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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #25-26 - Non è la prima volta (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sun, 18 Oct 2026 07:14:45 +0300
La democrazia europea è a rischio. Lo dicono i padroni della politica e
della finanza che per decenni hanno fatto la guerra alla classe
lavoratrice cancellando diritti conquistati con dure lotte e facendo a
pezzi i servizi sociali, educativi e sanitari creati e mantenuti sempre
dai lavoratori. Sono quegli stessi che hanno imposto in più occasioni lo
stato d'eccezione, che reprimono con armi sempre più violente e
sofisticate il dissenso. Sono quelli che hanno ridotto a concessioni
residuali le libertà di espressione, di manifestazione, di associazione,
di sciopero. Sono quelli che reprimono gli antifascisti e li etichettano
come terroristi. Sono gli stessi che hanno esteso il controllo sociale e
poliziesco, rendendolo sempre più capillare e tecnologico, che hanno
creato nuovi reati che prima non esistevano per colpire i movimenti, o
che hanno innalzato le pene per normali forme di protesta. Sono quelli
che hanno costruito campi di concentramento per senza documenti, che
hanno eretto muri e armato milizie per sparare su chi attraversa le
frontiere. Sono quelli che hanno imposto politiche razziste e di
separazione sociale, che tengono decine di milioni di lavoratori in
stato di clandestinità o sotto il continuo ricatto del permesso di
soggiorno perché possano essere sfruttati meglio. Sono gli stessi che
trasformano le istituzioni in senso più autoritario. Sono gli stessi che
hanno lanciato la corsa agli armamenti e che stanno militarizzando la
società. Sono quelli che ci dicono che bisogna essere pronti a servire
in guerra il proprio paese.
A forza di colpi hanno indebolito la classe lavoratrice e hanno
ristrutturato le istituzioni modellando una società autoritaria, e in
questo fango i fascisti ci sguazzano.
Nelle elezioni in Sassonia-Anhalt, pur non avendo raggiunto la
maggioranza assoluta, il partito dell'estrema destra fascista AfD ha
registrato il 43,8% dei consensi alle elezioni legislative di questo
stato della repubblica federale tedesca. Come è possibile stupirsi? Oggi
in molti paesi - compreso quello in cui viviamo - i fascisti sono al
governo. Da decenni si parla di avanzata dell'estrema destra a livello
internazionale, e queste elezioni sono state - come spesso accade -
accompagnate da batterie di sondaggi e da un coro mediatico che in parte
annunciavano i risultati, preparando già il trionfo del vincitore.
Ancora non si sa se riusciranno a costituire un governo, ma il risultato
di AfD è stato già definito storico. Quante volte abbiamo sentito questa
retorica? Ormai da anni AfD viene raccontato come un partito delle prime
volte. Abbiamo letto spesso frasi come "È la prima volta che un partito
politico che tollera al suo interno dei nazisti raggiunge questo
risultato". Viene così presentata come una forza politica che rompe
tabù, che registra record di consensi, come una novità. Ma cosa c'è di
nuovo nella nostalgia del nazismo? La gerarchia, la nazione, il capo, le
vecchie e putride menzogne come sempre ripetute dalla propaganda come se
fossero una novità.
La normalizzazione e la crescita dell'estrema destra è avvenuta in modo
differente negli ultimi decenni nei diversi paesi europei. Sono
questioni che il movimento anarchico affronta a livello internazionale
da oltre vent'anni, sulla base di una intensa esperienza storica che ha
visto lx anarchichx opporsi al fascismo fin dalla sua nascita. Oggi
dobbiamo essere in grado di rinnovare questo impegno, perché
nell'attuale situazione di guerra globale, le forze reazionarie,
nazionaliste e fasciste possono trovare ruolo politico e militare, e
perché esistono reti internazionali create dai governi per contrastare
l'anarchismo, il sovversivismo, l'antifascismo. Basti pensare alla
riunione interministeriale contro il "terrorismo radicale di sinistra"
che si è tenuta a Washington lo scorso 16 luglio, a cui hanno
partecipato 66 paesi tra cui l'Italia, con la partecipazione del
sottosegretario agli interni Nicola Molteni della Lega. Basti pensare
alla coordinazione delle democrazie europee nel reprimere lx
antifascistx perseguitatx per i "fatti di Budapest", ultima grave
notizia in questo senso è la decisione della corte d'appello di Parigi
di estradare Gino in Germania da cui rischia di essere spedito in
Ungheria. È in questo quadro che dobbiamo leggere anche l'attacco ad A/I
e alle infrastrutture di comunicazione indipendenti dei movimenti.
Il nuovo antifascismo che da alcuni anni si è diffuso - pur tra mille
limiti e contraddizioni - in ambiti più larghi della società, è un
segnale senza dubbio da raccogliere. Ma un nuovo movimento antifascista
per contrastare davvero questi processi dovrà mettere al centro
l'opposizione alla guerra e l'antimilitarismo e mettere dunque in
discussione anche i regimi democratici che già hanno rimodellato le
nostre società in senso fascista.
Dario Antonelli
https://umanitanova.org/non-e-la-prima-volta/
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A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
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