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(it) Italy, FAI, Umanitanova #2-25: In piazza il 5 aprile. Dall'Appello del gruppo per la difesa della salute (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Thu, 20 Mar 2025 08:29:31 +0200


Nel 2025, Il gruppo italiano della rete europea "La salute non è in vendita" intende realizzare iniziative il 5 aprile in varie località tenendo conto delle disponibilità delle associazioni e delle realtà locali che si battono per il diritto alla salute e la difesa del servizio sanitario nazionale pubblico e arricchendo i temi generali con gli obiettivi delle vertenze locali. Tali iniziative si inseriscono nella giornata europea contro la commercializzazione della salute che la rete organizza in occasione della giornata mondiale per la salute. ---- Quest'anno il tema del rilancio della sanità pubblica, punto condiviso dalle molte iniziative svolte e in corso, sarà probabilmente affiancato al tema del contrasto alle iniziative di autonomia differenziata che vedono il diritto alla salute, da attuarsi mediante i servizi sanitari pubblici regionali, messo a ulteriore rischio con una prospettiva, tra l'altro, di ulteriore incremento delle "migrazioni" sanitarie.

Diversi fattori mettono a rischio l'accesso universale ai servizi di prevenzione, cura e riabilitazione. Tra i principali ricordiamo la sempre più estesa privatizzazione dei servizi, il definanziamento della sanità pubblica anch'essa oramai piegata a logiche contabili (pareggio di bilancio a scapito della "produzione" di salute), la riduzione del personale socio-sanitario, la spinta alla fuga delle operatici e degli operatori dalle attività più stressanti (pronto soccorso, medicina territoriale, sicurezza sul lavoro), l'abbandono di politiche di prevenzione (non portano profitto!) e infine la mancanza di strumenti di partecipazione dal basso in sanità.

Tutto ciò spinge sempre più le persone, oramai ridotte a "clienti", a rinunciare alle cure o a

sopportare ulteriori costi sia direttamente sia tramite mutue e assicurazioni sanitarie come il

cosiddetto "welfare aziendale" previsto nei contratti nazionali di lavoro. L'allungamento delle liste d'attesa è il maggior effetto visibile; sulle cause di questo le realtà promotrici delle iniziative intendono intervenire collettivamente.

In Europa, obiettivi comuni sono il contrasto alle politiche di "austerità" che finanziano gli armamenti con un progressivo aumento dei fondi destinati alle spese militari, limitando gli investimenti e i fondi destinati alla sanità e ai diritti sociali, la creazione di un ente pubblico di ricerca e di produzione di farmaci essenziali, la garanzia di universali diritti alle cure, una adeguata considerazione delle diverse culture, prossimità dei servizi e tempi di accesso definiti, il contrasto alle derive commerciali (a partire dalla predominanza delle "big pharma"), la partecipazione dal basso nelle strutture sanitarie attraverso la partecipazione del personale e delle rappresentanze degli utenti. Il soffocamento dell'intervento pubblico e l'aumento delle spese militari nei vari stati dell'Unione Europea sono i principali argomenti contro la salute della popolazione.

L'appello è promosso dal gruppo italiano della Rete Europea "La Salute non è in vendita" composto da Medicina Democratica, Forum per il Diritto alla Salute, Coordinamento Campano per il diritto

alla salute, Coordinamento Milanese di Solidarietà dalla parte dei lavoratori.

Il 4 febbraio, quando questo numero di Umanità Nova è in stampa, si è svolto un primo incontro organizzativo on line. Per aderire, per avere maggiori informazioni e partecipare alle prossime iniziative è possibile mandare una mail a medicinademocraticaets@gmail.com.

T. Antonelli

https://umanitanova.org/in-piazza-il-5-aprile-dallappello-del-gruppo-per-la-difesa-della-salute/
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