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(it) France, UCL AL #371 - Antipatriarcato - Italia: un "no" obbligatorio per le vittime di stupro? (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Wed, 17 Jun 2026 08:11:41 +0300


In Italia, il governo di estrema destra di Giorgia Meloni sta portando avanti un'agenda reazionaria globale volta a mettere a tacere l'opposizione politica. Come sempre accade quando l'estrema destra è al potere, prende di mira i diritti delle donne, in questo caso attraverso il disegno di legge Bongiorno. ---- Alla fine del 2025, i parlamentari propongono di introdurre per legge il concetto di "consenso libero ed effettivo", in conformità con la Convenzione di Istanbul, firmata dall'Italia. Tuttavia, la senatrice della Lega Giulia Bongiorno propone una formulazione alternativa del testo, sostenuta dal governo, che impone un grave passo indietro nella definizione giuridica di stupro. Il concetto di consenso scompare, sostituito da quello di "opposizione". In altre parole: spetterebbe ora alle vittime dimostrare di aver rifiutato la violenza subita, il che non farebbe altro che aggravare la violenza che il processo già rappresenta per loro.

In un Paese in cui lo stupro è stato riconosciuto come crimine contro la persona e non solo contro la morale solo nel 1996, l'estrema destra intende annullare i diritti conquistati dalle donne italiane. Le due serie di leggi sulla sicurezza promulgate nel novembre 2025 e nel febbraio 2026 ampliano i poteri della polizia e creano nuovi reati, prendendo di mira principalmente l'opposizione politica, i detenuti e gli immigrati[1], ma anche i centri sociali, che vengono sottoposti a una serie di perquisizioni. Il progetto di rafforzare l'ordine morale patriarcale e l'arretramento dei diritti delle donne si inseriscono in questa logica di guerra contro nemici, interni ed esterni.

Il movimento sociale italiano non rimane passivo di fronte a questi attacchi. La legge Bongiorno ha incontrato immediatamente un'ampia opposizione ed è stata un tema centrale delle manifestazioni dell'8 marzo in tutto il Paese. L'equilibrio sociale di potere è stato profondamente influenzato dal movimento di massa in solidarietà con il popolo palestinese, culminato nello sciopero generale del 22 e 23 settembre. Anche la schiacciante vittoria del "no" al referendum sulla riforma giudiziaria del 22 e 23 marzo ha rappresentato una grave battuta d'arresto per il governo.

Nonostante la repressione, questo cambiamento di potere ha costretto il governo a una serie di concessioni. La sospensione dell'accordo di difesa con Israele, il 14 aprile, è stata una vittoria clamorosa, in quanto ha segnato una rottura completa con il sostegno incondizionato che l'Italia aveva precedentemente dimostrato a Israele. Qual è la situazione del disegno di legge Bongiorno in questo contesto? Al momento, è in corso una negoziazione tra i vari gruppi parlamentari per trovare una posizione di compromesso, ma l'opposizione ha già annunciato che respingerà qualsiasi proposta di legge che non includa il concetto di consenso.

Per il momento, quindi, l'iter legislativo è bloccato. Ma anche questa non è una vittoria. Di fronte all'estrema destra, è indispensabile una risposta femminista per relegare definitivamente nell'oblio i suoi progetti ormai superati. Danielle (UCL Lione)

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[1]Anna Capretta, "Italia: identificare e reprimere i nemici interni", Contretemps, 9 aprile 2026.

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Italie-un-non-obligatoire-pour-les-victimes-de-viol
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