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(it) Italy, Sicilia Libertaria #471 - PALERMO. 1 luglio presidio davanti la Leonardo S.p.A. (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Tue, 20 Oct 2026 07:55:46 +0300


E' dal 21 ottobre del 2023 che come No Muos e come Antimilitaristi dell'Assemblea No Guerra e di tutto il Movimento, sistematicamente ci ritroviamo con cadenza mensile davanti i locali dello stabilimento Palermitano della Leonardo S.p.A., ubicato nel quartiere della Guadagna.Presenza che in questi anni ha fatto conoscere alla città la presenza di un'azienda che con il suo stabilimento partecipa allo sforzo bellico italiano, che dalla Guerra in Ucraina ha visto la Leonardo come un player internazionale fondamentale per il supporto bellico occidentale in tutti i teatri di guerra attuali.In una città come Palermo dove la percezione della guerra mondiale in atto sembra un fenomeno lontano, puntualizzare che nel capoluogo siciliano ci sono dei siti industriali che fanno la guerra non è cosa da poco, la città annovera oltre lo stabilimento della Guadagna, i Cantieri Navali, che sono il più importante sito operaio della Felicissima, come importante sito di produzione e riparazione di mezzi navali ad uso militare, come la ristrutturazione della portaerei Cavour della marina militare italiana.

Questa proiezione militare della nostra industria cittadina ci dimostra che non ci sono luoghi tranquilli e neutrali di fronte l'orrore dei massacri ed i genocidi della guerra.
Anche se di questo non abbiamo percezione o facciamo finta di niente, come avviene per la stragrande maggioranza delle persone , ma anche da parte del Sindacato che si limita a generiche condanne o ad innocui appelli per la destinazione civile delle commesse rispetto ai Cantieri Navali, specificando sempre e comunque le garanzie del lavoro.I Cantieri Navali che sono un pezzo fondamentale della storia della città, sito non esente dalla presenza e dal comando mafioso, per buona pace di alcune anime belle della sinistra palermitana.Come si può ben vedere militarizzazione e mafia qui a Palermo si incontrano, anche la Leonardo S.p.A. tiene il suo sito in un territorio non esente dalla presenza e dal comando mafioso.Le mobilitazioni davanti alla Leonardo hanno visto in questi anni alti e bassi rispetto la presenza numerica, ma hanno rappresentato comunque una costante come intervento di denuncia rispetto l'opinione pubblica, anche l'azione dimostrativa che ha portato le denunce il processo e le condanne, ha messo in evidenza il ruolo della Leonardo di supporto al dittatore della Turchia Erdogan nell' attacco ai Curdi. Il presidio del 1 luglio è stato apprezzato dalle diverse persone che uscivano dal centro commerciale adiacente all' azienda che hanno solidarizzato con i partecipanti e con alcuni ragazzini del quartiere che si sono fermati nel discutere con i manifestanti della guerra e dei suoi pericoli.

Il presidio questa volta non ha suscitato l'appoggio di altre realtà cittadine che sono rimaste impegnate nel guardarsi il proprio ombelico militante oramai sclerotizzato in una sterile solidarietà alla causa palestinese.
Abbiamo la consapevolezza che è difficile costruire un reale movimento contro la guerra, siamo coscienti che i nostri interlocutori non possono venire dal mondo degli attivisti/militanti, ma che vanno cercati nelle strade di una quotidianità sempre più difficile dove le relazioni sociali si fanno sempre più impossibili, ma noi ci stiamo a noi piace sporcarci le mani.

Antonio Rampolla

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