|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, FAI, Umanita Nova #35-25 - "La guerra continua". Crisi istituzionale: il 25 luglio di Giorgia Meloni (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sun, 8 Feb 2026 08:08:46 +0200
La situazione in cui si trova oggi Giorgia Meloni è simile a quella in
cui si trovò Benito Mussolini nell'inverno del 1942/43. ---- Allora la
responsabilità della guerra persa fu riversata dal capo dello stato, il
re Vittorio Emanuele III, e dal papa, Pio XII, sul presidente del
consiglio, il "duce" dei fascisti, attraverso una congiura di palazzo,
per evitare che la rivoluzione proletaria spazzasse via i responsabili
della tragedia in cui si dibatteva il Paese.
Anche oggi la classe dirigente ha condotto l'Italia in una guerra persa
in partenza che, se non ha causato vittime alla popolazione italiana, è
costata intanto quasi 30 miliardi concessi al regime di Zelensky, più un
aumento vertiginoso dei prezzi ed una crisi che ha travolto l'economia
italiana insieme alle maggiori economie europee.
Non è certo casuale che la crisi istituzionale dei nostri giorni sia
scoppiata all'indomani della riunione del Consiglio Superiore della
Difesa ed abbia coinvolto il segretario dello stesso; né è casuale che
tutto ciò avvenisse alla vigilia di importanti consultazioni elettorali:
le caratteristiche di quanto successo sono spie dell'andamento della
guerra in Ucraina e dei consensi dell'attuale presidente del consiglio.
La guerra continua con i suoi alti e bassi. Mentre la Commissione
Europea chiede altri 140 miliardi di euro entro la fine dell'anno per
far fronte alle esigenze finanziarie del governo Zelensky,
l'amministrazione USA sta lavorando per una pace che eviti a Kiev la
sconfitta definitiva e estrometta Zelensky dalle stanze del potere. La
prospettiva della pace sarebbe comunque catastrofica, perché l'Ucraina
non sarà in grado di restituire i prestiti ricevuti dagli alleati. Il
totale di questi prestiti ammontano per l'Italia a quasi trenta
miliardi, gettati dalle istituzioni italiane nella voragine della guerra
e che prima o poi dovranno essere iscritti a bilancio alla voce "crediti
inesigibili". Meloni rischia di trovarsi con il cerino in mano a causa
dell'appoggio ad una guerra voluto da Mario Draghi e da Sergio Mattarella.
La tornata elettorale dell'autunno 2025 ha registrato un vero e proprio
crollo del partito di maggioranza relativa. Fratelli d'Italia ha perso
più di un milione di voti rispetto alle elezioni politiche del 2022:
nelle elezioni per la Camera dei Deputati il partito di maggioranza
relativa otteneva nelle sei regioni che sono andate al voto
quest'autunno più di due milioni e quattrocentomila voti; alle regionali
invece, sommando i voti di ogni regione, ha ottenuto meno di un milione
e quattrocentomila voti. Il dato assoluto si riflette nei valori
percentuali: il partito di Giorgia Meloni aveva ottenuto il 24,01 nelle
elezioni europee del 2024, ha ottenuto il 17,68 nelle ultime elezioni
regionali: il calo è di più di sei punti percentuali.
Questi risultati non devono essere certo passati inosservati a via della
Scrofa, ed hanno fatto suonare un campanello d'allarme. Se il successo
del 2022 è stato dovuto soprattutto alla disunione degli avversari
riguardo alla guerra russo-ucraina, una loro unione già con i numeri di
allora impedirebbe la vittoria della destra e del partito di Meloni; se
a questo si aggiunge il calo dei consensi registrato nelle elezioni
regionali il futuro si fa ben più fosco. E non bastano i sondaggi
farlocchi periodicamente messi in giro dagli organi di informazione, che
celebrano la luna di miele tra il presidente del consiglio e il popolo
italiano. Secondo l'ultimo di questi sondaggi, pubblicato su un organo
di stampa domenica 30 novembre, redatto dal guru dei sondaggisti
italiani, Fratelli d'Italia avrebbe avuto il 28,8 delle dichiarazioni
valide rispetto alle intenzioni di voto nel 2024, mentre nell'ultima
rilevazione del 27 novembre avrebbe ancora il 28%: questi sondaggi, non
so se per un difetto intrinseco o se per volontà di qualcuno, non sono
in grado di registrare il tracollo di consenso mostrato dai voti reali.
La strategia del governo si dibatte fra contraddizioni insanabili: il
suo protagonismo in campo sociale ed economico finisce per concentrare
su di lui tutte le opposizioni disperse nel Paese, la crescente
criminalizzazione delle forme di protesta trasforma in atto
insurrezionale il gesto di protesta più pacifico, e alla fine il governo
si dimostra impotente a fronteggiare l'opposizione sociale.
La pure la tattica governativa si trova di fronte a dilemmi
difficilmente risolvibili: di fronte al calo di consensi è meglio
ricorrere alle elezioni anticipate, prima che il calo si aggravi e prima
che si manifestino le conseguenze finanziarie della guerra in Ucraina,
oppure lasciare che la legislatura prosegua il suo corso naturale, in
modo da poter approvare una nuova legge elettorale più vantaggiosa per
il governo? Inoltre, di fronte all'insorgenza sociale, quali misure
prendere? Quanto è successo all'ex ILVA nelle scorse settimane
testimonia la difficoltà di fronteggiare questa opposizione. E ancora,
di fronte ai tentativi degli USA di arrivare alla pace in Ucraina, quale
atteggiamento seguire? Accodarsi agli sforzi di Trump gettando alla
ortiche tre anni di retorica che hanno provocato centinaia di migliaia
di morti, o accodarsi alla Commissione Europea e proseguire nella guerra
con la Russia, gettando nel pozzo senza fondo altri miliardi e
rischiando la guerra aperta ad Oriente?
Per questo si pensa a misure eccezionali: la reintroduzione della leva è
uno di questi mezzi, sia come strumento di disciplinamento delle giovani
generazioni, sia come aumento della consistenza numerica delle forze
repressive. La guerra a cui si prepara il governo non è la guerra con la
Russia, è la guerra contro le classi sfruttate e l'opposizione sociale.
Le mobilitazioni a sostegno della Global Sumud Flotilla hanno avuto lo
stesso effetto degli scioperi del marzo 1943. Ancora una volta la classe
operaia torna protagonista sulla scena sociale, torna protagonista in
una mobilitazione internazionalista contro la guerra e soprattutto vuole
decidere che cosa e come produrre e trasportare, a partire dal rifiuto
delle armi. La sfiducia nelle istituzioni testimoniata dalla crescita
dell'astensionismo sta trovano le sue forme di espressione:
l'autorganizzazione e l'azione diretta.
La continuazione della guerra è l'unica strada che hanno le cassi
privilegiate e le istituzione che le difendono per ritardare la resa dei
conti, nascondendo la verità sui costi della guerra, aumentando la
militarizzazione della società, ridando fiato alla menzogna dell'unità
nazionale. E se per proseguire la guerra sarà necessario sbarazzarsi di
Meloni e Salvini, il capo dello Stato sarà sicuramente all'altezza del
suo predecessore. E la parola d'ordine del nuovo governo sarà sempre
quella di Pietro Badoglio: la guerra continua.
Tiziano Antonelli
https://umanitanova.org/la-guerra-continua-crisi-istituzionale-il-25-luglio-di-giorgia-meloni/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(de) Germany, Berlin, Die Platform: Anarchistisches Café: Die Geschichte der RAF, der Solidaritätsbewegung und der Prozess um Daniela Klette (ca, en, it, fr, pt, tr)[maschinelle Übersetzung]
- Next by Date:
(it) France, OCL: In Memoriam Mohammed Harbi (1933-2026) di Nedjib Sidi Moussa (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center