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(it) France, UCL AL: Comunicato stampa dell'UCL: Presunzione di legittima difesa (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Sat, 18 Jul 2026 09:23:47 +0300


Martedì 7 luglio, l'Assemblea Nazionale, a larghissima maggioranza (313 voti a favore, 199 contrari), ha approvato il disegno di legge sulla legittima difesa delle armi da fuoco da parte di agenti di polizia e gendarmi. Questa legge distrugge le poche barriere legali rimaste all'espansione della violenza della polizia, consentendo alle forze dell'ordine di uccidere impunemente. Di fronte a questa enorme battuta d'arresto, l'Unione Comunista Libertaria invita ad aderire a tutte le iniziative in grado di costruire un ampio fronte di resistenza contro la violenza di Stato.

Questo disegno di legge, elemento chiave del programma di Jean-Marie Le Pen, sostenuto dai deputati dei Repubblicani (LR) durante il loro mandato parlamentare, è stato adottato dal partito di Macron. Se dovesse completare il suo iter legislativo, stabilirebbe che d'ora in poi tutte le forze dell'ordine avranno il diritto di sparare senza essere soggette a indagine. Si tratta a tutti gli effetti di una licenza di uccidere concessa alla polizia. Visto il numero di morti causate dalle forze dell'ordine, si potrebbe pensare che il sistema giudiziario non sia mai stato una vera garanzia contro la brutalità della polizia. Ora, però, l'onere della prova è completamente ribaltato: non spetterà più alla polizia dimostrare una situazione di "legittima difesa", bensì alla vittima provare di non aver commesso alcun illecito - un compito tutt'altro che facile quando ci si ritrova accecati in un letto d'ospedale o sottoterra con un proiettile nella schiena. La presunzione di legittima difesa sancisce una situazione già fin troppo comune nei tribunali, così come nei commenti politici e mediatici sui crimini della polizia: spetta alla vittima dimostrare la propria innocenza e di non aver commesso alcun reato, e non agli agenti statali rendere conto della propria violenza.

La sinistra riformista ha cercato di opporsi a questa legge con una montagna di emendamenti e continue obiezioni procedurali. Ciononostante, come sempre, l'Assemblea Nazionale non ci protegge; non può fungere da contrappeso e il potere esecutivo può sempre trovare una scappatoia legislativa per imporsi. Ancora una volta, l'intervento del governo tramite l'articolo 44.2 ha permesso un voto di veto, eliminando di fatto gli emendamenti di sinistra. Nonostante l'indignazione e le proteste dei parlamentari, il governo ha messo a tacere la votazione e l'alleanza di reazionari di ogni schieramento (Rassegna Nazionale, Repubblicani, Rinascita) ha permesso alla polizia di sparare impunemente sulla nostra classe. Tutto ciò è accaduto davanti ai familiari delle vittime degli spari della polizia, presenti in aula. Uniamo le nostre voci alle loro: niente giustizia, niente pace.

La polizia uccide, ma non tutti. Uccide persone di colore, residenti dei quartieri operai, immigrati senza documenti, attivisti ambientalisti e antifascisti: uccide la classe operaia perché sa il pericolo che rappresenta per lo Stato e il capitale. Uccide noi, ma non lo tollereremo. Lo abbiamo visto di nuovo ieri: la democrazia borghese non può fare nulla per noi; solo le nostre lotte, la nostra solidarietà e la nostra organizzazione dal basso possono salvarci.

L'Unione Comunista Libertaria denuncia il disegno di legge volto a istituire la presunzione di legittima difesa per la polizia, nonché tutte le precedenti leggi razziste e anti-polizia che accompagnano la fascificazione del Paese e il cui unico scopo è quello di tenerci sotto minaccia per proteggere lo Stato e il capitale. Chiediamo il disarmo e lo scioglimento della polizia perché nessun corpo professionale dovrebbe essere armato e avere il potere di vita e di morte sugli altri. L'unica soluzione è rovesciare questo potere e assumere collettivamente il controllo delle questioni di giustizia e sicurezza. Ma fino ad allora, vi ricordiamo: polizia nazionale, milizia del capitale! Finché non avremo giustizia, non avrete mai pace!

Unione Comunista Libertaria, 10 luglio 2026.

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Presomption-de-legitime-assassinat
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