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(it) Italy, UCADI, #208 - ALLA DERIVA (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Sat, 20 Jun 2026 07:26:33 +0300


Il Governo Meloni è alla deriva, spiaggiato dal risultato referendario, barcolla incerto, lambito dalla risacca che minaccia di riportarlo in acque agitate, dalle quali per la verità sembra non essersi allontanato, a causa dell'inconsistenza della sua azione politica. Per capire quale sia la sua situazione occorre percorrere le tappe di questi quattro anni e nel farlo si impiega poco, a dimostrazione di quanto sia inconsistente l'azione di un Governo che si ricorderà come quello di Giorgia e dei suoi parenti e amici che ha fatto tanto per loro, ma niente per il paese.
Per questo motivo il Governo sopravvive e vuole durare per tutta la legislatura con il solo fine di consentire a coloro che ha collocato in tutti gli incarichi di un qualche potere per trarne guadagno, di durare in carica il più a lungo possibile, a prescindere dalle incapacità e competenze possedute. Ciò vale per ministri e sottosegretari, ma anche e soprattutto per le migliaia di posti e incarichi retribuiti negli enti e in tutti i luoghi controllati,direttamente o indirettamente, dalla politica. Dal fascismo, costoro, hanno ereditato il clima marcio del degrado, della dissoluzione, della fine di un regime crepuscolare che non ha fatto in tempo a consolidarsi ed è già marcio, vecchio e stantio.
I salari sono in caduta libera e hanno perso più dell'8% del potere di acquisto che avevano tre anni fa; gli investimenti sono fermi, il costo della vita è schizzato in alto e le tasse sono cresciute, mentre i servizi erogati hanno subito un ulteriore degrado. In particolare la sanità è drammaticamente in crisi, mentre l'intero sistema sanitario perde pezzi sotto il peso di carenze di personale e di un disservizio crescente. Il Governo ha assecondato la richiesta trumpiana di smobilitazione del welfare per consegnare l'assistenza e la sanità ai privati.
Se la sanità piange la scuola e l'università non ridono, come pure la ricerca, private di risorse, di programmi e di forze necessarie a rinnovarsi e a proporre servizi più efficienti e una formazione qualitativamente accettabile e soprattutto attenzione alle nuove generazioni, lasciate a se stesse, prive di prospettive, carenti di luoghi di aggregazione, nei quali crescere, confrontarsi, sperimentare la collaborazione e la solidarietà e lasciati a se stessi ad annoiarsi e a raggrupparsi in branchi che azzannano la prima persona "diversa", perché scura di pelle che passa, per assalirla e ucciderla.
Quello della sicurezza è certamente il terreno sul quale il Governo registra i maggiori fallimenti, e rispetto al quale ha emanato ben cinque decreti, uno peggiore dell'altro, l'uno più inefficace e liberticida dell'altro, dagli effetti pratici nulli, ma di forte impatto per narrare della ferocia e delle capacità repressive del Governo.

La crisi della narrazione

Ad essere entrata in crisi è la narrazione imbastita per abbindolare gli elettori che si sono recati al voto, quella parte della popolazione italiana che si è fatta spaventare dal diverso e che, frustrata dalla povertà crescente, angosciata per la mancanza di prospettive, schiacciata da eventi e decisioni che si ripercuotono sulla sua vita di ogni giorno, vede negli immigrati i nemici, coloro che ne insidiano il benessere e la tranquillità, che alimentano la violenza per appropriarsi delle poche risorse disponibili.
Tutto questo avviene mentre il paese si spopola e perde i giovani che emigrano nella misura di mezzo milione l'anno, alla ricerca di stipendi migliori e condizioni di vita e di lavoro più accettabili, mentre i servizi per la popolazione superstite degradano, mentre si riassetta il sistema bancario e gli utili finanziari crescono, le aziende distribuiscono dividendi invece che investire, intere filiere industriali e manifatturiere (Electrolux, cappe ed elettrodomestici) vengono smantellate e delocalizzate: non ci sono limiti allo sfruttamento della forza lavoro.
Di fronte a quanto sta avvenendo il cosiddetto ministero del Made in Italy e il suo ridicolo ministro imbastiscono comiche e dichiarano aperti tavoli di trattativa che sono occasioni per promuovere al più il vino. Questa tendenza al bere sembra essere comune in ambiente governativo, soprattutto al ministero di grazia e giustizia dove fin dal mattino si pasteggia con lo spritz. La favoletta dei perseguitati, delle congiure verso i membri del Governo, della persecuzione dei magistrati non regge più a fronte delle evidenze, delle condanne pronunciate o annunziate, mentre restano ignote le ragioni di evidenti collusioni criminali o di autodenunce di amori e legami fedifraghi di ministri illustri.

La bolla Maga

Per sostenere il proprio progetto politico, l'internazionale nera della quale la Presidente del Consiglio si onora di far parte, rende note le sue farneticazioni e le sue collusioni con l'agire di Palantir a tutela del suprematismo bianco, del razzismo, di una nuova forma di eugenetica governata dall'AI, al servizio di un progetto millenarista e reazionario che vede un intreccio di connessioni della feccia, del pensiero e delle farneticazioni di Tolkien con l'ebraismo e il cristianesimo neoevangelicale più fanatico che progetta l'Armageddon.
Per quanto ci riguarda noi non subiamo il fascino dell'occulto, né quello pseudo religioso che aborriamo, non abbiamo bisogno di un'ideologia sostitutiva che rinverdisca i fasti di quella fascista, sconfitta e condannata dalla storia, ma siamo sostenitori della dialettica e della lotta di classe e abbiamo una visione materiale e ragionata dell'evoluzione umana. Pertanto manteniamo un saldo ancoraggio con la realtà e perciò non ci stanchiamo di riportare l'attenzione sui problemi reali:

sappiamo che è in corso uno scontro durissimo per l'egemonia che vede gli Stati Uniti cercare di tenere in vita a tutti i costi il loro dominio imperiale;
sappiamo che nelle fasi della crisi degli imperi si diffondono e si impongono religioni o costruzioni teologiche, movimenti di pensiero, che pretendono di gestire la transizione e condurre alla salvezza;
sappiamo di stare vivendo un cambio di paradigma caratterizzato dall'emergere di un mondo multipolare costituito da centri di potere diversi e in continua evoluzione, con entità di dimensioni continentali che si confrontano tra loro ed altre minori che rivendicano la propria dignità, autonomia e sovranità;
condividiamo l'idea di un mondo plurale, di una società aperta al confronto e alla cooperazione, basata sulla collaborazione e l'interesse reciproco.
Per questi motivi rifiutiamo la guerra e ci battiamo per la pace, convinti come siamo che gli esseri umani sapranno trovare un equilibrio tra i reciproci interessi, che consenta loro di sfuggire alla reciproca distruzione, consentendo a tutti di godere della libertà dal bisogno e quindi di tendere all'uguaglianza, perché negli eguali diritti e doveri consiste la salvezza del genere umano.

Liberarsi degli Stati Uniti

La configurazione assunta dall'egemonia statunitense la rende incompatibile con un mondo che vuole evitare che il confronto alla ricerca dell'egemonia si svolga passando per un conflitto nucleare. È per questo motivo che l'Europa deve rifondare se stessa su basi solidaristiche e stabilendo relazioni paritarie con le altre entità sovranazionali, in nome del reciproco interesse. Per questo motivo va bandita la guerra e vanno poste le basi di un mondo più giusto che abbia a cura la tutela della vita e del benessere di tutti: questo mondo è possibile oltre che auspicabile, è questo il significato che noi diamo alla realizzazione tendenziale dell'anarchia organizzata, ovvero di un sistema ordinato di partecipazione di tutti alla gestione collettiva della società.
L'alternativa a questa aspirazione rischia di essere un mondo ordinato e gestito dall'AI che è posta al servizio di una élite predatoria che si impossessa di tutto: vita, corpo, anima, pensieri, sogni, aspirazioni, che vive al di sopra della legge, alla quale tutto è consentito, che soddisfa ogni desiderio, anche il più abietto e inconfessabile: in altre parole il mondo ridotto ad isola di Epstein, dove ogni desiderio è realizzabile e possibile, soprattutto quello di possedere corpi, vite di altri, ridurre in schiavitù, mercificare gli esseri umani.
Per evitare che ciò avvenga bisogna fare pulizia ed eliminare quelle categorie di pensiero malate di suprematismo bianco, di supremazia razziale, di dominio dell'essere umano sugli altri, recuperare la propria autonomia di pensiero cominciando con il rifiutare le false alternative, costituite dall'immagine di una società senza classi dove la collocazione dipende esclusivamente da una conventicola di affini ,dei quali si condivide l'appartenenza di clan e, in nome di questa, si opera nella società esercitando e gestendo il potere. È stato questo l'errore della sinistra italiana che volendo innovare e "superare l'ideologia" ha fatto proprie le scelte della cosiddetta sinistra democratica statunitense, vuota di obiettivi di classe, di strategia e di tensioni ideali.
L'emancipazione dallo sfruttamento dell'uomo sull'uomo (e sulla donna) sarà l'opera dei lavoratori stessi che con la partecipazione, il loro apporto critico, le loro aspirazioni sapranno dare forma ad una società solidale, capace di realizzare un'equa distribuzione delle risorse e una partecipazione collettiva alla gestione della società.
Apparentemente le riflessioni sul Governo fascista che attualmente gestisce il paese ci hanno portato a riflessioni più ampie che investono gli aspetti della convivenza internazionale e dell'agire degli ordinamenti, oltre che delle donne e degli uomini, ma siamo convinti che almeno ogni tanto valga la pena di spostare l'occhio su quello che sta avvenendo intorno a noi e provare a dare un ordine, ad individuare degli obiettivi e una strada, almeno una possibile, per raggiungerli e realizzare qui sul pianeta, un mondo migliore, più giusto e più umano.

La Redazione

https://www.ucadi.org/2026/05/23/alla-deriva-2/
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