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(it) Italy, FAI, Umanita Nova: Pontedera: presidio contro la logistica militare ferroviaria (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sun, 25 Jan 2026 07:52:18 +0200
Venerdì 19 dicembre alla stazione di Pontedera si è svolto il presidio
organizzato da Ferrovieri Contro la Guerra e Coordinamento
Antimilitarista Livornese per protestare contro l'ampliamento del
binario 4 a scopo di transito di materiale bellico. All'iniziativa,
oltre ai promotori e ad alcune lavoratrici e lavoratori delle ferrovie,
ha partecipato Stop Rearm Europe della Valdera, coordinamento che
raccoglie le varie realtà della zona attive nelle mobilitazioni contro
la guerra, attivist3 del Movimento No Base e dell'Assemblea 29 giugno di
Viareggio, che fa parte del Coordinamento 12 ottobre su sicurezza salute
e repressione. La presenza di "Assemblea", nata dopo la strage
ferroviaria di Viareggio, si collega alla mobilitazione in corso proprio
attraverso la questione della sicurezza. Quella che mancò a Viareggio e
che potrebbe ora venire a mancare sempre di più. È evidente infatti che
l'incremento del transito di materiale bellico, oltre a evidenziare la
generale escalation militare e la presenza della guerra nel nostro
quotidiano, pone gravissimi problemi di sicurezza per i cittadini.
Carichi pericolosi si troveranno a transitare su un binario della
stazione civile di Pontedera, tra gente che si reca nei luoghi di lavoro
e di studio, in mezzo a un centro ad alta concentrazione abitativa,
lavorativa e sanitaria, con grave rischio in caso di incidenti -che
nelle ferrovie purtroppo non sono rari- i cui esiti possono amplificarsi
per la presenza di materiali militari.
Il presidio informativo ha riscosso l'interesse di molti cittadini e
viaggiatori che hanno espresso solidarietà. L'iniziativa si inserisce
nella campagna che Ferrovieri contro la guerra sta portando avanti
contro l'intensificazione del traffico militare su rotaia, rafforzato in
seguito all'accordo tra Rete Ferroviaria Italiana e Leonardo, leader
dell'industria bellica, ma anche nella più generale attività che le
varie realtà antimilitariste stanno portando avanti contro la
militarizzazione del territorio toscano.
Ringraziamo tutt3 coloro che hanno partecipato e che ci hanno sostenuto.
Daremo informazione sulle prossime iniziative
Ferrovieri Contro la Guerra
Coordinamento Antimilitarista Livornese
Pontedera - stazione ferroviaria
il binario 4 VA IN GUERRA
Il conflitto parte anche da qui, fermiamolo!
La militarizzazione dell'infrastruttura ferroviaria italiana prosegue
vergognosamente, senza sosta e senza informare la collettività. L'Unione
europea, nell'ambito dei "progetti di trasporto dell'MCE (meccanismi per
collegare l'Europa) completati nell'ambito della dotazione per la
mobilità militare" ha infatti finanziato con 3.875.000 di euro
l'ampliamento del binario 4 della stazione di Pontedera (Pisa) e dei
binari 1-2-3-4 della stazione di Palmanova (Udine), adattando i sistemi
di sicurezza, segnalazione e trazione elettrica. La finalità del
progetto è quella di consentire la manovra dei treni lunghi 740 metri
per il duplice uso civile-militare. Avere quindi da un lato un trasporto
merci efficace, ma dall'altro lato incentivare una mobilità militare per
finalità di addestramento e difesa, consentendo così il duplice
utilizzo, militare e civile, delle linee ferroviarie Firenze-Pisa e
Udine-Cervignano.
Un'escalation militare e guerrafondaia che si catapulta in stazioni
civili come quella di Pontedera, dove quotidianamente si registra un
grande afflusso di viaggiatori. Viaggiatori che, mentre aspetteranno il
proprio treno, potranno trovarsi in mezzo a treni militarizzati
trasportanti esplosivi, carri armati, mezzi militari, soldati e così
via. Una situazione pericolosissima dove la sicurezza è messa fortemente
a rischio a causa dell'intreccio tra il materiale bellico trasportato ed
eventuali incidenti ferroviari.
Si tratta anche di una strategia di condizionamento psicologico:
abituare i cittadini alla presenza diffusa di armi e militari (come già
accade nelle stazioni con la scusa della sicurezza), per abituarli alla
quotidianità della guerra.
Il "Coordinamento Antimilitarista Livornese" e il collettivo "Ferrovieri
contro la guerra" denunciano e l'uso dell'infrastruttura ferroviaria
italiana e del personale ferroviario civile in attività militari e si
oppongono a questi progetti. Come già accaduto in una nostra iniziativa
di denuncia inerente la sospensione della circolazione ferroviaria
-avvenuta a giugno- tra Pisa e Livorno per favorire l'ultimazione dello
scalo militare del triangolo Tombolo-Canale Navicelli-Camp Darby (il più
grande arsenale USA fuori dal suolo statunitense), anche in questa
occasione intendiamo riportare l'attenzione generale su cosa
effettivamente sta succedendo sul fronte dell'allargamento del conflitto
mondiale. L'uso militare della linea ferroviaria Firenze-Pisa infatti
collegherà Firenze, il centro urbano di Pisa e i porti di Livorno e La
Spezia con il
corridoio della rete centrale scandinavo mediterraneo.
Sosteniamo una circolazione ferroviaria civile e sicura
Contrastiamo l'uso della rete ferroviaria a scopo bellico
Coordinamento antimilitarista livornese
Ferrovieri contro la guerra
Per contatti:
Coordinamento Antimilitarista Livornese
no_missioni_livorno@anche.no
Ferrovieri contro la guerra
ferroviericg@protonmail.com
https://umanitanova.org/pontedera-presidio-contro-la-logistica-militare-ferroviaria/
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