A - I n f o s

a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **
News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts Our archives of old posts

The last 100 posts, according to language
Greek_ 中文 Chinese_ Castellano_ Catalan_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ _The.Supplement

The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours | of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009 | of 2010 | of 2011 | of 2012 | of 2013 | of 2014 | of 2015 | of 2016 | of 2017 | of 2018 | of 2019 | of 2020 | of 2021 | of 2022 | of 2023 | of 2024 | of 2025 | of 2026

Syndication Of A-Infos - including RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups

(it) France, UCL AL #371 - Antifascismo - Elezioni comunali e l'estrema destra: più sindaci, più potere? (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Wed, 15 Jul 2026 07:49:10 +0300


A marzo, l'estrema destra ha conquistato oltre 60 sindaci, un risultato senza precedenti. Il principale beneficiario è stato il Rassemblement National (RN), che ha rafforzato la propria base locale. Ha esteso la sua influenza in particolare nelle sue roccaforti nell'ex regione mineraria del Pas-de-Calais e nel sud-est. Ma è riuscito anche, per la prima volta, a consolidarsi in città del sud-ovest e del centro. È fondamentale per il fronte antifascista analizzare questa nuova fase di espansione dell'estrema destra: corrisponde a un reale aumento di consensi per l'estrema destra? Quali sono le conseguenze per il quadro istituzionale? Quali insegnamenti si possono trarre per le strategie antifasciste da attuare nel prossimo anno?

A prima vista, la vittoria del RN e del resto dell'estrema destra è innegabile. Nella stragrande maggioranza dei comuni in cui già deteneva il potere, i sindaci del Rassemblement National (RN) sono stati rieletti a larga maggioranza al primo turno. Ciotti, il candidato del RN, ha vinto a Nizza, la seconda città con oltre 100.000 abitanti governata dall'estrema destra dopo Perpignan. Il partito ha triplicato il numero di comuni controllati, passando da una ventina a oltre cinquanta, e ha conquistato sindaci che erano roccaforti della sinistra socialdemocratica o comunista, come Vierzon nel dipartimento del Cher e La Flèche nel dipartimento della Sarthe. Si è inoltre affermato in diverse città di medie dimensioni nel sud-ovest (Castres, Carcassonne, Montauban, ecc.) e ha perso di poco al secondo turno in molte altre, come Tarbes, Douai e Lens. Ma al di là del Rassemblement National (RN), stiamo assistendo, seppur sporadicamente e in modo preoccupante, all'ascesa di un'estrema destra apertamente radicale in alcune città: in particolare Sarah Knafo a Parigi, membro di Reconquête!, con il 10% dei voti (principalmente nei quartieri benestanti), o Harfleur (76), dove un candidato del micro-partito complottista di Florian Philippot ha strappato la città ai comunisti. Ancora più allarmante è la situazione di Segré-en-Anjou-Bleu, dove Jean Eudes Gannat, ex membro del gruppo Alvarium di Angers e figura influente del neofascismo, è stato eletto consigliere comunale ottenendo oltre il 21% dei voti. A livello nazionale, il numero totale di voti per l'estrema destra al primo turno è aumentato del 30% dal 2014, raggiungendo 1,6 milioni di voti[1].

A Strasburgo, la lista "Strasbourg c'est nous" (Strasburgo siamo noi) ha suscitato non poco scalpore negli ambienti di estrema destra con i suoi volantini in arabo, turco e alsaziano. Inoltre, era rappresentata da Cem Yoldas, ex membro della Giovane Guardia Antifascista. Per proteggere i suoi colleghi candidati dalla violenza dell'estrema destra, Cem Yoldas ha ritirato la sua candidatura a febbraio. (Foto: Rouge/Alexandre)
L'estrema destra non è ancora egemonica.
In definitiva, queste elezioni non rappresentano forse un altro passo vincente per il Rassemblement National (RN) verso il potere? Se guardiamo oltre le dichiarazioni dell'estrema destra stessa, la realtà è più complessa. In primo luogo, perché mentre l'estrema destra ha vinto alcune cariche di sindaco, ne ha anche perse altre, in particolare Villers-Cotterêts (Oise) e Bollène (Vaucluse). Il Rassemblement National (RN) ha fallito anche a Nîmes, contro un candidato comunista, e a Tolone, dove la sua candidata, Laure Lavalette, era la favorita. A Marsiglia, Franck Allisio, dopo il ritiro del candidato della LFI, ha perso nettamente contro il Partito Socialista. In queste tre città, con le loro diverse popolazioni, si è osservato che la resistenza elettorale all'estrema destra persiste, segno che la normalizzazione mediatica della questione non è del tutto raggiunta a livello locale, anche quando i leader dei Repubblicani si mostrano sempre più vicini al fascismo.

Rachida Dati, la candidata repubblicana a sindaco di Parigi, è stata sostenuta al secondo turno da Jordan Bardella e Sarah Knafo.

In generale, il numero di liste che il Rassemblement National (RN) è riuscito a presentare è rimasto pressoché invariato rispetto al 2014, e il numero di sindaci conquistati dall'estrema destra è rimasto relativamente marginale rispetto alla sinistra tradizionale (828 comuni) o alla destra tradizionale (1.267 comuni) su quasi 35.000 comuni[2]. Soprattutto, sebbene il Rassemblement National (RN) abbia fatto qualche passo avanti, i suoi successi elettorali si concentrano dove già gode di una forte presenza, e la sua base complessiva rimane estremamente instabile: è in declino, se non addirittura in via di estinzione, soprattutto nelle principali aree urbane, nella periferia di Parigi e persino in alcuni dipartimenti dove inizialmente aveva ottenuto successo nelle elezioni comunali, come l'Eure. Infine, il RN rimane praticamente inesistente in gran parte del Paese[3].

Rafforzare la solidarietà e la resistenza antifascista

Un altro fattore che ridimensiona l'importanza di queste elezioni è l'elevato tasso di astensione, superiore al 57%. Tale astensione favorisce la rielezione al primo turno, così come le alte percentuali del Rassemblement National (RN), il cui elettorato è più mobilitato rispetto agli altri. Inoltre, questo tasso di astensione, che non accenna a diminuire, è legato alla progressiva erosione democratica delle istituzioni municipali: indeboliti dalle fusioni amministrative, controllati dai prefetti e dotati di scarsissima autonomia finanziaria e politica, i comuni sono ormai i parenti poveri delle istituzioni rappresentative, in un clima generale di autoritarismo[4].

Possiamo quindi contestualizzare l'innegabile ascesa dell'estrema destra e l'intensità della sua espansione. Tuttavia, non dobbiamo trascurare o minimizzare la sua portata: territori sempre più vasti sono sotto il controllo del Rassemblement National. Pur con poteri limitati, questi sindaci metteranno in atto la formula che, nella maggior parte dei casi, garantisce la stabilità del Raggruppamento Nazionale: mettere a tacere l'opposizione quando esiste, tagliare i finanziamenti alle organizzazioni per i diritti umani o a quelle considerate "pro-immigrazione", reprimere la cultura, attuare politiche di sicurezza e alimentare un clima razzista e stigmatizzante nei confronti delle minoranze.

Soprattutto, con 3.000 consiglieri comunali, il Raggruppamento Nazionale potrà influenzare maggiormente un'altra istituzione "democratica": il Senato, le cui elezioni suppletive sono previste per settembre e dove, grazie ai suoi rappresentanti eletti, il Raggruppamento Nazionale potrebbe, per la prima volta, assicurarsi una decina di senatori.

Di fronte a questo slancio crescente, gli antifascisti di base, pur avendo lanciato iniziative (come le campagne "Ciao Facho!" o "Éputons la flamme"), non hanno ancora una portata sufficiente per ottenere visibilità a livello nazionale, in particolare per ristabilire e sostenere una contro-narrazione nelle aree attualmente controllate dal Raggruppamento Nazionale. Si stanno sviluppando strumenti, in particolare l'Iniziativa Sindacale Antifascista di Vigilanza (VISA), poiché i sindacati spesso rimangono gli ultimi strumenti a disposizione nei comuni del Rassemblement National (RN) e i loro membri sono soggetti a repressione[5]. A meno di un anno dalle elezioni presidenziali, è ancora possibile e urgente investire, costruire e rafforzare la resistenza antifascista.

Hugues (UCL Fougères)

Invia

[1]"L'ascesa di un candidato neofascista alle elezioni comunali suscita stupore nel Maine-et-Loire", Le Monde, 2 aprile 2026.

[2]"I comuni, per sempre impotenti?" "QED", 7 marzo 2026.

[3]"Elezioni comunali 2026: lezioni dal secondo turno in grafici", Le Monde, 23 marzo 2026.

[4]"Elezioni comunali 2026: la mappa che mette in prospettiva i guadagni elettorali del Raggruppamento Nazionale", Les Échos, 18 marzo 2026.

[5]"No alla repressione antisindacale a Hénin-Beaumont!", Tribune du Club de Mediapart, 10 novembre 2025.

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Municipales-et-extreme-droite-Toujours-plus-de-mairies-toujours-plus-de-pouvoir
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
A-Infos Information Center