|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, FAI, Umanita Nova #3-26 - Resistenza digitale. L'esperienza del collettivo Bida (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Tue, 10 Mar 2026 07:56:21 +0200
Ho già scritto un articolo su queste pagine (vedi "Jurassic Network" su
"Umanità Nova" n.23 del 09/09/2018) che presentava una iniziativa appena
lanciata che mi era sembrata interessante anche senza conoscere i
compagni e le compagne del Collettivo Bida che l'avevano messa in piedi.
Negli anni seguenti poi sono riuscito a incontrare di persona alcun* di
loro nel corso di qualche "Hackmeeting", ho partecipato anche a una
delle prime assemblee tenutasi a Bologna poco prima della pandemia e a
numerosi incontri via computer che hanno fatto incontrare, con varie
modalità, il Collettivo con le utenti e gli utenti della loro istanza
mastodon.bida.im.
Sono passati quasi otto anni e quella iniziativa utile e coraggiosa è
ancora attiva online e fuori.
Quella che segue è una breve intervista, fatta in forma scritta per
risparmiare spazio, che ha lo scopo di presentare a chi legge "Umanità
Nova" quello che oggi è uno dei progetti più interessanti nel panorama
della comunicazione digitale non commerciale, progetto basato su
principi molto affini alle nostre idee.
Ringrazio il Collettivo Bida per aver risposto alle domande ma
soprattutto per il loro lavoro volontario che rende possibile il
funzionamento di strumenti che sono indispensabili per provare a
sfuggire al controllo capillare che caratterizza le piattaforme digitali
commerciali. Una trappola nella quale sono cascat* molt* compagn* e
dalla quale sembra che non riescano a uscire.
D: Vi volete presentare?
Bida: Bida è un collettivo di hacker sociali con una visione politica
orientata all'autonomia, alla solidarietà e alle libertà digitali. Da
oltre dodici anni opera nel campo delle tecnologie libere, concependo
l'infrastruttura digitale come uno spazio di conflitto, cooperazione e
sperimentazione politica, e non come un semplice strumento neutrale.
D: Come è nato il collettivo?
Bida: Il collettivo nasce dall'incontro di attivist* provenienti dal
circolo anarchico Camillo Berneri e dall'esperienza del centro sociale
XM24, all'interno dell'hacklabbo, a partire dall'esigenza concreta di
gestire e sostenere tecnicamente la creazione del meta-opac Rebal.info.
Rebal nasce come progetto di messa in rete delle biblioteche e degli
archivi anarchici e libertari, con l'obiettivo di facilitare l'accesso
ai saperi, valorizzare le pratiche di autoformazione e costruire una
comunità attiva attorno alla memoria e alla produzione culturale dei
movimenti.
Da quell'esperienza iniziale, Bida sviluppa nel tempo competenze
tecniche e politiche sempre più strutturate, orientandosi verso la
costruzione e la gestione di infrastrutture digitali autogestite, basate
su software libero e su modelli decentralizzati. Nel 2018 il collettivo
dà vita a un'importante istanza Mastodon generalista, che negli anni
arriva a superare i 20.000 iscritt* e che è tuttora attiva,
rappresentando uno dei principali esempi italiani di social network
federato, non commerciale e governato da regole comunitarie condivise.
D: Quali altre iniziative portate avanti?
Bida: Parallelamente, Bida ha continuato a sostenere e accompagnare
altri collettivi, gruppi informali e realtà politiche affini, offrendo
servizi digitali, consulenza tecnica e supporto infrastrutturale.
L'attività del collettivo si è sempre concentrata sulla costruzione di
spazi digitali liberi dalla sorveglianza, dagli algoritmi proprietari e
dalla dipendenza dalle grandi piattaforme tecnologiche, promuovendo
pratiche di mutualismo, cooperazione e autodeterminazione tecnologica.
Bida non si limita a "fornire servizi", ma lavora alla costruzione di
reti, comunità e immaginari alternativi, sperimentando forme di
organizzazione orizzontali e collettive. Il suo percorso si inserisce in
una prospettiva più ampia di critica al capitalismo digitale e di
pratica quotidiana di un altro modo di abitare, condividere e costruire
il digitale.
D: L'istanza mastodon.bida.im, per come trascorre il tempo su Internet,
è quasi storia. Avete in programma di scrivere qualcosa di più lungo di
un comunicato per raccontare e fare un bilancio di questa esperienza?
Bida: È un'idea su cui riflettiamo da tempo, anche se non l'abbiamo
ancora concretizzata. D'altra parte, la sperimentazione non è conclusa:
oggi stiamo aprendo un nuovo capitolo con il lancio di NoBigTech.social,
attraverso cui offriamo istanze Mastodon gratuite per continuare a
promuovere la decentralizzazione. Anche questa fase farà parte del
racconto e di un bilancio più ampio dell'esperienza.
D: Questioni tecniche a parte, qual è stato il problema più grosso, nato
nell'istanza, con il quale avete dovuto confrontarvi? Lo avete risolto?
Bida: Al di là degli aspetti tecnici, il problema più grande con cui ci
siamo dovuti confrontare è stato quello della moderazione dei contenuti.
Sia la difficoltà di gestire pareri differenti all'interno del
collettivo, ma sopratutto come poi comunicare le decisioni agli utenti.
Nel dibattito tra compagn* esistono temi fortemente polarizzanti che, se
non affrontati con gli strumenti e l'attenzione adeguati, possono
facilmente degenerare in scontri anche molto difficili da gestire,
soprattutto quando manca la capacità di riconoscere e rispettare l'altra
persona.
Col tempo ci siamo resi conto che gli argomenti più polarizzanti tendono
a ripresentarsi sempre: Israele/Palestina, Russia/Ucraina,
vaccini/no-vax. Dietro una tastiera, purtroppo, è particolarmente
complicato affrontare questi temi in modo costruttivo.
Quello che abbiamo imparato è che momenti di incontro reale aiutano
molto la comprensione reciproca e il confronto. Non a caso, i problemi
più gravi li abbiamo vissuti nei periodi in cui la relazione era
esclusivamente online: l'isolamento forzato durante la pandemia, in
questo senso, è stato un fattore di forte difficoltà.
D: Partendo dalla vostra esperienza e visti i tempi che corrono, quanto
deve essere politicamente omogeneo al proprio interno un collettivo che
si propone di gestire una istanza simile alla vostra?
Bida: Più che politicamente omogeneo, riteniamo fondamentale che
all'interno di un collettivo ci sia un forte rispetto reciproco. Nel
nostro caso, ad esempio, non siamo tutt* anarchic*. Tuttavia, il
confronto costante, l'incontro e la condivisione di idee e di pratiche
ci permettono di costruire una fiducia solida che, anche di fronte alle
divergenze, rende possibile affrontare e risolvere i problemi. Questo,
per noi, è l'elemento davvero fondamentale.
D: Senza entrare necessariamente nei particolari, avete mai dovuto
rapportarvi - direttamente - con le strutture statali addette alla
repressione per questioni collegate all'istanza?
Bida: Fortunatamente, al momento no. Siamo venuti a conoscenza
dell'esistenza di alcuni procedimenti in cui siamo stati oggetto di
attenzioni o ipotesi di indagine, ma nulla si è mai concretizzato in
atti formali o comunicazioni ufficiali. Meglio così.
D: L'obiettivo di "far uscire" i compagni e le compagne dai social
commerciali è ancora valido? Oppure oggi ritenete preferibile spendere
le energie disponibili per costruire alternative a quei social?
Bida: L'obiettivo di "far uscire" i compagni e le compagne dai social
commerciali è ancora pienamente valido, le alternative già esistono. Non
a caso, con il progetto NoBigTech.social proponiamo la creazione
gratuita di istanze Mastodon: un servizio che, al momento, non è offerto
da alcun server radicale (si veda, ad esempio, la lista su riseup.net).
Allo stesso modo, promuoviamo
l'installazione di server Matrix come tentativo concreto di arginare
l'uso di Telegram, proponiamo anche anche peertube, un'alternativa a
youtube.
Allo stesso tempo, negli ultimi anni abbiamo scelto di concentrare parte
delle nostre energie anche su altri fronti, come il rafforzamento
dell'intera rete Rebal e la ristrutturazione e il miglioramento dei
servizi già esistenti.
D: In che modo le lettrici e i lettori di "Umanità Nova" possono
sostenere il vostro lavoro?
Bida: Contribuendo alla comunità: utilizzando i servizi bida, tipo
mastodon, matrix, peertube e gli altri (https://bida.im/services/) e
raccontando alle persone vicine dell'esistenza di questi.
Inoltre è possibile sostenere il nostro lavoro attraverso una donazione,
visitando il sito https://bida.im/dona, ma ancora meglio incontrandoci
dal vivo!
In genere c'è sempre un nostro banchetto durante gli Hackmeeting, oppure
ad altri eventi satellite in continuo aggiornamento su
https://hackmeeting.org.
In alternativa, ci si può conoscere e confrontare direttamente al
Circolo Berneri, a Bologna, il mercoledì sera.
Pepsy
https://umanitanova.org/resistenza-digitale-lesperienza-del-collettivo-bida/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) Germany, Friburg, FDA-IFA: Stop ai femminicidi - Difendiamo la rivoluzione delle donne in Rojava: manifestazione del 31 gennaio a Friburgo /di nigra (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(it) Italy, UCADI, #204 - Gennaio 2026 (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center