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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #6-26 - I costumi dei padri. Caso Epstein e dintorni (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sat, 4 Apr 2026 09:53:35 +0300
I milioni di documenti che compongono i cosiddetti Epstein files non
sono gossip. Ci permettono piuttosto di dare uno sguardo non filtrato su
come operano le classi dominanti. ---- Dai giganti della Silicon Valley
come Peter Thiel e aziende come Palantir Technologies, ai titani di Wall
Street e alle élite politiche che abbracciano i partiti principali degli
USA; da Bill Clinton a Donald Trump, a personalità di governo in Francia
e a membri della casa reale in Inghilterra. I file rivelano una classe
dominante che opera al di là della morale ufficiale, al di là della
legge e dei controlli.
Il caso di Jeffrey Epstein non è un'anomalia della modernità, né può
essere considerato solo una ricomparsa di forme di gestione del dominio
tipiche di modelli sociali basati sui clan, che trovano la loro
espressione nello sfruttamento dei corpi vulnerabili. Senza
assolutamente voler banalizzare va tuttavia detto che la classe
dominante è questo ed è sempre stata questo, basti pensare alle "Vite
dei Cesari" scritte da Svetonio, o ai costumi della Curia pontificia nel
Rinascimento, oppure agli scandali dell'aristocrazia finanziaria
francese al tempo di Luigi Filippo.
La complessa trama di violenze e sopraffazioni compiute da persone
appartenenti alle classi privilegiate e che ruotavano attorno alla
figura di Epstein è comprensibile solo all'interno di una società dove
il rapporto monetario è divenuto dominante e la divisione del lavoro ha
raggiunto livelli avanzati.
Il riaffiorare di comportamenti atavici ci ricorda che il rapporto di
dominio ha alla base la violenza, una violenza che nella preistoria
portava i gruppi vincitori ad impadronirsi e a cibarsi dei corpi dei
gruppi vinti; ci ricorda che solo l'aumento della produttività del
lavoro ha fatto sì che i vinti non venissero più uccisi ma lavorassero
per i vincitori. Il capitalismo è solo una forma di società che maschera
sotto il rapporto monetario l'atto violento alla base di tutte le forme
sociali basate sulla divisione in classi e sullo sfruttamento. Quando i
meccanismi sociali che garantiscono lo sfruttamento non funzionano più
riappare il rapporto servo/signore nella sua brutalità, dando vita su un
piano politico al fascismo e sul piano sociale a fenomeni come quelli
emersi nel comportamento criminale di Jeffrey Epstein e dei suoi sodali.
Le violenze narrate nei files sono le violenze del modo di produzione
capitalistico estremamente concentrate nel tempo e nello spazio. Le
particolari depravazioni sono le depravazioni che la borghesia impone al
corpo della società.
Il dominio violento dei corpi, il suprematismo maschile è un modello
trasversale alle classi, determinato da una profonda ed antica storia di
patriarcato e sessismo. Ma la configurazione che questa volontà di
dominio assume nel caso Epstein, così come nelle tante lugubri vicende
di sesso e potere che caratterizzano le classi dominanti, ha una propria
specificità.
Jeffrey Epstein s'ingegnava di procurare ai suoi sodali nuovi bisogni,
per stringerli in rapporti di complicità, per ridurli ad una nuova
dipendenza e spingerli a nuove soddisfazioni e quindi alla soggezione
economica e politica. Come nella società borghese con la massa degli
oggetti cresce la sfera degli enti estranei ai quali le persone sono
soggiogate, ed ogni nuovo prodotto è un nuovo potenziamento del
reciproco inganno e delle reciproche spoliazioni, così Epstein
soggiogava i propri sodali offrendo loro corpi disumanizzati, ridotti
allo stato di schiavitù.
Il bisogno del denaro è il vero bisogno prodotto dalla società borghese,
il solo bisogno che essa produce. La quantità del denaro diventa sempre
più il suo unico attributo di potenza: come il denaro ha ridotto ogni
essere alla propria astrazione, cosi esso si riduce nel suo proprio
movimento a mera quantità. La sua vera misura è di essere smisurato e
smoderato. Il denaro muta la fedeltà in infedeltà, l'amore in odio,
l'odio in amore, la virtù in vizio, il vizio in virtù, il servo in
padrone, il padrone in servo, la stupidità in intelligenza,
l'intelligenza in stupidità. Sullo sfondo dei documenti fatti circolare
dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti, al di là dei nomi
nascosti o rivelati secondo esigenze politiche, incombe lo spettro del
denaro, della finanza.
La produzione capitalistica produce l'uomo non soltanto come una merce,
l'uomo in funzione di merce; ma lo produce, corrispondentemente a questa
funzione, come un essere disumanizzato. Immoralità e mostruosità degli
operai e dei capitalisti accompagnano questa produzione.
L'estraniazione del lavoro, cioè dell'attività pratica delle persone, si
presenta dapprima sotto due aspetti: il rapporto dell'operaio col
prodotto del lavoro considerato come oggetto estraneo e oppressivo e il
rapporto dell'operaio con la sua propria attività come attività estranea
che non gli appartiene. Questo lavoro alienato rende alla persona
estraneo il suo proprio corpo, tanto la natura esterna, quanto il suo
essere umano. Questo ha come conseguenza l'estraniazione della persona
dall'altra persona. Questa estraniazione, questa disumanizzazione è il
tratto comune delle violenze rivelate dai documenti dell'archivio Epstein.
Questi fatti sono altresì espressione della psicologia dell'aristocrazia
finanziaria. In questa classe il disprezzo verso le persone si presenta
come superbia, come dissipazione di ciò che potrebbe sostentare cento
vite umane, e in parte come l'infame illusione che il lavoro e di
conseguenza il sostentamento dell'altro siano condizionati dallo
sfrenato sperperare e dal consumo sregolato e improduttivo delle classi
privilegiate. L'aristocrazia finanziaria considera la realizzazione
dell'uomo soltanto come realizzazione del proprio non-essere, del
proprio capriccio, dei propri arbitrari e bizzarri ghiribizzi.
Non dobbiamo stupirci se tra i complici di Epstein troviamo, oltre che
capitalisti e finanzieri, anche uomini politici, governanti, rampolli di
case reali.
Nelle società divise in classi e basate sullo sfruttamento, vi sono
inevitabilmente vincitori e perdenti. Il governo, che è il premio della
lotta ed un mezzo per assicurare ai vincitori i risultati della vittoria
e perpetuarli, non andrà certo mai in mano a coloro che avranno perduto,
sia che la lotta avvenga sul terreno della forza fisica o intellettuale,
sia che avvenga sul terreno economico. E coloro i quali hanno lottato
per vincere, cioè per assicurarsi condizioni migliori degli altri, per
conquistare privilegi e dominio, non se ne serviranno certo per
difendere i diritti dei vinti, ed imporre dei limiti all'arbitrio
proprio ed a quello dei loro amici e partigiani. I vincitori saranno
coloro che hanno saputo essere più violenti, più bugiardi, più
traditori, meno vincolati al rispetto degli altri. Anche in un sistema
democratico, i "migliori" sono le persone con meno scrupoli e che hanno
uno psicotico bisogno di dominare sugli altri. "Il potere tende a
corrompere, il potere assoluto corrompe assolutamente. I grandi uomini
sono quasi sempre uomini cattivi" diceva Lord Acton. Non ci deve quindi
stupire che negli Epstein files si ritrovino persone che hanno o hanno
avuto in mano le leve del dominio politico.
Le vicende narrate rimandano ad una rete di rapporti talmente vasta che
non può essere ridotta ad una aberrazione, né al semplice riaffiorare di
istinti atavici. Esse sono l'espressione sintetica della società
attuale, della società basata sul dominio politico, economico e
religioso; il prodotto della lotta fra le persone e dello sfogarsi degli
istinti bestiali dei vincitori sulle loro prede.
È l'ora di disfarsi di tutto questo. È l'ora di sostituire alla società
basata sullo sfruttamento e la predazione una nuova società basata sulla
solidarietà.
"La solidarietà, cioè l'armonia degli interessi e dei sentimenti, il
concorso di ciascuno al bene di tutti e di tutti al bene di ciascuno, è
lo stato in cui solo l'uomo può esplicare la sua natura e raggiungere il
massimo sviluppo ed il massimo benessere possibile.[...]è il principio
superiore
che risolve tutti gli antagonismi attuali, altrimenti insolubili, e fa
sì che la libertà di ciascuno non trovi il limite, ma il complemento,
anzi le condizioni necessarie di esistenza, nella libertà degli altri."
(Errico Malatesta)
Tiziano Antonelli
https://umanitanova.org/i-costumi-dei-padri-caso-epstein-e-dintorni/
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