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(it) Italy, FDCA, Cantiere #46 - Corridoio di Lobito, la ferrovia che ridisegna la geopolitica africana - Lino Roveredo (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Wed, 30 Sep 2026 07:01:01 +0300


Dal porto angolano di Lobito alle miniere di rame e cobalto della Repubblica Democratica del Congo e dello Zambia corre una delle infrastrutture più strategiche del XXI secolo africano. Il Corridoio di Lobito non è soltanto un progetto logistico destinato a migliorare i collegamenti tra l'Atlantico e l'Africa centrale. Esso si colloca al centro delle trasformazioni che stanno investendo l'economia mondiale: la competizione tra grandi potenze per il controllo delle materie prime critiche, la riorganizzazione delle catene globali del valore e la crescente domanda di risorse necessarie alla transizione energetica e digitale.
Per comprenderne la portata occorre partire dalla geografia economica della regione. Lobito, città portuale affacciata sull'Atlantico, rappresenta lo sbocco occidentale della storica Ferrovia di Benguela, che attraversa l'Angola fino ai confini orientali collegandosi alle aree minerarie del cosiddetto Copperbelt. Quest'ultimo costituisce uno dei più importanti distretti estrattivi del pianeta e concentra alcune delle maggiori riserve mondiali di rame e cobalto, materiali indispensabili per la produzione di batterie, veicoli elettrici, infrastrutture energetiche e tecnologie digitali.
La crescente centralità di queste risorse ha trasformato il Copperbelt in uno dei principali terreni di confronto tra le potenze economiche globali. Negli ultimi due decenni la Cina ha consolidato una posizione dominante nell'estrazione, nella lavorazione e nella commercializzazione di numerosi minerali strategici, costruendo una presenza capillare in diverse economie africane. In questo contesto, il Corridoio di Lobito è stato assunto da Stati Uniti e Unione Europea come uno degli strumenti attraverso cui riequilibrare le catene di approvvigionamento e ridurre la dipendenza dalle reti produttive nelle quali la presenza cinese risulta particolarmente forte.
L'interesse di Washington per il progetto risponde a questa logica. Garantire un accesso più diretto alle materie prime critiche significa rafforzare la sicurezza economica e tecnologica statunitense in una fase caratterizzata da una crescente competizione internazionale. Allo stesso tempo, il corridoio consente di ridisegnare le rotte commerciali e di rafforzare la presenza occidentale in una regione sempre più centrale per gli equilibri globali.

Anche l'Unione Europea guarda al progetto come a una componente della propria strategia di approvvigionamento delle materie prime strategiche. Attraverso il programma Global Gateway, Bruxelles promuove investimenti infrastrutturali che, oltre a rafforzare i collegamenti economici con il continente africano, mirano a garantire maggiore accesso alle risorse necessarie alla competitività industriale europea.
In questo quadro si inserisce anche l'Italia. Il sostegno finanziario garantito nel 2025 da Cassa Depositi e Prestiti e SACE ad Africa Finance Corporation testimonia la volontà di Roma di assumere un ruolo attivo nello sviluppo del corridoio. L'operazione si colloca all'interno del Piano Mattei, attraverso il quale il governo italiano intende rafforzare la propria presenza economica nel continente africano e creare nuove opportunità per le imprese nazionali attive nei settori delle infrastrutture, dell'energia e della logistica.

Le recenti dichiarazioni di Samaila Zubairu, amministratore delegato di Africa Finance Corporation, evidenziano come il progetto sia considerato uno dei principali catalizzatori di investimenti nell'Africa australe. Per i promotori del corridoio, la nuova infrastruttura dovrebbe favorire una maggiore integrazione economica regionale e attrarre consistenti flussi di capitale internazionale. Tuttavia, al di là delle dichiarazioni ufficiali, il significato economico e politico del progetto va ricercato nelle dinamiche strutturali che ne determinano la realizzazione.

Da questa prospettiva, il Corridoio di Lobito non rappresenta semplicemente una ferrovia, ma uno strumento attraverso il quale si riorganizzano i processi di estrazione, circolazione e appropriazione della ricchezza su scala mondiale. La competizione tra Stati Uniti, Unione Europea e Cina non riguarda esclusivamente l'accesso alle risorse, ma il controllo delle infrastrutture e delle catene del valore che consentono di trasformare tali risorse in potere economico e geopolitico.

L'infrastruttura si inserisce infatti in una divisione internazionale del lavoro che continua ad assegnare a gran parte delle economie africane il ruolo di fornitrici di materie prime strategiche. Sebbene le rotte commerciali

e gli equilibri geopolitici possano mutare, la posizione

subordinata occupata da questi Paesi all'interno dell'economia mondiale non viene sostanzialmente modificata. Il valore aggiunto, le capacità tecnologiche e il controllo finanziario continuano a concentrarsi nei principali centri dell'accumulazione globale.

In questo processo, le borghesie nazionali africane non si pongono come soggetti alternativi al capitale internazionale, ma partecipano direttamente ai meccanismi di accumulazione attraverso il controllo delle concessioni minerarie, delle infrastrutture, degli apparati statali e dei flussi commerciali. La competizione tra potenze si sviluppa dunque attraverso una rete di alleanze e convergenze di interesse che coinvolge tanto gli attori globali quanto le classi dominanti locali.

I benefici economici generati dal corridoio tenderanno pertanto a concentrarsi nelle mani di questi soggetti, che dispongono delle risorse economiche e politiche necessarie per appropriarsi della quota predominante del valore prodotto. Le classi lavoratrici e le comunità locali continueranno invece a occupare la posizione più debole nella divisione internazionale del lavoro, fornendo forza lavoro a basso costo e sopportando una parte significativa dei costi sociali e ambientali associati all'espansione delle attività estrattive.

Da questo punto di vista, il Corridoio di Lobito non rappresenta una rottura con il passato, ma l'adattamento delle storiche relazioni di dipendenza alle esigenze della transizione energetica e della competizione globale del XXI secolo. Più che un semplice progetto infrastrutturale, esso costituisce una delle modalità attraverso cui il capitalismo contemporaneo riorganizza l'accesso alle risorse strategiche e rinnova i meccanismi di concentrazione della ricchezza su scala mondiale.

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Spagna 1936 l'utopia si fa storia

Presentazione del libro "Tra guerra e rivoluzione"

Un viaggio nella storia della Guerra Civile e della Rivoluzione Spagnola.

26 settembre 2026 Dopolavoro ferroviario

Viale I. Nievo, 32 Livorno alle ore 17,30

In Spagna nel luglio 1936 il colpo di Stato dei militari fu la scintilla che dette il via ad un intenso periodo rivoluzionario che costituisce uno dei più grandi "assalti al cielo" nella storia della classe lavoratrice mondiale. In molte città l'esercito fu vinto dal proletariato -organizzato in Catalogna e altre regioni nell'anarco-sindacalista CNT- che andò oltre la lotta in difesa della repubblica borghese per attuare una società egualitaria comunista libertaria.

Il testo qui proposto tratta in modo agile e sintetico della nascita e dello sviluppo dell'anarchismo in Spagna del colpo di Stato e della risposta della classe lavoratrice nelle città e nelle campagne, delle successive scelte governative della Confederazione e della Federazione anarchica iberica stretta nella dicotomia tra guerra e rivoluzione.

Per richieste: ilcantiere@autistici.org

Fonti:

https://lobitocorridor.com/

https://www.africafc.org/

https://www.reuters.com/world/africa/africa-finance-corp-sign-320-million-deal-with-italy-bolster-lobito-funding-2025-06-05/

https://www.iai.it/en/publications/c41/what-role-italys-infrastructure-diplomacy-lessons-lobito-corridor

https://www.africaeaffari.it/piano-mattei-cdp-sace-250-mln-per-corridoio-lobito/

https://www.mur.gov.it/it/piano-mattei-ricerca-e-alta-formazione

https://www.afdb.org/en

https://24plus.ilsole24ore.com/sez/scenari

https://alternativalibertaria.org/
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