|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, Sicilia Libertaria #470 - INTERVENTO Palermo spara (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Mon, 5 Oct 2026 06:23:53 +0300
Chi scrive è nato e cresciuto a Palermo, città di non facile lettura,
anche per i palermitani stessi.Negli ultimi anni è stato un continuo
crescendo di violenza urbana, che ha interessato in maniera costante il
mondo giovanile, dall'Arab Zone alle ultime sparatorie nel cuore della
movida, con una scia di morti che ha raggiunto la città di Monreale.
---- Non è mio interesse citare i dati, ma piuttosto fare un
ragionamento sul contesto urbano. Dal dopoguerra fino agli inizi degli
anni '90, Palermo è stata una vera e propria capitale dell'Occidente
Europeo con una borghesia mafiosa, con le sue diramazioni politiche,
economiche e militari, che segnavano prepotentemente la Sicilia e
l'Italia, con forti influenze internazionali.
Il Banco di Sicilia e la Cassa Centrale di Risparmio, affiancati da una
miriade di banche locali, garantivano una costante erogazione di credito
per lo sviluppo del potere mafioso. In quel periodo Palermo era una
città ricchissima e i palermitani comandavano il mondo.
La mafia siciliana era incardinata nel sistema di comando Nord
Atlantico, non a caso le più importanti basi militari.
USA-NATO sorgono in territori governati da Cosa Nostra. Sappiamo come
continua, la guerra di mafia, i cadaveri eccellenti, le lupare bianche,
con chi tentava di ribellarsi ucciso, vedi Peppino Impastato, con
giovani donne che venivano suicidate come Rita Atria.
Da noi le morti e le stragi, al Nord tangentopoli e gli squadroni della
morte dei fratelli Salvo. Un cambio di passo di regia politica che aveva
bisogno di molto sangue.
Sangue che nel dopo guerra aveva bagnato Portella della Ginestra e
Avola, facendo saltare Milano e l'Italia tutta a Piazza Fontana. La
Città Felicissima negli anni ruggenti è un mattatoio a cielo aperto, si
muore nelle strade, si sparisce, si viene squagliati nell'acido.
Mentre in un noto club balnerare si possono osservare Don Vito
Ciancimino con un noto senatore e un magistrato che ballano guancia a
guancia con avvenenti signore. Questa era, ed è ancora, la Città Feroce
dove il Generalissimo dalla Chiesa è stato mandato a morire e Pio la
Torre cercò di combattere la Mafia che era dentro casa sua, poi ucciso
senza pietà. Viene ucciso Salvo Lima, facendo capire a Giulio Andreotti
che non era più un immortale.
Finisce un mondo, Palermo era caduta dal cielo, le due banche non
c'erano più, aveva vinto gli altri mafiosi, i Corleone, la borghesia
mafiosa si era ridefinita rimanendo al potere. L'antimafia per chi ci ha
creduto è stata un'occasione mancata, per gli altri un modo per rifarsi
una nuova identità, per lo Stato un modo per dire che esisteva un
antistato da combattere. Abbiamo il trionfo della cultura della
legalità, che porta sbirri e magistrati ad entrare dentro le scuole ed
oggi porta i militari dentro le aule propagando l'obbedienza e la
Guerra. Niente giustizia sociale, la legalità non ha il sapore della
libertà, ma sostituisce solamente chi comanda.
Le macerie hanno bisogno di uomini esperti e capaci di tutto, così
arriva Orlando, uomo di cultura, politico di scuola cattolica, che guida
la città fuori dalla guerra di mafia.
Dalla città violenta si passa alla città normale, la sinistra scompare
morendo democristiana e la destra si riorganizza. Nel frattempo Palermo,
dopo un apparente risveglio culturale, comincia una trasformazione
anonima. I giovani sono i primi ad esserne investiti, il centro storico
passa dalle macerie alle ristrutturazioni per finire nella
turistificazione più selvaggia, la città vera non è più la Palermo
antica ma le zone residenziali e le periferie che si infiammano, mentre
i Quattro Canti e Via Macheda diventano un mangificio.
I giovani si riversano nel centro portando la propria rabbia, girano le
armi, iniziano risse e sparatorie, si consuma tanta droga, il carcere di
Pagliarelli si riempie dei giovani delle periferie, le zone rosse non
servono e le telecamere controllano solamente i cittadini. Si spara a
Monreale, si spara all'Olivella, chi muore è giovane e chi uccide pure.
La mafia non è morta e nei giovani delle periferie trova un nuovo
inizio. Questi dovrebbero essere i proletari che danno l'assalto al
cielo? Sicuramente sono carne da macello. Si sentono le sventagliate dei
Kalashnikov contro le rimesse d'auto dell'imprenditore Dragotto, uno che
sa stare al mondo, che certamente non si può paragonare a Libero Grassi
ucciso dalla mafia nell'indifferenza degli imprenditori locali
dell'epoca. In questa situazione balza agli onori della cronaca il
quartiere dello Zen 2, vera e propria banlieue, abbandonato a sé stesso,
connotato da una forte identità umana, territorio di appartenenza dei
giovani che in questi giorni a detta degli sbirri chiedono il pizzo a
diverse attività commerciali della zona nord di Palermo. Attività
commerciali che vedono proprietari che sicuramente non appartengono per
tradizione alla cultura della legalità.
La borghesia mafiosa da un lato chiede ordine, dall'altro fa di tutto
per fare crescere questi giovani come soggetti criminali. Non ho un
finale da proporvi, siamo in una dimensione sudamericana, ma bisogna
sporcarsi le mani dentro merda sangue e piscio per capire ed agire. Una
cosa è certa: Palermo spara.
Zona Espansione Nord
https://www.sicilialibertaria.it/wp-content/uploads/giugno2026_compressed-1.pdf
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(ca) France, Comunicado de la UCL: Detengamos la maquinaria represiva; solidaridad con Ritchy Thibault, los encausados del 8 de diciembre y todos los militantes encarcelados (de, en, fr, it, pt, tr)[Traducción automática]
- Next by Date:
(ca) France, SOCIALISME LIBERTAIRE: EL PRECIO DE UN MUNDO ENTERO (de, en, fr, it, pt, tr)[Traducción automática]
A-Infos Information Center