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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #27-26 - No a repressione e censura. DdL "Antisemitismo": contro la criminalizzazione della solidarietà alla Palestina (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Tue, 3 Nov 2026 06:48:29 +0200
Dal 9 settembre è in corso in commissione alla Camera l'esame del
disegno di legge cosiddetto "contro l'Antisemitismo", un provvedimento
già approvato a larga maggioranza dal Senato il 4 marzo 2026 con i
voti non solo dei partiti di governo ma anche di "Azione", renziani, una
parte del PD e con l'astensione del resto del PD. ---- Un ingenuo
potrebbe chiedersi quale urgenza ci sia di varare in Italia proprio una
legge specifica contro l'antisemitismo mentre è lo stesso governo a
fomentare ogni giorno l'odio contro gli stranieri (specie se arabi e
musulmani). Un Paese dove gli immigrati irregolari vengono rinchiusi in
lager disumani, i medici che cercano di sottrarre le persone fragili
all'internamento amministrativo nei CPR vengono perseguiti, le ONG che
si dedicano al salvataggio in mare vengono pesantemente sanzionate, dove
si cerca di discriminare gli alunni stranieri nelle scuole. Un Paese
dove esistono già norme, come la legge Mancino, che (sulla carta)
puniscono severamente ogni forma di razzismo (inclusa la negazione della
Shoah).
La spiegazione è semplice. La complicità della classe dirigente italiana
con la politica criminale e genocida dello Stato di Israele, una
complicità trasversale (come dimostrato dal voto del Senato) che mira ad
introdurre norme subdole tendenti a stroncare ogni forma di critica ad
Israele etichettandola con l'infamante accusa di "antisemitismo".
Un bavaglio che è diventato tanto più urgente dopo le poderose
mobilitazioni di solidarietà con Gaza dell'autunno 2025 e che ha visto
squadernare in questi mesi tutto l'armamentario delle misure repressive:
dalle multe ai sindacati promotori degli scioperi, agli sgomberi di
spazi sociali, alle misure preventive di PS, all'arresto di Mohamed
Hannoun e di altri esponenti della comunità palestinese sulla base di
veline del Mossad (sono ancora in carcerazione preventiva da dicembre
2025), alla pesante condanna di Anan Yaeesh per atti di Resistenza
compiuti in Palestina...
In questo quadro si inserisce il disegno di legge in discussione che
adotta la "definizione operativa di antisemitismo formulata
dall'International Holocaust Remembrance Alliance - IHRA) [...]ivi
inclusi i relativi indicatori".
Questa definizione equipara abilmente antisionismo e antisemitismo per
cui (citiamo dagli indicatori) come "antisemita" sarebbe inquadrabile
"Negare agli ebrei il diritto dell'autodeterminazione, per esempio
sostenendo che l'esistenza dello Stato di Israele è una espressione di
razzismo." (ma Israele è realmente uno Stato che adotta un pesante
apartheid nei confronti dei suoi stessi cittadini non ebrei), oppure
"Fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella dei
Nazisti" (ma Israele sta adottando una politica obiettivamente nazista
nei confronti dei palestinesi).
Dopo lunghe discussioni e anche per le contraddizioni interne alla
destra (dove gli antisemiti, quelli veri, abbondano) sono state per il
momento accantonate le norme penali inizialmente proposte (Gasparri) e
la proibizione delle manifestazioni "antisemite" (Romeo) per
privilegiare un approccio "preventivo".
La proposta di legge in discussione (ddl 2830) prevede così in cinque
articoli l'elaborazione di una "Strategia nazionale per la lotta contro
l'antisemitismo" basata su interventi "educativi" e "formativi" nelle
scuole, tra studenti, docenti, magistrati, prefetti, forze armate e
polizia e, sui mass media, il monitoraggio delle attività "antisemite"
attraverso una apposita banca dati, "apposite misure per contrastare
la diffusione del linguaggio d'odio antisemita sulla rete internet"
(ovvero norme bavaglio sui social), l'obbligo per scuole e università di
attivare misure "per contrastare i fenomeni di antisemitismo". Le
università "possono individuare al loro interno un soggetto preposto
alla verifica e al monitoraggio delle azioni per contrastare i fenomeni
di antisemitismo" (una figura di censore già tristemente nota in Germania).
I proponenti della legge cercano di mascherare le loro intenzioni
repressive dietro l'affermazione che "la legge non prevede sanzioni" ma
il vero punto pericoloso sta proprio nell'adozione, come riferimento
vincolante, della dichiarazione IHRA, un documento molto discusso a
livello internazionale (le si contrappone tra l'altro una "dichiarazione
di Gerusalemme" sottoscritta da centinaia di studiosi), un documento che
all'inizio era nato come strumento di lavoro "non giuridicamente
vincolante". Su questa base si inizierà a strozzare lentamente il
movimento di solidarietà con la Palestina attraverso una metodica
censura su social, media, scuole e università (come previsto dal ddl) e
le sanzioni penali e le proibizioni potranno ricomparire in un secondo
momento dopo che il quadro giuridico si sia consolidato. Non
dimentichiamo che ci sono già paesi europei come Germania e Regno Unito,
dove è penalmente perseguibile manifestare contro Israele.
Come anarchiche e anarchici siamo nemici irriducibili di qualunque forma
di razzismo e di nazionalismo (che sia antisemitismo, islamofobia o
qualunque altro) così come ci opponiamo ad ogni forma di religione e di
Stato, strumenti cardine di ogni oppressione. Non riponiamo alcuna
fiducia nelle alchimie parlamentari (negli ultimi giorni sia Vannacci
che la Schlein hanno posizionato, per evidenti motivi tattici, i
rispettivi partiti per il voto contrario) ma riteniamo che solo la
mobilitazione di massa possa bloccare questo nuovo tassello di una
deriva autoritaria che, dal 2022 ad oggi, ha già visto introdurre 57
nuovi reati, 60 aggravanti e un aumento complessivo di pene pari a 500
anni di carcere. Misure rivolte soprattutto a reprimere le proteste
sociali e indirizzate specialmente contro i ceti proletari, le persone
razzializzate e marginalizzate e i giovani.
È imperativo oggi mobilitarsi per garantire la libertà di pensiero e di
manifestazione.
Mauro De Agostini
https://umanitanova.org/no-a-repressione-e-censura-ddl-antisemitismo-contro-la-criminalizzazione-della-solidarieta-alla-palestina/
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(it) France, Monde Libertaire - Trasmissione "Media e antifascismo" del 9 ottobre 2026 (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
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