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(it) France, UCL AL #374 - Cultura - Leggere André Warnod: "Témoignages et anecdotes, Montmartre" (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Fri, 9 Oct 2026 08:51:26 +0300
«Ci sono testimoni che non si accontentano di guardare la propria epoca:
la comprendono, la osservano, la raccontano e, così facendo,
contribuiscono a plasmarla.» Isabelle Ducatez.
Nella grigia quotidianità dell'attualità, questo libro si rivela davvero
rigenerante. L'autore - giornalista, ma soprattutto abitante di quel
Montmartre - ci narra con tenerezza e un pizzico di nostalgia la vita
del quartiere agli inizi del Novecento. Questa raccolta, che riunisce
due opere, è una riedizione di testi del 1955 e del 1960.
Dopo alcune pagine incantevoli dedicate alla prima infanzia, agli anni
di scuola, alle esperienze infantili vissute con ingenuità e alle fughe
al mercato degli uccelli per procurarsi volatili che poi svolazzavano
liberi nell'appartamento, il giornalista si dedica al racconto dei suoi
ricordi del Montmartre di allora.
Molte opere hanno narrato quel periodo, ma qui lo si vive davvero: si
percorrono i vicoli, ci si immerge in una quotidianità ricca di umanità.
L'autore osserva con sensibilità, e talvolta con occhio critico, quel
mondo artistico e letterario in pieno fermento. Nel corso delle pagine,
tra i suoi ricordi incontriamo apprendisti pittori, vagabondi, artisti
dall'aria bohémien e tutti gli eccentrici personaggi della Montmartre di
un tempo.
André Warnod ha frequentato figure come Mac Orlan, Apollinaire, André
Salmon e Max Jacob. Li ha incontrati nei bistrot, al Bateau-Lavoir, ma
anche al Lapin Agile, al Moulin de la Galette, a Place du Tertre e al
ristorante della Mère Adèle. Tutti pittori allora sconosciuti, ma dai
nomi oggi celebri: Picasso, Valandon, Utrillo, Poulbot e molti altri. Lì
si incrociavano pittori, scrittori, poeti e modelle che vivevano in
condizioni di povertà, ma che spesso davano vita a gesti di solidarietà.
Il giornalista offre alcuni splendidi aneddoti sulla solidarietà nella
povertà, sull'ospitalità e sui giacigli improvvisati.
Dietro le quinte si celano vite spezzate dalla grande carneficina del
1914 e sogni artistici infranti da un ritorno forzato a impieghi miseri.
Ma André Warnod si sofferma anche su quelle ragazze adolescenti, o ancor
più giovani, che - fuggite di casa o spinte dalla necessità - posavano
nude negli atelier, diventando spesso facili prede per gli uomini.
Talvolta, queste giovani donne finivano per prostituirsi.
L'autore ci racconta questo piccolo mondo eterogeneo, animato da un
desiderio di libertà e creatività, dedito a una vita sregolata e senza
freni. Sotto i nostri occhi prendono forma la vecchia Montmartre, con i
suoi vicoli e le sue case. È un'immersione in un universo tanto evocato,
ma raramente raccontato davvero.
Nel dopoguerra, questo mondo incerto della creazione si spostò a
Montparnasse; anche lì lo scrittore incontrò numerosi nomi celebri:
Chagall, Foujita, Zadkine e Modigliani. Warnod avrebbe coniato per le
sue conoscenze - alcune delle quali divenute amici intimi - la
definizione di "Scuola di Parigi". È l'epoca dei balli vivaci e
pittoreschi che Warnod rese celebri.
Due volumi per passeggiare tra vicoli e ricordi; un'opera capace di
appassionare e divertire chi ama la vecchia Parigi e la nascita
dell'arte moderna. Un tocco in più è dato dai disegni e dagli schizzi
che arricchiscono il testo: espressioni e testimonianze immediate di
quella quotidianità. Sebbene si possano riscontrare alcune lungaggini,
sono proprio questi piccoli dettagli a dare sapore alla memoria.
Dominique Sureau (UCL Angers)
André Warnod, Fils de Montmartre. Seguito da Drôle d'époque, L'Échappée,
collana Paris perdu, 2026, 464 pagine, 22 euro.
https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Lire-Andre-Warnod-Temoignages-et-anecdotes-Montmartre
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