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(it) I.F.A. - Intervista con APO (Organizzazione Politica Anarchica, Grecia) al Congresso IFA (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Fri, 24 Jul 2026 07:34:45 +0300


Ouzo (FA): Buongiorno compagni, questa intervista segue il 13° Congresso IFA che avete organizzato qui ad Atene. Potete condividere con noi la storia della vostra organizzazione, che quest'anno compie 10 anni? Da quale contesto politico è nata? Come siete organizzati come federazione? --- APO: --- L'Organizzazione Politica Anarchica - Federazione dei Collettivi (APO) è stata fondata come organizzazione federalista attiva in Grecia dal 2015 e membro della Federazione Internazionale delle Associazioni Anarchiche (IFA). Attualmente, tre collettivi anarchici partecipano ad APO: due di Atene, il collettivo anarchico "Circle of Fire" e il collettivo anarchico "Omicron72", e uno di Salonicco, il collettivo per l'anarchismo sociale "Black and Red". I collettivi e i gruppi sono attivi anche attraverso i propri squat e strutture autogestite. Nello specifico, il collettivo "Circle of Fire" attraverso lo squat Lelas Karagianni 37 (fondato nel 1988) e il collettivo "Omikron.72" attraverso il centro anarchico-antiautoritario Antipnoia (fondato nel 2007), il collettivo "Black and Red" attraverso il centro libertario No Pasaran (fondato nel 2023, dopo lo sgombero dello squat anarchico Mundo Nuevo, fondato nel 2015). L'azione autonoma dei collettivi nelle città in cui ciascuno di essi è attivo e la loro partecipazione ad azioni, processi e progetti locali contribuiscono al raggiungimento di obiettivi e strategie comuni che emergono all'interno del progetto comune di APO.

APO è organizzata come una federazione i cui collettivi ne costituiscono le cellule, cooperando in una struttura orizzontale. Si costituisce sulla base di accordi politici coerenti e adeguati tra i collettivi anarchici che plasmano il loro movimento unificato a livello nazionale attraverso procedure collettive in cui coesistono in condizioni di parità. Dal dicembre 2015, A.P.O. pubblica il giornale anarchico "?? ??? ?????????" (in italiano "Terra e Libertà") e dal dicembre 2020 gestisce il sito web di controinformazione libertaria "Terra e Libertà". Dal 2017, abbiamo costituito un gruppo tematico specifico contro il patriarcato, composto da donne compagne dei gruppi e collettivi di A.P.O., che ha una presenza stabile e costante nelle lotte contro il sistema autoritario statale-capitalista-patriarcale.

A.P.O. si struttura su convinzioni, principi e posizioni politiche comuni e mira ad acquisire accordi politici sempre più coerenti al fine di poter formulare strategie di lotta a lungo termine. Si propone di diffondere le proposte della lotta anarchica nel movimento e nella società e di formare coscienze. In questo modo, contribuisce, da parte sua, alla creazione di un movimento radicale e coerente. Un movimento che porrà fine a qualsiasi tentativo di manipolare, strumentalizzare e mediare le lotte sociali e di classe, integrandole attraverso il riformismo. Un movimento che promuoverà chiaramente la rivoluzione sociale come unica via realistica per la liberazione definitiva del popolo dal dominio e che collegherà le lotte parziali all'obiettivo rivoluzionario generale del rovesciamento dello Stato e del capitale.

La creazione dell'Organizzazione Politica Anarchica - Federazione dei Collettivi, dieci anni fa, rappresenta un punto d'incontro politico e organizzativo del nostro funzionamento e della nostra azione fino ad oggi. Questa scelta racchiude le conclusioni e le esperienze delle lotte passate, essendo frutto di critica e autocritica, e aprendo al contempo nuove prospettive per la transizione dalla protesta e dalla ribellione alla continua lotta per la rivoluzione sociale. L'A.P.O. è figlia delle rivolte sociali e di classe del dicembre 2008 (tenendo conto sia delle possibilità che dei limiti che ne sono derivati) e della grande mobilitazione del 2010-2012. Ci ispiriamo al movimento libertario della CNT-FAI, che attraverso dure lotte, rivolte e soprattutto l'organizzazione di classe, sociale e politica è riuscito a mettere in pratica l'idea di sovversione generale dello Stato e del capitalismo e lo sviluppo dell'autogestione sociale.

Manifestazione per il 15° anniversario della Rivolta del 2008, 6 dicembre 2023, Atene

Ouzo (FA): Grazie per questo. So che siete coinvolti in molte lotte, quelle studentesche, gli squat, la Palestina, il sostegno ai processi... Come riuscite a imporre la vostra agenda anarchica all'interno di queste lotte che troppo spesso vengono cooptate da autoritari, marxisti, di sinistra...?

APO:

Per noi, A.P.O. è il veicolo di lotta per il nostro intervento costante e coerente nelle battaglie della guerra sociale e di classe, dalle lotte contro lo sfruttamento di classe, la repressione statale, il fascismo e la guerra, contro il saccheggio della natura, contro il patriarcato e la violenza di genere, alle lotte per la difesa degli spazi pubblici, del carattere pubblico dell'istruzione e della sanità, e alle lotte in solidarietà con rifugiati, immigrati e prigionieri politici. Per una più efficace diffusione della visione anarchica di una società di uguaglianza, giustizia, libertà e solidarietà, per l'emancipazione sociale e di classe, per l'organizzazione della lotta per la rivoluzione sociale e la creazione di un ponte tra la lotta quotidiana e la visione dell'anarchia e del comunismo libertario.

Cerchiamo di partecipare e intervenire in modo continuo e attivo nelle lotte sociali e di classe antagoniste ai piani statali-capitalisti, con l'obiettivo di radicalizzarne il contenuto, i processi che le inquadrano e i mezzi di lotta. Interagire con progetti sociali e di classe in ogni ambito della vita sociale, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università, nei quartieri, promuovendo lo sviluppo di lotte non mediate, antigerarchiche e antiistituzionali.

In questi ambiti, ci scontriamo costantemente con il riformismo, una percezione antagonista alla prospettiva rivoluzionaria. I suoi attori - siano essi provenienti dalle forze della sinistra parlamentare, dalle gerarchie sindacali burocratiche o da organismi extraparlamentari e organizzazioni alternative - tentano sistematicamente di mediare le lotte sociali e di classe e le loro persone, affidando le iniziative a "esperti", limitando così la portata e le forme della lotta e portando, in ultima analisi, alla sua denervazione, distorsione e denigrazione.

Pertanto, è nostra costante preoccupazione combattere queste logiche e percezioni riformiste all'interno delle lotte ed essere costantemente vigili per prevenire tentativi di assimilazione delle resistenze sociali e di classe. La nostra partecipazione attiva ai processi aperti di lotta sociale e di classe, nel pieno rispetto della loro autonomia, ci permette di difendere l'auto-organizzazione e la partecipazione senza vincoli di tutti i popoli a tali processi, nonché la scelta dei mezzi di lotta in base alle loro capacità. Attraverso questa interazione vitale e il continuo arricchimento delle nostre esperienze politiche, aggiorniamo costantemente il nostro discorso politico sulla situazione e sulle prospettive delle lotte sociali e di classe odierne. Allo stesso tempo, promuoviamo la formazione di strutture di resistenza stabili in ogni ambito sociale e di classe, cercando di diffondere le nostre posizioni e proposte anarchiche, non solo per evidenziare i limiti delle lotte parziali attuali, ma anche per promuoverne la continua radicalizzazione e il collegamento con la prospettiva generale della Rivoluzione Sociale.

Ouzo: Cosa ne pensi dell'IFA dopo questo congresso che hai organizzato? Incontrarci è stato un momento importante di cooperazione anarchica internazionale. Quali sono le vostre prospettive come federazione all'interno dell'IFA?

APO:

A questo punto vorremmo precisare che, come APO, non abbiamo ancora completato la nostra valutazione del Congresso Internazionale delle Federazioni Anarchiche che si è tenuto ad Atene all'inizio di aprile 2026. Tale processo verrà ultimato a breve, in vista del nostro congresso previsto per l'inizio di giugno 2026. Da parte nostra, tuttavia, possiamo presentare alcune conclusioni preliminari, che riteniamo abbiano portato a un andamento positivo e produttivo, orientato verso la definizione di una posizione internazionale su temi quali l'intensificarsi della brutalità statale e capitalista, la minaccia di una generalizzazione della guerra, il fascismo e la solidarietà internazionalista tra gli oppressi, offrendo al contempo interessanti scambi di esperienze sull'intensificarsi della violenza patriarcale e sullo sfruttamento della natura e delle popolazioni locali in tutto il mondo. Ci auguriamo che questa direzione positiva prosegua, con accordi comuni su ulteriori questioni e con iniziative che abbiano l'obiettivo di rafforzare le posizioni, il discorso e l'azione anarchica.

Soprattutto in un periodo in cui le operazioni militari si espandono all'estero e la repressione statale si intensifica in patria, crediamo che la necessità per il movimento anarchico di poter formare il proprio quadro valoriale e ideologico sia ancora più impellente, sia per influenzare le coscienze dal basso, sia per difendere le proprie posizioni dai tentativi di imporre percezioni straniere della lotta anarchica e della solidarietà internazionale. Da un lato, la dinamica stessa dei cambiamenti e dei rovesciamenti perseguiti dai governanti richiede una rapida ricostruzione della corrente a livello internazionale; si dimostra quindi urgente ampliare la rete di contatti e comunicazione tra gli anarchici a livello internazionale, con l'obiettivo principale di scambiare esperienze, informare su come si configurano le politiche autoritarie in ogni area geografica e sulle resistenze sociali che si manifestano in ogni parte del pianeta. Inoltre, è cruciale il dibattito a livello internazionale sul trattato di guerra e sulla minaccia generalizzata di un conflitto.

È letteralmente una questione di vita o di morte, sia per il movimento che per le società e gli oppressi, riuscire a formare e adottare, tra gli anarchici, una posizione quanto più coerente possibile nei confronti del militarismo, della minaccia di guerra e della resistenza al dominio mondiale. Crediamo che ciò sia possibile se i compagni in ogni area geografica riusciranno a comprendere che, finché esisteranno differenze storiche, politiche, sociali e persino culturali visibili tra le singole società (e quindi tra i movimenti), necessariamente formatesi all'ombra dello Stato nazionale, che va rispettato, al tempo stesso l'analisi anarchica odierna individua un unico Stato e una condizione capitalista che domina e opprime l'intero pianeta. L'approfondimento del dibattito e la conseguente cooperazione degli anarchici a livello internazionale sono presupposti fondamentali per il rafforzamento della lotta anarchica, ovvero per il rafforzamento di quelle stesse resistenze sociali e di classe che possono proteggere le società dalla minaccia di guerra e dall'intensificarsi dello sfruttamento e dell'oppressione.

Ouzo: Efcharisto para poli sidrofoi. Do you have something more to say? Uno slogan da condividere?

Grazie mille per questa intervista e porgiamo la nostra solidarietà ai compagni di tutto il mondo che lottano in ogni angolo della terra per una società di Uguali, senza sfruttamento e oppressione, senza padroni e schiavi, per il nuovo mondo che portiamo nel cuore!

In conclusione, prendiamo in prestito una frase dalla lingua indigena Mapuche: MARICHIWEU! ("Vinceremo mille volte")

Viva l'Anarchia!

https://i-f-a.org/2026/06/01/interview-with-apo-anarchist-political-organisation-greece-at-the-ifa-congress/
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