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(it) France, UCL AL #374 - Ecologia - Giornate ecosindacali 2026: Lavorare due ore al giorno? (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sat, 17 Oct 2026 08:30:05 +0300
Durante le giornate ecosindacali del 2026 tenutesi a Nantes, un nostro
compagno ha partecipato a una tavola rotonda incentrata sul tema
dell'orario di lavoro. Lavorare meno per ripensare le priorità vitali
per la nostra classe. Ecco alcuni spunti di riflessione... ---- Il
titolo della tavola rotonda richiamava quello del saggio pubblicato nel
1977 dal Collettivo Adret, che sosteneva la necessità di una riduzione
drastica dell'orario di lavoro grazie agli incrementi di produttività e
all'automazione. Già nel 1883, Paul Lafargue scriveva ne *Il diritto
alla pigrizia*: «Senza attendere che la nostra azione sovverta la
proprietà borghese, la nostra critica e i nostri obiettivi devono
demolire costantemente i pregiudizi borghesi». Si tratta di «lanciare
l'assalto alla morale e alle teorie sociali del capitalismo».
Il confronto tra Céline Marty, filosofa ed esperta dell'opera di André
Gorz, Julien Troccaz (SUD-Rail) e il sottoscritto (membro del collettivo
ecosindacale CGT 44) ha permesso di avviare un dibattito sul lavoro,
sulla produzione e, più in generale, sulla nostra vita sociale.
Ridurre drasticamente l'orario di lavoro non è una semplice misura di
riduzione dell'orario (come la classica RTT francese)! D'altronde, i
lavoratori e le lavoratrici diffidano delle fregature che potrebbero
scaturire da un'ipotetica nuova legge quadro, sulla falsariga delle
leggi Aubry I e II (note come leggi sulle "35 ore"): pause tagliate,
tempi di vestizione e altre attività incluse nell'orario di lavoro, con
il risultato di ottenere una riduzione effettiva di pochi minuti al
giorno... al prezzo di una maggiore intensificazione del lavoro. E
nemmeno i contratti a forfait (basati su obiettivi o giornate lavorative
anziché su orari fissi) sono andati meglio, ricorda Julien Troccaz:
«Cosa ne facciamo del tempo che verrà liberato dall'IA?». Come ricorda
Céline Marty, d'altronde, «i corpi non reggeranno di fronte alla crisi
climatica». Sfruttamento, stanchezza, stress, disturbi
muscoloscheletrici, tumori, ecc.: i corpi stanno già cedendo.
Lavorare meno significa anche produrre meno
«Cosa fare delle risorse disponibili che ci restano?», si chiede Céline
Marty. Il periodo del Covid-19 ha messo in luce le «attività
essenziali». Dunque, quali priorità? Come liberarsi dei lavori che
servono solo all'economia capitalista? E che dire della possibilità di
dare priorità ai lavori nei servizi pubblici, a quei lavori che
soddisfano reali bisogni collettivi?
Lavorare meno, produrre meno, decidere collettivamente cosa vogliamo
davvero produrre; per inquinare e sprecare meno, per restituire un senso
alle nostre vite. È a un nuovo progetto di società che dobbiamo lavorare
collettivamente! Si tratta ovviamente di un progetto rivoluzionario, che
presuppone una riorganizzazione profonda della produzione e dei rapporti
di produzione.
Sì, esiste una vita al di fuori del regno della merce. Una vita più
sobria, certo, ma esaltante e ricca di ben altro!
Dobbiamo quindi condurre una campagna audace e intensa, come
sindacalisti combattivi, di concerto con attivisti ecologisti e con
tutte le persone che ancora non lavorano, che non lavorano più o che non
vogliono più essere sfruttate.
L'UCL potrebbe partecipare attivamente al rilancio di questa battaglia
fondamentale - e quanto mai attuale - della lotta di classe. Soprattutto
di fronte all'avanzata dell'IA, che impone di ripensare il nostro
lavoro, la nostra produzione e la nostra organizzazione! Come diceva
André Gorz, ci ricorda Céline Marty, «non si tratta più di conquistare
il potere in quanto lavoratori, ma di conquistare il potere di non
funzionare più come lavoratori».
Yann (UCL Nantes)
https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Journees-ecosyndicales-2026-Travailler-deux-heures-par-jour
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(it) France, Monde Libertaire - Breve storia dell'attivismo anarchico nero all'interno del movimento operaio brasiliano (1906-1930) (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
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(it) Italy, Sicilia Libertaria #472 - Orizzonti di guerra e prospettive di lotta (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
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