bandiere Israeliane, degli Stati Uniti, dell'Iran dei Sha Palavi, con
fotografie di Trump e Netanyahu. La tensione di piazza alta negli anni
scorsi, quest'anno, con la guerra in corso in Libano, con l'aggressione
imperialista all'Iran, con i continui massacri a Gaza e la pulizia
etnica in Cisgiordania operata da esercito israeliano e neo coloni, è
esplosa in un fronteggiamento fra i manifestanti antifascisti e i
sionisti che ha bloccato il corteo per alcune ore.
Ovviamente sono subito volate le accuse di antisemitismo nei confronti
dei manifestanti antifascisti, senza tener conto che nel corteo erano
presenti tanti militanti antifascisti ebrei con le loro insegne.
Ma cosa è stata esattamente la Brigata Ebraica durante la resistenza
partigiana in Italia fra il 1943 e il 25 aprile 1945?
Andiamo con ordine, la resistenza partigiana contro l'occupazione
nazista e contro il fascismo repubblichino inizia dopo l'armistizio
dell'8 settembre 1943, che portò alla dura occupazione nazista di gran
parte dell'Italia. La lotta contro l'occupazione nazista ebbe il suo
battesimo a Porta San Paolo a Roma. A causa dell'assenza di un piano
organico per la difesa della capitale e di una conduzione coordinata
della resistenza militare all'occupazione tedesca, nonché della
contemporanea codarda fuga da Roma verso Brindisi del Re Savoia,
Vittorio Emanuele III, assieme alla corte, al capo del Governo e ai
vertici militari, la città fu velocemente conquistata dalle truppe della
Germania nazista, cui si opposero vanamente e in modo disorganizzato le
truppe allo sbando del Regio Esercito e i civili in armi, lasciando sul
campo circa 1000 caduti.
Altro eclatante momento di resistenza all'occupazione nazista fu
l'insurrezione popolare di Napoli. Le "quattro giornate di Napoli"
furono la prima risposta di massa armata all'occupazione nazista.
L'insurrezione popolare, tra il 27 e il 30 settembre 1943, riuscì a
liberare la città di Napoli, prima città liberata dal popolo in armi.
Nell'Italia occupata dai nazisti, e successivamente cogovernata dai
fascisti repubblichini di Salò, si andarono a formare le brigate
partigiane composte inizialmente da ex militari del disciolto esercito
regio e da tanti giovani che si erano dati alla macchia per sfuggire al
reclutamento forzato da parte delle milizie fasciste repubblichine.
Le brigate partigiane furono formazioni armate composte su base
volontaria da antifascisti di entrambi i sessi che operarono
dall'autunno 1943 fino alla fine della primavera del 1945.
Il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale, espressione dei partiti
antifascisti) fu l'organo direzionale delle brigate partigiane. Le
principali formazioni partigiane coordinate dal CNL e dal CVL (corpo
volontari per la libertà) furono: quelle organizzate dal Partito
Comunista Italiano (le Brigate Garibaldi, GAP, SAP); quelle dei
comunisti non facenti parte del PCI (Bandiera Rossa); quelle del Partito
d'Azione (Giustizia e Libertà); quelle del Partito Socialista d'Unità
Proletaria (Matteotti); quelle anarchiche (Lucetti, Bruzzi-Malatesta, e
altre); le formazioni autonome promosse da ufficiali degli alpini poi
legate alla Democrazia Cristiana (Fiamme Verdi); quelle autonome e
legate a DC e PdA (Osoppo); quelle dei Badogliani e Monarchici
(Azzurre); quelle liberali e monarchiche di Edgardo Sogno. Più di
700.000 persone fecero parte delle brigate partigiane. Fra le brigate
partigiane non figura la Brigata Ebraica.
Il Jewish Infantry Brigade Group (Brigata Ebraica) venne costituito il
20 settembre 1944, dopo una lunga trattativa fra le autorità ebraiche in
Palestina e il governo britannico di Winston Churchill, che amministrava
quei territori sulla base del mandato ricevuto dalla Società delle
Nazioni. Ne facevano parte ebrei provenienti dai territori che sarebbero
divenuti l'attuale Israele (molti erano soldati già inseriti nel
Palestine Regiment formatosi nel 1941 quando l'avanzata tedesca
dell'Afrika Korps di Rommel in nord Africa, che pareva inarrestabile,
costrinse gli inglesi alla mobilitazione di tutte le forze disponibili).
Agli ebrei della Terra d'Israele si aggiunsero ebrei provenienti anche
da altri Paesi, allora sotto il controllo britannico (Canada, Unione
Sudafricana e Australia), cui si sarebbero uniti poi altri militari
ebrei, di nazionalità polacca e sovietica. A comandare la brigata fu
nominato il brigadiere generale canadese Ernest Frank Benjamin.
Dopo un periodo di addestramento, prevalentemente in territorio
egiziano, i militari del Jewish Infantry Brigade Group il 31 ottobre
1944 furono inviati in Italia, per partecipare alla guerra. Sbarcarono a
Taranto.
La Brigata ebraica fu un corpo militare indipendente dell'esercito
britannico, ossia non incorporato all'interno di unità preesistenti, ma
inquadrato nel X Corpo dell'VIII Armata Britannica. Aveva una propria
bandiera e un proprio emblema ed era composto da circa 5000 soldati
ebrei. La Brigata combatté per meno di due mesi, dal 3 marzo del 1945,
nelle zone dell'Appennino tosco-romagnolo: in provincia di Ravenna, a
Rimini, Forlì, Faenza partecipando anche allo sfondamento della Linea
Gotica sul fronte del fiume Senio. Il bilancio di 54 giorni di
combattimenti fu di 51 morti. Quindi la Brigata Ebraica non ha mai fatto
parte della resistenza partigiana antifascista italiana, ma è stato un
reparto armato sionista facente parte dell'esercito britannico.
A guerra finita, la Brigata ebraica ebbe il compito di radunare gli
ebrei sopravvissuti all'olocausto per condurli via mare nella "terra dei
padri". Rientrato in Palestina nel 1946, il Jewish Infantry Brigade
Group venne sciolto e i soldati tornarono nell'Haganah.
Dopo la proclamazione dello Stato d'Israele, il 14 maggio 1948, e con il
conseguente ritiro delle truppe inglesi, l'Haganah lasciò il posto a un
nuovo apparato militare: le Forze di difesa israeliane. Il brigadiere
della Brigata Ebraica Mordechai Markleff fu chiamato a ricoprire il
ruolo di Capo di Stato Maggiore del neonato esercito nazionale, negli
anni cinquanta Aaron Remez, anch'egli reduce della Brigata ebraica,
divenne il secondo comandante in capo dell'Aviazione israeliana. In
Israele, tra i veterani della Brigata che combatterono sul territorio
italiano, trentacinque di loro divennero poi generali. L'esperienza
militare conseguita dagli uomini della Brigata Ebraica si rivelò
estremamente formativa e fu determinante per le sorti della guerra che
portò alla costituzione dello Stato di Israele.
Non si vuole sminuire il ruolo che ebbero gli ebrei nella lotta
partigiana in Italia. Più di mille ebrei combatterono nelle varie
formazioni partigiane, combatterono come partigiani fra i partigiani.
1000 combattenti partigiani ebrei rappresentano una percentuale alta,
considerando che negli anni '40 il numero degli ebrei italiani si
attestava sulle 50.000 unità. Si vuole mettere l'accento sul fatto che
la Brigata Ebraica non fu un corpo partigiano, ma un corpo militare
dell'esercito britannico, che combatté anche in Italia per 54 giorni,
che dopo la Seconda guerra mondiale aiutò i profughi a emigrare verso la
Palestina e che i suoi membri aderivano all'ideologia sionista.
La partecipazione dei sostenitori della Brigata Ebraica alle
celebrazioni del 25 aprile è iniziata venti anni fa. Grazie
all'Associazione Amici di Israele (ADI) la Brigata Ebraica ha cominciato
nel 2004 a partecipare alle manifestazioni del 25 aprile contestando la
presenza delle bandiere palestinesi. La presenza delle insegne della
Brigata Ebraica, portate in corteo da bellicosi gruppi di sionisti, ha
un valore tristemente legato all'attualità politica e non ha nulla a che
fare con il ricordo della resistenza partigiana. Appare evidente che si
tratta di una mossa di propaganda politica per accreditare Israele e il
movimento sionista come parte della resistenza antifascista, con
l'intento dichiarato di escludere la partecipazione dei manifestanti
filo palestinesi che legano la lotta di liberazione partigiana alla
lotta di resistenza palestinese. In questo quadro si legge l'additare
tutti coloro che sostengono la resistenza palestinese come antisemiti e
quindi assimilabili ai criminali fascisti.
Il revisionismo storico serve per manipolare l'attualità, complici la
quasi totalità dei partiti italiani che senza batter ciglio hanno
accreditato la Brigata Ebraica fra le formazioni che hanno combattuto
nella resistenza antifascista.
Renato Franzitta
Fonti
Beckman, The Jewish Brigade: An Army With Two Masters, 1944-45, Sarpedon
Publishers, 1999
Samuele Rocca e Luca Stefano Cristini, La Brigata Ebraica e le unità
ebraiche nell'esercito britannico durante la II Guerra Mondiale,
Soldiershop Publishing, 2012,
Sam Rocca, The Jewish Brigade Group and the Jewish Units in the British
Army in World War II, Soldiershop Publishing, 2013
https://www.sicilialibertaria.it/wp-content/uploads/maggio-2026_compressed.pdf
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) France, UCL AL #373 - In primo piano - Comunicato stampa UCL: Ondata di calore, oceano di inazione (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(it) Italy, FAI, Umanita Nova #22-26 - Cresce l'oppressione della guerra interna. Iran: la tregua instabile e la ristrutturazione del potere regionale (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center