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(it) France, UCL AL #374 - Ecologia - Ille-et-Vilaine: un progetto di crematorio che accende gli animi! (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Thu, 8 Oct 2026 08:36:36 +0300


Nei pressi di Fougères, un progetto per la costruzione di un crematorio ha mobilitato associazioni ambientaliste e comitati di residenti. Al centro della disputa c'è un'iniziativa che rischia di compromettere le riserve idriche potabili della zona. Si tratta di un groviglio amministrativo che illustra bene le modalità decisionali: sebbene diversi organi consultivi si oppongano al progetto, le decisioni vengono prese in sedi ristrette che, fortunatamente, possono talvolta allinearsi alle istanze della cittadinanza locale.

Il sindaco di Saint-Germain-en-Coglès (vicino a Fougères), Rodolphe Hameau, ha preso l'iniziativa di proporre la costruzione di un crematorio. L'esigenza era riconosciuta e le comunità di comuni limitrofe avevano già iniziato a valutare l'idea, ma l'iter non procedeva: il sindaco ha, di fatto, bruciato tutti sul tempo.

Un nuovo progetto con un impatto sull'ambiente locale... L'unico studio idrogeologico condotto all'epoca della creazione della zona produttiva (ZA), dove dovrebbe sorgere l'impianto, sollevava già dubbi sull'idoneità del sito, pur esprimendo un parere favorevole ma fortemente condizionato. Tuttavia, tale parere non è stato incluso nel fascicolo dell'inchiesta pubblica svoltasi nel 2025: perché? Probabilmente perché rivelava anche un'altra criticità. Lo studio evidenziava infatti che la rete fognaria era già sottodimensionata e mal progettata persino per le sole attività della zona produttiva previste all'epoca.

Nonostante ciò, in un clima di scarsa trasparenza, alla fine del 2025 è stato concesso il permesso di costruire, proprio mentre un fronte composto da un comitato di residenti e due associazioni ambientaliste si mobilitava per contestare il progetto con uno slogan semplice ma chiaro: «Sì al crematorio, ma non qui». Papillon - Comitato SDT di Fougères
Il progetto, infatti, è situato in un'area inclusa nel perimetro allargato di una zona di captazione di acqua potabile. Sebbene la sola preoccupazione per il rischio di inquinamento dell'area e delle acque captate potesse bastare a opporsi al progetto, sono emerse anche altre motivazioni. Concentriamoci sul cuore dell'opposizione: tali captazioni sono utilizzate al 20% della loro capacità per rifornire di acqua potabile la città di Rennes, mentre la quota restante costituisce una riserva idrica per il territorio locale. Questa quota del 20% è gestita dall'ente "Eau du bassin rennais", che ha espresso parere sfavorevole al progetto. Parallelamente, anche l'Agenzia regionale per la salute (ARS) ha espresso parere negativo, seguita dalla Commissione locale per l'acqua. Si tratta, in totale, di tre pareri che non sono stati inclusi nell'inchiesta pubblica! Nonostante ciò, solo il sindaco e il promotore del progetto si ostinano a volerlo portare avanti, minimizzando le argomentazioni fondate mosse contro di loro.

Un aspetto significativo, che aggiunge una nota inquietante e singolare alla vicenda, è la conclusione della commissaria incaricata dell'inchiesta pubblica, la quale ha espresso parere favorevole! Ciò dimostra bene quale fiducia si possa riporre nelle inchieste pubbliche: raramente queste esprimono pareri negativi, privilegiando per lo più i progetti in nome della crescita economica. In ultima istanza, il Consiglio dipartimentale per l'ambiente e i rischi sanitari ha espresso all'unanimità - fatto rarissimo - un parere sfavorevole. Il Prefetto ha quindi posto il veto nel giugno 2026. Il promotore e il comune hanno due mesi di tempo per presentare ricorso; qualora ciò avvenisse, il parere della commissaria dell'inchiesta verrebbe preso in considerazione.

Al diavolo tutti gli altri organi consultivi e viva la democrazia! Papillon (Comitato locale di Soulèvements de la Terre di Fougères).

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Ille-et-Vilaine-Un-projet-de-crematorium-qui-met-le-feu
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