|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, UCADI, #208 - ALLA DERIVA (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sat, 20 Jun 2026 07:26:33 +0300
Il Governo Meloni è alla deriva, spiaggiato dal risultato referendario,
barcolla incerto, lambito dalla risacca che minaccia di riportarlo in
acque agitate, dalle quali per la verità sembra non essersi allontanato,
a causa dell'inconsistenza della sua azione politica. Per capire quale
sia la sua situazione occorre percorrere le tappe di questi quattro anni
e nel farlo si impiega poco, a dimostrazione di quanto sia inconsistente
l'azione di un Governo che si ricorderà come quello di Giorgia e dei
suoi parenti e amici che ha fatto tanto per loro, ma niente per il paese.
Per questo motivo il Governo sopravvive e vuole durare per tutta la
legislatura con il solo fine di consentire a coloro che ha collocato in
tutti gli incarichi di un qualche potere per trarne guadagno, di durare
in carica il più a lungo possibile, a prescindere dalle incapacità e
competenze possedute. Ciò vale per ministri e sottosegretari, ma anche e
soprattutto per le migliaia di posti e incarichi retribuiti negli enti e
in tutti i luoghi controllati,direttamente o indirettamente, dalla
politica. Dal fascismo, costoro, hanno ereditato il clima marcio del
degrado, della dissoluzione, della fine di un regime crepuscolare che
non ha fatto in tempo a consolidarsi ed è già marcio, vecchio e stantio.
I salari sono in caduta libera e hanno perso più dell'8% del potere di
acquisto che avevano tre anni fa; gli investimenti sono fermi, il costo
della vita è schizzato in alto e le tasse sono cresciute, mentre i
servizi erogati hanno subito un ulteriore degrado. In particolare la
sanità è drammaticamente in crisi, mentre l'intero sistema sanitario
perde pezzi sotto il peso di carenze di personale e di un disservizio
crescente. Il Governo ha assecondato la richiesta trumpiana di
smobilitazione del welfare per consegnare l'assistenza e la sanità ai
privati.
Se la sanità piange la scuola e l'università non ridono, come pure la
ricerca, private di risorse, di programmi e di forze necessarie a
rinnovarsi e a proporre servizi più efficienti e una formazione
qualitativamente accettabile e soprattutto attenzione alle nuove
generazioni, lasciate a se stesse, prive di prospettive, carenti di
luoghi di aggregazione, nei quali crescere, confrontarsi, sperimentare
la collaborazione e la solidarietà e lasciati a se stessi ad annoiarsi e
a raggrupparsi in branchi che azzannano la prima persona "diversa",
perché scura di pelle che passa, per assalirla e ucciderla.
Quello della sicurezza è certamente il terreno sul quale il Governo
registra i maggiori fallimenti, e rispetto al quale ha emanato ben
cinque decreti, uno peggiore dell'altro, l'uno più inefficace e
liberticida dell'altro, dagli effetti pratici nulli, ma di forte impatto
per narrare della ferocia e delle capacità repressive del Governo.
La crisi della narrazione
Ad essere entrata in crisi è la narrazione imbastita per abbindolare gli
elettori che si sono recati al voto, quella parte della popolazione
italiana che si è fatta spaventare dal diverso e che, frustrata dalla
povertà crescente, angosciata per la mancanza di prospettive,
schiacciata da eventi e decisioni che si ripercuotono sulla sua vita di
ogni giorno, vede negli immigrati i nemici, coloro che ne insidiano il
benessere e la tranquillità, che alimentano la violenza per appropriarsi
delle poche risorse disponibili.
Tutto questo avviene mentre il paese si spopola e perde i giovani che
emigrano nella misura di mezzo milione l'anno, alla ricerca di stipendi
migliori e condizioni di vita e di lavoro più accettabili, mentre i
servizi per la popolazione superstite degradano, mentre si riassetta il
sistema bancario e gli utili finanziari crescono, le aziende
distribuiscono dividendi invece che investire, intere filiere
industriali e manifatturiere (Electrolux, cappe ed elettrodomestici)
vengono smantellate e delocalizzate: non ci sono limiti allo
sfruttamento della forza lavoro.
Di fronte a quanto sta avvenendo il cosiddetto ministero del Made in
Italy e il suo ridicolo ministro imbastiscono comiche e dichiarano
aperti tavoli di trattativa che sono occasioni per promuovere al più il
vino. Questa tendenza al bere sembra essere comune in ambiente
governativo, soprattutto al ministero di grazia e giustizia dove fin dal
mattino si pasteggia con lo spritz. La favoletta dei perseguitati, delle
congiure verso i membri del Governo, della persecuzione dei magistrati
non regge più a fronte delle evidenze, delle condanne pronunciate o
annunziate, mentre restano ignote le ragioni di evidenti collusioni
criminali o di autodenunce di amori e legami fedifraghi di ministri
illustri.
La bolla Maga
Per sostenere il proprio progetto politico, l'internazionale nera della
quale la Presidente del Consiglio si onora di far parte, rende note le
sue farneticazioni e le sue collusioni con l'agire di Palantir a tutela
del suprematismo bianco, del razzismo, di una nuova forma di eugenetica
governata dall'AI, al servizio di un progetto millenarista e reazionario
che vede un intreccio di connessioni della feccia, del pensiero e delle
farneticazioni di Tolkien con l'ebraismo e il cristianesimo
neoevangelicale più fanatico che progetta l'Armageddon.
Per quanto ci riguarda noi non subiamo il fascino dell'occulto, né
quello pseudo religioso che aborriamo, non abbiamo bisogno di
un'ideologia sostitutiva che rinverdisca i fasti di quella fascista,
sconfitta e condannata dalla storia, ma siamo sostenitori della
dialettica e della lotta di classe e abbiamo una visione materiale e
ragionata dell'evoluzione umana. Pertanto manteniamo un saldo ancoraggio
con la realtà e perciò non ci stanchiamo di riportare l'attenzione sui
problemi reali:
sappiamo che è in corso uno scontro durissimo per l'egemonia che vede
gli Stati Uniti cercare di tenere in vita a tutti i costi il loro
dominio imperiale;
sappiamo che nelle fasi della crisi degli imperi si diffondono e si
impongono religioni o costruzioni teologiche, movimenti di pensiero, che
pretendono di gestire la transizione e condurre alla salvezza;
sappiamo di stare vivendo un cambio di paradigma caratterizzato
dall'emergere di un mondo multipolare costituito da centri di potere
diversi e in continua evoluzione, con entità di dimensioni continentali
che si confrontano tra loro ed altre minori che rivendicano la propria
dignità, autonomia e sovranità;
condividiamo l'idea di un mondo plurale, di una società aperta al
confronto e alla cooperazione, basata sulla collaborazione e l'interesse
reciproco.
Per questi motivi rifiutiamo la guerra e ci battiamo per la pace,
convinti come siamo che gli esseri umani sapranno trovare un equilibrio
tra i reciproci interessi, che consenta loro di sfuggire alla reciproca
distruzione, consentendo a tutti di godere della libertà dal bisogno e
quindi di tendere all'uguaglianza, perché negli eguali diritti e doveri
consiste la salvezza del genere umano.
Liberarsi degli Stati Uniti
La configurazione assunta dall'egemonia statunitense la rende
incompatibile con un mondo che vuole evitare che il confronto alla
ricerca dell'egemonia si svolga passando per un conflitto nucleare. È
per questo motivo che l'Europa deve rifondare se stessa su basi
solidaristiche e stabilendo relazioni paritarie con le altre entità
sovranazionali, in nome del reciproco interesse. Per questo motivo va
bandita la guerra e vanno poste le basi di un mondo più giusto che abbia
a cura la tutela della vita e del benessere di tutti: questo mondo è
possibile oltre che auspicabile, è questo il significato che noi diamo
alla realizzazione tendenziale dell'anarchia organizzata, ovvero di un
sistema ordinato di partecipazione di tutti alla gestione collettiva
della società.
L'alternativa a questa aspirazione rischia di essere un mondo ordinato e
gestito dall'AI che è posta al servizio di una élite predatoria che si
impossessa di tutto: vita, corpo, anima, pensieri, sogni, aspirazioni,
che vive al di sopra della legge, alla quale tutto è consentito, che
soddisfa ogni desiderio, anche il più abietto e inconfessabile: in altre
parole il mondo ridotto ad isola di Epstein, dove ogni desiderio è
realizzabile e possibile, soprattutto quello di possedere corpi, vite di
altri, ridurre in schiavitù, mercificare gli esseri umani.
Per evitare che ciò avvenga bisogna fare pulizia ed eliminare quelle
categorie di pensiero malate di suprematismo bianco, di supremazia
razziale, di dominio dell'essere umano sugli altri, recuperare la
propria autonomia di pensiero cominciando con il rifiutare le false
alternative, costituite dall'immagine di una società senza classi dove
la collocazione dipende esclusivamente da una conventicola di affini
,dei quali si condivide l'appartenenza di clan e, in nome di questa, si
opera nella società esercitando e gestendo il potere. È stato questo
l'errore della sinistra italiana che volendo innovare e "superare
l'ideologia" ha fatto proprie le scelte della cosiddetta sinistra
democratica statunitense, vuota di obiettivi di classe, di strategia e
di tensioni ideali.
L'emancipazione dallo sfruttamento dell'uomo sull'uomo (e sulla donna)
sarà l'opera dei lavoratori stessi che con la partecipazione, il loro
apporto critico, le loro aspirazioni sapranno dare forma ad una società
solidale, capace di realizzare un'equa distribuzione delle risorse e una
partecipazione collettiva alla gestione della società.
Apparentemente le riflessioni sul Governo fascista che attualmente
gestisce il paese ci hanno portato a riflessioni più ampie che investono
gli aspetti della convivenza internazionale e dell'agire degli
ordinamenti, oltre che delle donne e degli uomini, ma siamo convinti che
almeno ogni tanto valga la pena di spostare l'occhio su quello che sta
avvenendo intorno a noi e provare a dare un ordine, ad individuare degli
obiettivi e una strada, almeno una possibile, per raggiungerli e
realizzare qui sul pianeta, un mondo migliore, più giusto e più umano.
La Redazione
https://www.ucadi.org/2026/05/23/alla-deriva-2/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(en) Italy, UCADI, #208 - ADRIFT (ca, de, it, pt, tr)[machine translation]
- Next by Date:
(it) France, OCL: Punti da considerare riguardo allo spostamento a destra della società (Parte prima) (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center