|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, FDCA, Cantiere #45 - Guerra in Libano: una posizione comunista libertaria (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sat, 25 Jul 2026 09:30:49 +0300
Pubblichiamo questo testo di comunisti libertari di Beirut perché rompe
una semplificazione dominante: quella che riduce la guerra a uno scontro
tra blocchi. Qui non c'è neutralità, ma un doppio rifiuto - di Israele e
di Hezbollah - che rimette al centro la società libanese e le sue
contraddizioni. Riguarda la guerra tra Hezbollah e Israele. Spinto dalla
propria estrema destra, il governo israeliano - nella prospettiva del
"Grande Israele" - ha impegnato il proprio esercito, che bombarda e poi
invade i villaggi. Successivamente intervengono dinamite e bulldozer per
distruggere completamente le abitazioni ormai svuotate dei loro
abitanti. Molti libanesi si interrogano sul perché il Libano sia
coinvolto in questa guerra a sostegno del regime dittatoriale di Teheran.
«Il Libano è in preda a una guerra di distruzione massiccia. L'entità
dei danni causati al paese è colossale: quasi un milione di persone è
stato costretto ad abbandonare le proprie case. Si contano centinaia,
forse migliaia di morti e feriti. Questi crimini commessi in Libano sono
opera dell'esercito israeliano, responsabile di crimini di guerra
indicibili; è indispensabile denunciare queste violazioni.
La guerra che stiamo subendo è la conseguenza diretta dell'ingresso in
conflitto di Hezbollah contro Israele, avvenuto senza consultare
nessuno, né il popolo libanese né il governo. Perché Hezbollah è entrato
in questa guerra? Non per difendere il popolo iraniano, ma per sostenere
il regime religioso, totalitario, repressivo e ingiusto di Teheran nei
confronti di tutti coloro che vi si oppongono, come dimostra l'elevato
numero di martiri caduti durante le recenti rivolte in Iran.
Non dimentichiamo inoltre ciò che questo regime ha inflitto, fin dalla
sua nascita, ai rivoluzionari, ai riformisti, ai liberali e, in
particolare, ai comunisti.»
Un conflitto estraneo al Libano
«Per quanto riguarda Donald Trump e Benjamin Netanyahu, è chiaro che né
l'uno né l'altro cercano di difendere il popolo iraniano oppresso dal
potere dei mullah. Per Trump, questa guerra è un'occasione per mostrare
i muscoli e mettersi in mostra. E non esita mai a usare un linguaggio
genocidario, come quando promette di riportare l'Iran "all'età della
pietra".
Quanto a Netanyahu, non sembra preoccuparsi minimamente del fatto che le
sue azioni possano configurare genocidi nel senso del diritto
internazionale; basti ricordare il numero di civili libanesi uccisi
negli ultimi anni e lo sfollamento forzato di un milione di libanesi
dalle loro città e dai loro villaggi.
La guerra condotta da Hezbollah in difesa del regime iraniano non è una
guerra giusta. E questa difesa della dittatura iraniana suscita
preoccupazione tra i libanesi rispetto al progetto politico di
Hezbollah. Hezbollah non è semplicemente utilizzato dal regime iraniano:
ne è parte integrante. È per questo che molti libanesi temono un
progetto politico che imporrebbe al paese una dittatura, una repressione
delle libertà e un regime religioso - qualcosa che in Libano non può
funzionare - sul modello di quanto imposto al popolo iraniano.
Questa guerra è una guerra suicida, una guerra che permette al duo
Hezbollah-Israele di regolare i propri conti e, in realtà, di regolare i
conti della Repubblica islamica con lo Stato di Israele a spese del
popolo libanese.
Non possiamo restare paralizzati di fronte a questa guerra distruttiva.
Il nostro compito oggi è ricostruire la solidarietà tra tutti i
libanesi, indipendentemente dalle loro appartenenze confessionali o
dalle loro credenze, a partire anche dai simpatizzanti di Hezbollah.
Solidarietà libanese
«Ciò che oggi tiene insieme il paese è la posizione solidale di tutti i
libanesi, che accolgono gli sfollati indipendentemente dalla loro
appartenenza. Questo conferma che il popolo libanese, che ha tanto
sofferto a causa delle guerre, non si lascia più ingannare dalle
menzogne volte a seminare divisioni confessionali, settarie, politiche e
regionali. Un saluto al popolo libanese, consapevole e colto.
Più questa guerra si prolunga, più si aggrava la distruzione del Libano,
del suo popolo e delle sue infrastrutture. Tutte le forze politiche
libanesi devono unirsi per imporre la fine di questa guerra. Il
controllo esclusivo delle armi da parte dello Stato libanese è un
imperativo. E il ritiro totale delle forze di occupazione israeliane è
una necessità incontestabile.
Anche dentro questa guerra può aprirsi uno spazio diverso. Questa guerra
deve spingerci a mettere in campo tutti gli sforzi possibili per
costruire un nuovo sistema moderno in Libano: una revisione della
Costituzione che ponga le basi di una nuova Repubblica libanese
unificata, laica (con una separazione totale tra religione e Stato) e
democratica.»
I combattenti di Hezbollah caduti in battaglia non possono essere
considerati per questo dei criminali, anche se sono morti per
un'ideologia che combattiamo. Il senso che essi attribuivano alle loro
azioni era quello di resistere all'aggressione israeliana.»
Beirut 3 aprile 2026
I Comunisti Libertari
*) Fonte: Il documento è stato pubblicato in francese sul sito
https://plateformecl.org/guerre-au-liban-une-position-communiste-libertaire/
http://www.alternativalibertaria.org
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) Italy, FAI, Umanita Nova #18-26 - Territori resistenti in marcia contro guerra e sfruttamento ambientale (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(it) I.F.A. - Intervista a Klasna Solidarnost* al Congresso dell'Internazionale delle Federazioni Anarchiche (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center