|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, Sicilia Libertaria #469 - Sguardi sul mondo - SPAGNA. Libere le "Seis de La Suiza". Il sindacalismo non è un crimine (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sat, 18 Jul 2026 09:23:39 +0300
Il 31 marzo 2026 il Consiglio dei Ministri spagnolo ha approvato
l'indulto parziale per le "Seis de La Suiza", sei militanti della CNT di
Gijón (cinque donne e un uomo) condannate a tre anni e mezzo di carcere
per le proteste condotte contro la pasticceria "La Suiza" di Gijón
(nelle Asturie), per difendere una lavoratrice. --- Il caso ha avuto
origine nel 2016, quando una dipendente, che era in gravidanza, aveva
chiesto al titolare un permesso per assentarsi a causa di un malessere,
ma il titolare ha rifiutato di concederle il permesso. Il suo rifiuto ha
provocato l'intervento del partner della lavoratrice e il litigio di
quest'ultimo con il titolare, che si è concluso con una denuncia da
parte del gestore per minacce e danni al locale. A seguito dell'apertura
del processo a carico del suo compagno, la lavoratrice ha lasciato il
lavoro e ha contattato i sindacalisti della Confederación Nacional del
Trabajo che nel 2017 hanno organizzato la mobilitazione contro il
rifiuto del proprietario di negoziare il licenziamento. Per difendere la
lavoratrice i sindacalisti hanno richiesto il ritiro della denuncia e un
risarcimento economico di 6.000 euro per la lavoratrice.
La mobilitazione è proseguita con le proteste davanti al locale e altre
iniziative di solidarietà diffuse sui social media che hanno provocato
l'intervento del Tribunale penale di Gijón, che ha ritenuto che le
proteste avessero superato i limiti di legge e avessero causato la
chiusura dell'attività, seppure il locale fosse già stato messo in
vendita su un sito immobiliare un anno prima della mobilitazione e
diverse fonti indicavano che l'attività versava già in difficoltà
economiche prima di allora.
L'arresto delle sindacaliste è avvenuto nel 2025, dopo che la Corte
Suprema ha confermato le condanne individuali a due anni di reclusione
per ostruzione alla giustizia e a un anno e mezzo per coercizione, oltre
al pagamento di circa 150.000 euro a titolo di risarcimento al
proprietario della pasticceria. Il tribunale di Gijón, che li aveva
condannati in primo grado, ha disposto l'esecuzione della sentenza, per
cui le cinque donne e l'uomo sono entrati in carcere lo scorso 10 luglio
per scontare la pena, anche se il 18 dello stesso mese è stato loro
concesso il regime penitenziario di terzo grado, dunque una pena in
regime di libertà vigilata.
La condanna delle "Seis de La Suiza" ha provocato negli scorsi mesi una
grande mobilitazione di solidarietà indetta dalla CNT in tutto il Paese.
La mobilitazione ha coinvolto diverse organizazzioni sindacali e
associazioni, ma anche alcuni partiti della sinistra istituzionale. La
CNT riferisce che in solidarietà alle sue militanti «centinaia di
migliaia di persone hanno riempito le strade, hanno sostenuto le casse
di resistenza, hanno dato risalto al caso e hanno denunciato
l'ingiustizia». L'indulto è stato concesso dal governo per riconoscere e
tutelare, secondo i suoi esponenti, la legittimità dell'azione
sindacale, il diritto allo sciopero, alla mobilitazione e
all'organizzazione dei lavoratori. La CNT ha comunque affermato in un
proprio comunicato che l'indulto non è un gesto di generosità da parte
del governo, ma il risultato diretto della lotta degli scorsi mesi e
della forza collettiva della classe lavoratrice organizzata. Prosegue il
comunicato dicendo che l'esperienza de La Suiza conferma che
l'anarcosindacalismo, fondato sull'azione diretta, il sostegno reciproco
e la solidarietà, è più utile che mai e che nessun diritto è stato
conquistato senza lotta.
Sebbene l'indulto governativo ha consentito ai sindacalisti di evitare
la prigione, attualmente rimane comunque per loro l'obbligo di
risarcimento economico di circa 150.000 euro e il precedente penale.
ErreEsse
https://www.sicilialibertaria.it/wp-content/uploads/maggio-2026_compressed.pdf
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) Italy, UCADI, #209 - Cosa c'è di nuovo - Regno disunito: il trionfo dell'instabilità (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(it) Italy, FAI, Umanita Nova #22-26 - Ribaltare la storiografia eurocentrica. "Le donne ombra" etiopi e la lotta antifascista in Africa (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center