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(it) France, SocLib: AFGHANISTAN: UN PAESE IN CUI STATO, RELIGIONE E CAPITALE CALPESTANO INSIEME LA DIGNITÀ UMANA (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Thu, 8 Oct 2026 08:37:09 +0300
«In Afghanistan, Stato, religione e capitale si uniscono per schiacciare
ogni libertà. Questo paese, segnato dal dominio e dall'ingiustizia,
porta in sé i semi di un'altra vita: quella di un popolo in piedi, senza
padroni, alla ricerca di dignità e rivolta. La testimonianza di un
compagno o di una compagna. --- Non è l'Afghanistan dei confini
coloniali, né quello di uno Stato-nazione corrotto, né quello delle
mappe intrise di sangue. È una terra occupata - non solo dai talebani,
ma da tutte le forme di dominio: Stato, etnia, religione, patriarcato,
capitale.
I talebani, attuali governanti, non sono né un governo legittimo né i
rappresentanti del popolo. Sono solo un gruppo armato che, con la frusta
della sharia, le armi americane e una logica brutale, ha ridotto il
popolo al silenzio e ha eretto il califfato sulle rovine della speranza.
Ciò che accade in Afghanistan non è solo una tirannia religiosa: è la
riproduzione infinita dell'ordine di dominio, sotto un nuovo nome, sotto
un altro turbante.
I talebani incarnano la continuità logica di una struttura statale che,
sin dalla creazione dell'Afghanistan, è stata solo uno strumento di
repressione della maggioranza a vantaggio di una minoranza. Lo Stato non
è mai stato altro che una gabbia di ferro per gli esseri umani, uno
strumento di colonizzazione interna. L'anarchismo si oppone a questo
ordine mortifero e sanguinario. Non consideriamo lo Stato come un
salvatore, ma come il nemico di ogni libertà - che si tratti di
talebani, repubbliche corrotte, dell'Emirato islamico o di democrazie di
facciata.» L'Afghanistan è una terra dalle mille sfumature umane.
Eppure, le strutture di potere hanno trasformato questi colori in fiumi
di sangue. I talebani, con il loro dominio etnico incentrato sui
pashtun, non fanno che perpetuare una discriminazione storica che, da
secoli, emargina o tenta di eliminare le minoranze non autoctone. Per
noi anarchici, ogni potere fondato sull'etnia, sulla razza o sulla
discendenza è una malattia storica da curare attraverso una solidarietà
radicale e transnazionale.
Oggi, le donne afghane non sono solo private dei loro diritti: sono
sistematicamente escluse da ogni vita sociale. I talebani hanno chiuso
le scuole alle ragazze, vietato il lavoro femminile e incatenato i loro
corpi in nome dell'onore e della sharia. Ma le donne si sono arrese? No.
Dalle strade di Kabul alle prigioni segrete, dai manoscritti clandestini
alle grida soffocate, esse sono le prime scintille della rivolta.
L'anarchismo non vede le donne come vittime, ma come il punto di
partenza della rivoluzione.
Mentre i bambini muoiono di freddo, i comandanti talebani prosperano sul
commercio sanguinoso del petrolio iraniano e dei dollari del Qatar. Il
capitalismo afghano ha un volto ormai svelato: quello di un capitale
violento, religioso, etnico e tribale. L'anarchismo propone
un'alternativa a questo inferno: un'economia di condivisione,
cooperative locali, proprietà collettiva, distribuzione gratuita delle
risorse in base ai bisogni.
Eppure, la speranza resiste. Nel cuore dell'oscurità, giovani senza
bandiera, senza capi, senza strutture, tessono reti clandestine di
resistenza. Donne insegnano di nascosto nelle case. Poeti in esilio
diventano la voce di chi non ha voce. Media diffondono notizie in modo
clandestino. Questi sono i germi della liberazione. Se ce ne prenderemo
cura, fioriranno in un futuro di libertà. «Il popolo afghano è oppresso
e torturato dallo Stato, dalla religione, dall'etnia e dal capitale. Ma
queste oppressioni sono anche la promessa di un'altra nascita.
L'anarchismo è un invito a questa nascita dolorosa: una liberazione
senza capi, un ordine senza Stato, una vita senza padroni. Noi non
crediamo - ma speriamo. Non una speranza vuota, bensì una speranza
armata, rabbiosa e colma d'amore. L'Afghanistan deve essere ricostruito
- dal basso, dal popolo, dalle ceneri della rivolta e della bontà.»
FONTE: Le Père Peinard - L'Info libertaire - 19 maggio 2025
https://www.socialisme-libertaire.fr/2026/09/afghanistan-un-pays-ou-l-etat-la-religion-et-le-capital-foulent-ensemble-la-dignite-humaine.html
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(it) France, PCL #39 - Israele, dal colonialismo al genocidio (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
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