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(it) Italy, FDCA, Cantiere #45 - Risposta ai confusionari dell'Anarchismo ed alla "Replica alla Piattaforma" firmata da alcuni anarchici russi Gruppo degli Anarchici Russi all'Estero con una prefazione di Petr Arshinov* (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Tue, 21 Jul 2026 07:40:02 +0300


Prefazione: il punto cruciale della questione ---- Il dibattito sollevato dalla pubblicazione della "Piattaforma Organizzativa" si è finora soffermato principalmente sulle varie tesi della stessa, oppure sulla bozza organizzativa proposta. Nell'apprezzare la Piattaforma, né la maggior parte delle critiche negative, né parecchie di quelle positive, hanno mai gettato luce sulle premesse della Piattaforma: non hanno mai cercato di scoprire quali sono stati i fattori all'origine della sua comparsa o il punto di partenza adottato dai suoi autori. Eppure proprio questi fattori rivestono la più grande importanza per coloro che cercano di capire lo spirito e l'importanza della Piattaforma. Il testo recentemente pubblicato da Volin ed altri anarchici intitolato "Replica alla Piattaforma", con la pretesa di costituire una stroncatura su ampia scala della Piattaforma, non è riuscito - nonostante gli sforzi intrapresi e nonostante la sua pretesa di leggere "tra le righe" - a portare il dibattito oltre il livello della banale diatriba tra argomentazioni isolate dal contesto, inefficaci nell'affrontare il vero cuore della questione. Considerato che questa "Replica" rivela una totale incomprensione delle tesi della Piattaforma, stravolgendone il significato e contrastandole ricorrendo a sofismi, il Gruppo degli Anarchici Russi all'Estero, dopo aver preso atto di questo presunto rifiuto, ha identificato una volta di più una serie di punti che vengono sottoposti a critica ed allo stesso tempo il Gruppo ha messo a fuoco le inadeguatezze politiche e teoriche contenute nella "Replica". I commenti che seguono costituiscono un esame del contenuto della "Replica". Non costituiscono perciò un complemento o un allegato alla Piattaforma. Sono stati pensati semplicemente per chiarire alcune delle nostre tesi. Nonostante ciò, ci sia consentito di cogliere questa occasione per mettere in evidenza alcuni aspetti degni della considerazione di quei compagni che possono essere interessati alla Piattaforma per l'organizzazione dell'anarchismo. Noi crediamo che in questo modo possiamo far sì che vengano meglio colti sia lo spirito che il significato della Piattaforma. Siamo soliti attribuire la sconfitta del movimento anarchico nella Russia del 1917-1919 alla repressione statalista del Partito Bolscevico, ma questo è un grave errore. La repressione bolscevica ostacolò il diffondersi del movimento anarchico durante la rivoluzione, ma si trattava solo di un impedimento. Fu, invece, l'inefficacia interna al movimento anarchico stesso una delle cause principali della sconfitta, un'inefficacia derivante dall'indeterminatezza e dalla indecisione che ne caratterizzavano le posizioni politiche sul piano organizzativo e tattico. L'anarchismo russo non fu in grado di elaborare nessuna proposta ferma, decisa e praticabile in grado di rispondere ai problemi principali della rivoluzione sociale, nessuna proposta tesa a dare risposte alle masse che stavano facendo la rivoluzione. Gli anarchici erano per la presa delle fabbriche, ma non avevano la benché minima, ancorché definita, idea sulla nuova produzione e sulle sue strutture. Gli anarchici esaltavano il principio comunista "da ciascuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo le sue necessità", ma non si sono mai peritati di farne un'applicazione reale. Così facendo hanno permesso ad elementi inaffidabili di trasformare questo grande principio in una caricatura dell'anarchismo. (È il caso di ricordare quanti truffatori si sono serviti di questo principio come strumento per accaparrarsi durante la rivoluzione le risorse della collettività per il proprio vantaggio personale). Gli anarchici discettavano alquanto sull'attività rivoluzionaria autogestita da parte dei lavoratori, ma non erano in grado di orientare le masse, nemmeno approssimativamente, verso quelle forme che l'autogestione poteva assumere: si rivelarono incapaci di stabilire relazioni reciproche tra le masse ed il nucleo ideologico dell'anarchismo. Gli anarchici incitavano le masse a scrollarsi di dosso il giogo dell'autorità, ma non furono mai in grado di indicar loro come consolidare e difendere le conquiste rivoluzionarie. Vi era un'assenza di idee chiare ed incisive nonché di specifiche politiche per l'azione su tutta una serie di altri problemi. È questo che li ha allontanati dall'attività delle masse e che li ha condannati ad un'impotenza storica e sociale. Ecco dove dobbiamo guardare per capire le cause della sconfitta degli anarchici nella Rivoluzione russa. Noi, anarchici russi che abbiamo vissuto la dura prova delle rivoluzioni del 1905 e del 1917, non abbiamo il benché minimo dubbio su questo. L'ovvia evidenza dell'inefficacia interna dell'anarchismo ci ha costretto a cercare le vie per poter vincere. Abbiamo alle spalle vent'anni di esperienza, di attività rivoluzionaria, vent'anni di sforzi tra le file anarchiche, di sforzi che non hanno visto altro che la sconfitta dell'anarchismo in quanto movimento organizzatore: ebbene tutto questo ci ha convinto della necessità di un nuovo e pregnante partito anarchico, di un'organizzazione fondata su una teoria, una politica ed una tattica omogenee. Queste sono le premesse della "Piattaforma Organizzativa". Se gli anarchici di altri paesi, che pur non avendo vissuto personalmente l'esperienza della Rivoluzione russa ne abbiano comunque una conoscenza anche ridotta, si peritassero di esaminare attentamente il clima all'interno del movimento anarchico del loro paese, si accorgerebbero inevitabilmente che anche tra le loro file è ugualmente prevalente quella inefficacia interna che ha causato la sconfitta nella Rivoluzione russa e che rappresenta ovunque una minaccia mortale per il movimento, specialmente in tempi di rivoluzione. E allora essi capiranno il significato del passo in avanti che la "Piattaforma Organizzativa" rappresenta per l'anarchismo, sia dal punto di vista delle idee sia dal punto di vista dell'organizzazione e della costruzione rivoluzionaria.

* Per il testo integrale rimandiamo al testo "La Piattaforma Organizzativa dei Comunisti Anarchici - origine, dibattito e significato" in corso di pubblicazione a cento anni dalla sua elaborazione a cura del Gruppo degli Anarchici Russi all'Estero (DIELO TRUDA) , Parigi 1926.

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