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(it) Italy, FAI, Umanita Nova: Geopolitica delle macerie (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Mon, 6 Apr 2026 08:42:20 +0300
Ogni guerra ha bisogno di una parola nobile che la preceda. ---- Questa
volta la parola scelta è "liberazione". ---- L'attacco di Stati Uniti
d'America e Israele contro l'Iran viene confezionato come un atto
morale, quasi terapeutico: colpire per salvare, bombardare per
emancipare. È una formula già sperimentata, e ogni volta il risultato è
lo stesso: instabilità, radicalizzazione, nuove fratture che si
aggiungono alle vecchie. ---- La pace non nasce dall'escalation
militare, così come la democrazia non si impone con i droni né la
libertà può essere sganciata dall'alto insieme agli ordigni o seminando
morte. Cambiare il nome alla guerra non la rende meno guerra, e le
macerie non fondano repubbliche.
Chi oggi parla di "liberazione" dovrebbe misurare il peso delle proprie
parole con ciò che accade a Gaza. Su Benjamin Netanyahu il Procuratore
della Corte Penale Internazionale ha richiesto un mandato di arresto con
l'accusa di crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Davanti alla
Corte Internazionale di Giustizia è pendente un procedimento che
riguarda la responsabilità dello Stato di Israele ai sensi della
Convenzione sul genocidio. Non è un dettaglio giuridico: è il contesto
politico dentro cui risuona la parola "liberazione".
Anche negli Stati Uniti il richiamo morale appare fragile. Donald Trump
è stato al centro di procedimenti giudiziari, controversie istituzionali
e tensioni profonde con l'opposizione e con la stampa. Le sue politiche
migratorie e l'uso dell'U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE)
sono stati denunciati da ampi settori della società civile come
strumenti di intimidazione e repressione del dissenso. E sullo sfondo
restano relazioni e vicende giudiziarie che hanno lambito ambienti di
potere statunitensi (e del suo intreccio economico e politico
internazionale) a ricordare quanto sia rischioso brandire la superiorità
morale come un'arma geopolitica.
Ma la questione non è solo morale: è materiale.
Colpire l'Iran comporta incendiare una regione che rappresenta uno snodo
strategico per il commercio tra Est e Ovest, per l'energia e per gli
equilibri globali. Pensare che un'escalation di tale portata possa
restare confinata a un solo Paese o limitarsi alla regione del Vicino
Oriente è un'illusione pericolosa. Non esiste nulla che possa fermare le
onde d'urto economiche e politiche alle frontiere.
E mentre si evocano diritti e libertà, si muovono infrastrutture e mezzi
militari. Anche dal nostro territorio.
In Sicilia, il MUOS di Niscemi e la Naval Air Station Sigonella sono
nodi centrali della rete di comunicazione e proiezione militare
statunitense nel Mediterraneo e oltre. Se queste strutture vengono
utilizzate per sostenere operazioni contro l'Iran, l'Italia non è un
osservatore neutrale: è parte della catena operativa.
Il governo guidato da Giorgia Meloni, con Matteo Salvini e Antonio
Tajani, continua a parlare di sovranità nazionale mentre consente che il
territorio diventi piattaforma logistica di strategie decise altrove. La
sovranità evocata nei comizi si dissolve quando si accendono i radar,
rombano i motori di jet e droni e si attivano le basi per rendere
possibili i bombardamenti.
Come movimento No MUOS diciamo che la guerra non è uno strumento di
emancipazione, che Gaza non può essere rimossa dal discorso pubblico
mentre si parla di libertà altrove, e che il territorio italiano non può
essere trasformato in retrovia permanente di conflitti che rischiano di
allargarsi ben oltre la regione.
Rifiutiamo la visione che vorrebbe il Mediterraneo un corridoio di
lancio per la guerra.
La Sicilia non è una pedana militare.
E la pace non è una parola da usare prima di premere un pulsante che
smuove armate e uccide civili.
Movimento No Muos
https://umanitanova.org/geopolitica-delle-macerie/
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A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
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(it) Brazil, UAF: Nasce il Progetto Libro Libero: un punto di resistenza anarchica nel sud dell'Espírito Santo (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
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(ca) Italy, FAI, Umanita Nova: Geopolítica de los Escombros (de, en, it, pt, tr)[Traducción automática]
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