A - I n f o s

a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **
News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts Our archives of old posts

The last 100 posts, according to language
Greek_ 中文 Chinese_ Castellano_ Catalan_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ _The.Supplement

The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours | of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009 | of 2010 | of 2011 | of 2012 | of 2013 | of 2014 | of 2015 | of 2016 | of 2017 | of 2018 | of 2019 | of 2020 | of 2021 | of 2022 | of 2023 | of 2024 | of 2025 | of 2026

Syndication Of A-Infos - including RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups

(it) France, UCL AL #371 - Ecologia - Militarizzazione: Macron e la sua diplomazia nucleare (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Sat, 20 Jun 2026 07:25:01 +0300


Il 2 marzo 2025, Macron ha tenuto un discorso presso la base sottomarina nucleare di Brest. Si è trattato di un'occasione per il governo di riaffermare il proprio programma nucleare militare, in un contesto di crescente militarizzazione della società. ---- All'inizio di ogni nuova legislatura, è consuetudine che il Presidente pronunci un discorso in cui delinea l'orientamento strategico della Francia in materia di politica nucleare. Poiché la presidenzializzazione del potere da parte di De Gaulle si è basata in gran parte su questioni nucleari militari, il discorso di Macron alla base sottomarina di Brest del 2 marzo fungerà da dottrina ufficiale fino alla prossima legislatura. Il discorso ha evidenziato quattro idee chiave: il sostegno strategico alla deterrenza nucleare, l'intensificazione del dialogo con gli altri Stati europei, l'aumento delle testate nucleari francesi e la fine della trasparenza francese sul loro numero esatto.

Per comprendere questi annunci, è essenziale tenere presente il contesto attuale. In primo luogo, il ritorno della guerra convenzionale in Europa. Oltre a spingere gli Stati europei a riesaminare le proprie politiche militari, la guerra in Ucraina ha offerto alla Russia l'opportunità di lanciare numerose minacce sull'uso di armi nucleari. Queste minacce riguardavano le cosiddette armi "tattiche"[1], mentre in realtà la politica russa in materia di deterrenza nucleare è rimasta relativamente stabile. Ciò non ha impedito agli Stati europei di preoccuparsi, soprattutto perché, allo stesso tempo, gli Stati Uniti si stavano progressivamente disimpegnando dall'Europa e non sembravano più l'alleato affidabile che la maggior parte degli Stati europei si aspettava.

Macron può quindi sperare di posizionare la Francia come potenza nucleare di primo piano in Europa. Infatti, oltre alla Francia, solo il Regno Unito possiede armi nucleari, ma in quantità leggermente inferiori e lanciabili solo da sottomarini. Per rafforzare la sua strategia diplomatica, Macron ha scelto di mostrare i muscoli. In primo luogo, seguendo la stessa strada di Russia e Stati Uniti, abbandonando le politiche di non proliferazione e la trasparenza internazionale. E in secondo luogo, attraverso il "sostegno strategico". Dietro questo gergo militare si cela l'uso di forze militari non nucleari a scopo di deterrenza, in particolare in caso di un conflitto rapido, senza armi nucleari e in un territorio limitato. In termini concreti, ciò significa rafforzare la presenza francese nei paesi al confine orientale dell'Unione Europea.

Questa politica nucleare è legata alla politica nucleare civile francese. Ulteriori finanziamenti rafforzeranno il programma EPR2, che prevede la costruzione di sei reattori nella flotta nucleare francese. Pertanto, invece di finanziare la costruzione di alloggi sociali, si utilizzeranno fondi di risparmio per finanziare un programma che risulterà redditizio solo attraverso l'esportazione di questa tecnologia nucleare. E che importa se attualmente la Francia deve dipendere dalla Russia per l'importazione di uranio arricchito[2]? Deve pur procurarselo da qualche parte, soprattutto perché il Niger si rifiuta di lasciare che le sue risorse vengano saccheggiate...

L'energia nucleare è quindi una questione fortemente politica. Particolarmente legata all'autoritarismo presidenziale della Quinta Repubblica, rappresenta un modo per esportare il modello e rafforzare così la posizione della Francia nel panorama diplomatico europeo. Questa posizione è il risultato di istituzioni ma anche di scelte: una corsa al militarismo e un'affermazione della potenza francese piuttosto che il rispetto del diritto internazionale.

Corentin (UCL Finistère)

Invia

[1]Un eufemismo usato per riferirsi ad armi meno devastanti delle armi nucleari strategiche; la Francia è una delle poche potenze che non le possiede.

[2]Nel 2023, la percentuale era del 54%; il minerale proviene in particolare dal Kazakistan, dove la Francia ha delle filiali. Per trasportarlo in Francia, l'uranio kazako transita attraverso la Russia.

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Militarisation-Macron-et-sa-diplomatie-nucleaire
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
A-Infos Information Center