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(it) France, Comunicato stampa dell'UCL - Legge sul clordecone: Lontano dalle riparazioni necessarie! (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Fri, 21 Aug 2026 08:22:39 +0300
Il 2 giugno 2026, il Parlamento francese ha approvato una legge in cui
lo Stato francese "riconosce la propria parte di responsabilità" per la
contaminazione da clordecone di Guadalupa e Martinica, "si impegna a
lavorare per la decontaminazione del territorio" e si pone come
"obiettivo" di risarcire le vittime (senza tuttavia renderne l'obbligo).
--- Il clordecone, un pesticida utilizzato nelle Antille francesi dal
1972, è rimasto legale fino al 1993 e successivamente è stato impiegato
illegalmente fino al 2000, nonostante fosse stato riconosciuto come
pericoloso e vietato negli Stati Uniti già dal 1976. Nella Francia
continentale, questo pesticida è stato vietato nel 1990. Questa palese
disparità di trattamento illustra la percezione della vita nei territori
non occidentali. Dopo decenni di inazione, ostacoli alla ricerca e
repressione da parte dello Stato francese, il 90% della popolazione di
Martinica e Guadalupa è ora contaminata, con conseguenti problemi quali
tumori, endometriosi e calo della fertilità. Il terreno stesso è
contaminato da oltre 600 anni, rendendo la coltivazione pericolosa.
Questa contaminazione non è solo uno scandalo ecologico, ma è anche
parte di una dinamica coloniale: Guadalupa e Martinica, come altri
territori d'oltremare, sono soggette a una logica estrattivista, in cui
l'agricoltura intensiva e lo sfruttamento delle risorse avvengono a
scapito dell'ambiente e degli abitanti. Di fronte ai profitti dei grandi
proprietari terrieri Béké[1]che controllano l'economia delle isole da
secoli, la vita delle persone di colore che vi abitano è considerata di
scarso valore. Come sottolinea il deputato di Guadalupa Élie Califer,
"se un simile avvelenamento avesse colpito il 90% della popolazione di
Creuse, Bretagna o Île-de-France, la responsabilità dello Stato sarebbe
stata riconosciuta da tempo". Questa legge rappresenta comunque un passo
avanti, reso possibile dalla lotta di numerosi residenti e gruppi in
Martinica, Guadalupa e nella Francia continentale. Tuttavia, in questa
versione annacquata della legge, lo Stato riconosce solo una "quota di
responsabilità" in questo scandalo, ignorando completamente la
responsabilità degli individui e delle aziende che hanno tratto profitto
dall'inquinamento delle due isole. Nega qualsiasi risarcimento per
l'angoscia patita dai residenti che non possono più nutrirsi con i
prodotti della propria terra e vivono nella paura di contrarre malattie.
Lo Stato si rifiuta di definire obiettivi chiari per la bonifica e il
risanamento ambientale, e quindi non vi è alcun impegno formale a
risarcire i residenti. È inoltre importante menzionare l'archiviazione
del caso il 22 giugno, che ha chiuso l'inchiesta giudiziaria e
l'indagine, impedendo così l'identificazione dei responsabili di questo
scandalo.
È opportuno ricordare che, durante l'abolizione della schiavitù, quando
si pose il problema di risarcire i proprietari terrieri bianchi (békés)
che avevano posseduto gli schiavi e dai quali provenivano coloro che
hanno tratto profitto da questo scandalo ambientale, lo Stato francese
non si limitò a fissare degli "obiettivi", ma fornì loro denaro a
sufficienza per consolidare il proprio controllo economico sulle isole,
un controllo che persiste ancora oggi. Non possiamo aspettarci che uno
Stato capitalista e neocoloniale rimedi da solo alle proprie
ingiustizie. La soluzione, come sanno gli abitanti delle Antille
francesi, risiede nella lotta per un risarcimento autentico, per la
decontaminazione e la garanzia della sovranità alimentare, ma anche per
la fine del dominio metropolitano, per l'espropriazione dei proprietari
terrieri béké e per la liberazione di Guadalupa e Martinica, come di
tutte le colonie.
Risarcimento, libertà e autodeterminazione per le Antille francesi!
Unione Comunista Libertaria, 17 luglio 2026.
Invia
[1]I Békés sono i discendenti dei coloni schiavisti delle Antille.
Mantengono ancora una forte influenza sui territori antillani, in
particolare attraverso il dominio economico e fondiario.
https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Loi-chlordecone-bien-loin-des-reparations-necessaires
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