|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, FAI, Umanita Nova #7-26 - Golfo Persico in fiamme. Fermare la guerra subito! (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sat, 2 May 2026 09:17:18 +0300
Sono già troppe le morti causate dal confitto tra USA e Israele da una
parte ed Iran dall'altra.
La situazione è ancora in divenire ed aperta ad ogni possibile
soluzione. Per questo è importante discutere e confrontarsi, soprattutto
rispetto all'azione del governo italiano e dell'Unione Europea.
La narrazione predominante, da questo punto di vista, è che l'intervento
avrebbe l'obiettivo di provocare il crollo della repubblica islamica.
L'idea che la guerra e l'occupazione militare straniera sia la
condizione peggiore in cui avviare un processo rivoluzionario è
convinzione ormai maturata da tempo all'interno del movimento anarchico,
almeno fin da quando, da posizioni diverse, Mussolini e Lenin parlavano
di trasformare la guerra imperialista in guerra rivoluzionaria. Oggi la
possibilità di aprire una crisi che spiani la strada alla rivoluzione
proletaria in Iran è vista con particolare preoccupazione dai governi
che si affacciano sul Golfo Persico. Credo che bisognerebbe riflettere
sul carattere dell'intervento degli USA e di Israele, intervento volto a
bloccare questa crisi, sia imponendo un cambio di regime sia favorendo
con l'aggressione un rafforzamento della Repubblica Islamica. Se queste
considerazioni corrispondono a verità, ci troviamo di fronte ad un
intervento effettuato contro le masse in rivolta.
Il governo italiano e gli altri governi dell'Unione Europea si sono
accodati alla narrazione di USA e Israele, esaltando la possibilità del
cambio di regime.
Nella riunione di emergenza del governo italiano del 28 febbraio viene
assunta una posizione molto pericolosa, perché ai capi degli stati del
Golfo Persico Giorgia Meloni "ha espresso la vicinanza del Governo
italiano e la condanna degli ingiustificabili attacchi subiti dalle loro
Nazioni" senza parlare minimamente dell'aggressione subita dall'Iran.
Questa presa di posizione è pericolosa perché rilancia la narrazione che
attribuisce all'Iran la responsabilità dello scoppio della guerra in
corso che, nella narrazione occidentale, avrebbe scopo difensivo. La
posizione del Governo è inoltre pericolosa, vista la presenza,
nell'area, di truppe italiane che potrebbero essere chiamate ad
un'azione "difensiva" degli stati del Golfo. Solo tra Iraq e Kuwait sono
presenti mille soldati italiani, divisi tra la base di Erbil, in Iraq, e
Ali-al-Salem in Kuwait. La gravità della situazione è segnalata dal
fatto che già il 1° marzo l'Iran ha attaccato la base di Ali-al-Salem
che ospita 13500 militari USA.
Coerentemente con i nostri principi internazionalisti ed
antimilitaristi, è importante agitare l'obiettivo del ritiro immediato
delle truppe italiane dal Golfo Persico e dal Mar Rosso. Innanzitutto
per la salvaguardia della popolazione. Ma sono anche convinto che la
possibilità di un'evoluzione in senso rivoluzionario della situazione
iraniana non possa che essere agevolata dalla cessazione delle ostilità
e dal ritiro di tutte le truppe di occupazione dall'area del Golfo
Persico e del Mar Rosso.
Tiziano Antonelli
https://umanitanova.org/golfo-persico-in-fiamme-fermare-la-guerra-subito/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) Italy, UCADI, #205 - Iran: una cartina al tornasole (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(ca) Poland, FA: Sobre la hermandad y otros asuntos de mujeres. (de, en, it, pt, tr)[Traducción automática]
A-Infos Information Center