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(it) France, UCL AL #372 - Cultura - Leggi Elsa Quéré: Sotto il regno della frusta, una storia orale della schiavitù negli Stati Uniti (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Sat, 13 Jun 2026 08:01:52 +0300


27 interviste condotte tra il 1936 e il 1938; 14 donne e 13 uomini, tutti molto anziani all'epoca delle interviste. Racconti di vite e di sopravvivenza in cui l'indicibile viene rivelato per la prima volta in una traduzione francese. ---- Una descrizione orale di un mondo di crudeltà e brutalità, un universo di disumanizzazione e terrore, della distruzione e della negazione delle radici ancestrali; una descrizione senza filtri in cui la narrazione trascende l'immaginazione.

Resilienza o piena consapevolezza di ciò che è accaduto: "La schiavitù non sarebbe stata così terribile se la gente non ci avesse venduti a un prezzo così alto, perché ovviamente, dopo, hanno cercato di recuperare i loro soldi". "(Mingo White) L'orrore pervade tutte queste pagine, come la testimonianza di Mary Armstrong su William e Polly Cleveland, il diavolo in persona, se esiste, che frusta a morte un bambino di nove mesi. Mary, parlando della sua età avanzata, conclude la sua intervista con questa frase: 'Dio mio, ho dimenticato così tante cose... C'è qualcosa che non va'.

E sì, Mary, c'è qualcosa che non va.

Uno schiavo, Louis Thomas, racconta di aver lavorato dall'alba fino a tarda notte: 'Quando aravo, non ero solo scalzo, non avevo assolutamente vestiti. D'inverno mi era permesso indossare abiti, ma non molti. Lavoravo dall'alba al tramonto...' Silas Jackson, un sopravvissuto nel racconto di Tom Ashbie, offre una descrizione simile: 'L'uomo più crudele, era brutale, vizioso e violento'".

E la frusta, quella terribile frusta, le sue lacerazioni e i suoi lividi, sono presenti in tutti i racconti di questi esseri umani, umiliati e disumanizzati. In tutte le pagine, le atrocità fisiche, Vengono evocati abusi di ogni genere e la separazione di uomini, donne e bambini. Si tratta di persone che, anni dopo, a volte si incontrano di nuovo, ma non si riconoscono.

A volte, certe testimonianze ci sorprendono per la loro capacità di non minimizzare i fatti, una forma di resilienza, come questa testimonianza di Mary Anderson: "Credo che la schiavitù sia stata una cosa molto positiva per mia madre, mio ​​padre e gli altri membri della famiglia, e non posso parlare male del mio vecchio padrone e della mia padrona. Ma posso parlare solo a nome di coloro di cui ho conosciuto le condizioni di vita durante la schiavitù".

Sarebbe facile moltiplicare le citazioni, tante descrizioni sconvolgenti, ma niente è paragonabile alla lettura di queste testimonianze, che evocano la violenza, il lavoro, le abitazioni rudimentali, i terribili agenti di polizia, il Ku Klux Klan, la Chiesa...

Queste indagini sono nate da diciassette volumi, diecimila pagine da consultare. Tante testimonianze raccolte e condensate, tradotte in francese per la prima volta. Con questo libro, ricco di emozioni, con le sue espressioni autentiche e variegate, abbiamo tra le mani un documento essenziale e di prima mano per comprendere questo mondo, questi mondi sconcertanti della schiavitù, delle relazioni umane e disumane che hanno plasmato il futuro americano.

Il processo di selezione è stato senza dubbio il più difficile. Chi includere, chi escludere da tutte queste toccanti testimonianze? Quali criteri utilizzare? Come evitare di tradire le vittime? Come evitare il melodramma o, al contrario, di minimizzare la durezza di questi mondi? Come trovare il tono giusto? Alla fine di quest'opera straordinaria e autentica, non c'è né risentimento violento né narrazione enfatica... Storie, semplicemente raccontate... Cronache di sofferenza, dignitose e contenute.

Questo libro è una lettura essenziale, imprescindibile. Qui non ci sono teorie preconfezionate, solo testimonianze senza compromessi, tanti racconti della pluralità di percorsi di vita, apparentemente tutti simili, eppure per molti versi diversi.

Dominique Sureau (UCL Angers)

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Lire-Elsa-Quere-Temoignage-Une-histoire-orale-de-l-esclavage-aux-Etats-Unis
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