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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #6-26 - Dalla privatizzazione all'economia di guerra. Coordinamento Toscano Salute Ambiente Sanità (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Fri, 3 Apr 2026 09:10:05 +0300
Sabato 14 febbraio a Firenze si è svolto il convegno "Dalla
privatizzazione all'economia di guerra: in un mondo malato non si può
essere sani" organizzato dal Coordinamento Regionale Toscano Salute
Ambiente Sanità. Il convegno è stato un passaggio importante nel
percorso di collegamento di lotte e condivisione di iniziative
intrapreso dalle numerose realtà aderenti. Un momento di
controinformazione nella prospettiva di allargamento dei contatti e di
una grande mobilitazione regionale.
Il Coordinamento, costituto nell'ottobre del 2023, rappresenta una rete
di comitati, associazioni, lavorator, cittadin che di fronte al
progressivo smantellamento della sanità pubblica a favore del privato,
alla riduzione e precarizzazione del personale, a stipendi differenziati
tra gli operatori pubblici e in appalto, al peggioramento delle
condizioni di lavoro e di accessibilità alle cure per chi ne ha bisogno,
ha deciso di organizzarsi, denunciare e opporsi a questa deriva. Una
deriva causata dalle stesse politiche capitaliste e predatorie
responsabili della catastrofe climatica, dell'inquinamento, del dissesto
dei territori, dell'aumento delle diseguaglianze, dell'impoverimento
crescente, della precarietà lavorativa diffusa, della corsa al riarmo.
Le risorse vengono sottratte alla spesa sociale e destinate al riarmo,
alla militarizzazione dei territori, delle infrastrutture, prima di
arrivare alla sanità pubblica.
Al convegno numerose sono state le realtà presenti e le persone interessate.
Nella mattinata interventi approfonditi hanno disegnato la condizione
attuale del SSN (Servizio Sanitario Nazionale) e quella distopica che ci
aspetta in un futuro molto prossimo, se non saremo riusciti a costruire
una grande opposizione di massa allo smantellamento della sanità. Il
ruolo assunto dalla digitalizzazione nel sistema SSN, le ricadute
negative per operatori e utenti, la telemedicina, i gravi rischi della
virtualizzazione delle cure sono stati tra i temi affrontati dai
comitati intervenuti nella prima parte del convegno. Si è parlato di
ospedali virtuali, privi di posti letto, con ambulatori dove i
professionisti operano da remoto attraverso un monitor, come nella sede
pilota prevista a Viareggio. Telemedicina, televisita, teleconsulto:
anche la guardia medica, verrà sostituita da centrali operative. Si è
parlato della costruzione di nuovi ospedali portatori di nuove
devastazioni dei territori, come a Livorno, dove un ospedale funzionante
verrà sostituito da uno di nuova progettazione ed edificazione, con
grande impatto ambientale. Sono state illustrate riduzioni o chiusure di
presidi sanitari nelle periferie, come nel caso del Mugello, dove, come
in altri luoghi, le battaglie contro la riduzione dei servizi sanitari
si sono intrecciate con quelle ambientali.
Sul versante sindacale si è parlato del blocco delle assunzioni da
graduatorie ancora aperte, (mancano circa 70.000 infermieri e 6.000
medici), del contrasto alla privatizzazione e delle battaglie per la
parità salariale tra operatori del SSN e quelli dipendenti dalle ditte
in appalto. Altri interventi hanno affrontato la questione della
burocratizzazione e della sorveglianza crescente, esercitata sugli
operatori attraverso le piattaforme operative. Sono state inoltre messe
in evidenza le richieste di quanti vivono la disabilità e
l'insufficienza offensiva del compenso previsto per la figura del
caregiver. Si è parlato dell'approccio alla malattia mentale, laddove
nel SSN viene privilegiata la chimica all'ascolto, con un raddoppio, in
8 anni, delle prescrizioni ai giovanissimi.
Corsa al riarmo e militarizzazione di territori e infrastrutture
ferroviarie sono state oggetto di interventi che portano l'eventualità
di un conflitto in Europa nell'orizzonte del possibile. Dopo Francia e
Germania, anche in Italia il SSN è chiamato ad attrezzarsi per la
gestione di emergenze sanitarie su vasta scala, in vista di ipotetici
scenari di guerra generalizzata in Europa, anche di fronte ad
eventualità di tipo CRBN (eventi chimici, radiologici, biologici e
nucleari).
Quello che è stato delineato è il quadro di una situazione gravissima ed
in continuo peggioramento, che travolgerà le nostre vite in assenza di
un'opposizione cosciente e di massa.
Il convegno si è dato l'obiettivo di costruire questa opposizione,
rafforzare e allargare i contatti con realtà di base attive sui
territori, trasformare la conoscenza acquisita in campagne mirate ad
azioni di lotta, dandosi come prossima tappa un'assemblea generale in
vista di una manifestazione regionale. A questo scopo è importante
costruire collegamenti e un percorso comune in ambiti di movimento di
diversa provenienza e ispirazione, spesso settoriali,
dall'antimilitarismo alle lotte legate all'ambiente o alla casa.
Il percorso del Coordinamento Regionale Salute Ambiente Sanità ha
elementi che lo rendono interessante, soprattutto per l'impegno di
andare a intrecciare una rete tra realtà e lotte attive in ambiti
diversi, ma tutte costruite dal basso. Un percorso portato avanti con
spirito unitario e di classe, con senso di urgenza per riuscire ad
incidere e fermare la catastrofe. Un'esperienza da seguire con interesse.
Nadia Livorno
https://umanitanova.org/dalla-privatizzazione-alleconomia-di-guerra-coordinamento-toscano-salute-ambiente-sanita/
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