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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #5-26 - Con i disertori russi ed ucraini per un mondo senza eserciti e frontiere (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Fri, 20 Mar 2026 09:15:34 +0200
Sono passati quattro anni dall'accelerazione violenta della guerra
impressa dall'invasione russa dell'Ucraina. Il conflitto è sempre più
aspro: i morti sono centinaia di migliaia su entrambi i fronti. ---- Il
governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi,
arrivando a schierare 3.500 militari nelle missioni in ambito NATO
nell'Est europeo. Presto aprirà una base militare Italiana in Bulgaria.
---- La guerra in Ucraina ha nel proprio DNA uno scontro
interimperialistico di enorme portata, che rischia di innescare un
conflitto ben più ampio, tra potenze dotate anche di armi atomiche.
Fermarla, incepparla, sabotarla è una necessità imprescindibile.
In Ucraina ci sono duecentomila disertori, in Russia decine di migliaia
di persone hanno attraversato i confini per sottrarsi alla chiamata alle
armi.
In Russia e in Ucraina gli antimilitaristi si battono perché le
frontiere siano aperte per chi si oppone alla guerra.
Noi facciamo nostra la lotta per spezzare i confini e per l'accoglienza
di obiettor*, renitent, disertor*.
Noi non ci arruoliamo, né con la NATO né con la Russia. Rigettiamo i
vergognosi giochini di Trump, Putin e dell'UE sulla pelle di popolazioni
stremate dalla guerra, messe a tacere da regimi che reprimono duramente
chi vi si oppone concretamente.
Il prezzo di questa guerra lo paga la povera gente. Ovunque. Lo pagano
oppositori, sabotatori, obiettori e disertori che subiscono pestaggi,
processi e carcere. Lo paghiamo noi tutti stretti nella spirale
dell'inflazione, tra salari e pensioni da fame e fitti e bollette in
costante aumento.
Provate ad immaginare quante scuole, ospedali, trasporti pubblici di
prossimità si potrebbero finanziare se la ricerca e la produzione
venissero usate per la vita di noi tutti, per la cura invece che per la
guerra.
Il decreto riarmo del governo Meloni prevede un miliardo di euro per
rendere sempre più mortale l'arsenale a disposizione delle forze armate
italiane.
L'Italia è impegnata in ben 43 missioni militari all'estero, in buona
parte in Africa, dove le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e
difendono gli interessi di colossi come l'ENI.
Vari progetti di legge puntano al graduale ritorno della leva
obbligatoria sospesa nel 2005. Serve carne da cannone per le guerre che
vedono l'Italia in prima fila. Le scuole e le università sono divenute
terreno di conquista per l'arruolamento dei corpi e delle coscienze.
L'industria bellica italiana, in prima fila il colosso Leonardo, fa
profitti miliardari. L'Italia vende armi a tutti i paesi in guerra. Un
business di morte.
Occorre capovolgere la logica perversa che vede nell'industria bellica
il motore che renderà più prospera L'Italia. Un'economia di guerra
produce solo altra guerra.
La guerra è anche interna. Il governo risponde alla povertà trattando le
questioni sociali in termini di ordine pubblico: i militari
dell'operazione "strade sicure" li trovate nelle periferie, nei CPR,
nelle stazioni, sui confini. Ogni forma di opposizione sociale e
politica viene criminalizzata con un insieme di norme vecchie e nuove
che garantiscono una sempre maggiore impunità alla polizia e trasformano
in reati normali pratiche di lotta.
Solo un'umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo
di libere ed uguali che può porre fine alle guerre.
Oggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo. Noi non ci
arruoliamo a fianco di questo o quello stato imperialista. Rifiutiamo la
retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle
loro pretese espansionistiche. In ogni dove. Non ci sono nazionalismi buoni.
Noi siamo al fianco di chi, in ogni angolo della terra, diserta la
guerra. Vogliamo un mondo senza frontiere, eserciti, oppressione,
sfruttamento e guerra.
Facciamo appello perché tra il 21 e il 24 febbraio si tengano in ogni
città iniziative di informazione e lotta.
Assemblea Antimilitarista
assembleantimilitarista@gmail.com
Immagine di Militanza Grafica
https://umanitanova.org/con-i-disertori-russi-ed-ucraini-per-un-mondo-senza-eserciti-e-frontiere/
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