A - I n f o s

a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **
News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts Our archives of old posts

The last 100 posts, according to language
Greek_ 中文 Chinese_ Castellano_ Catalan_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ _The.Supplement

The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours | of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009 | of 2010 | of 2011 | of 2012 | of 2013 | of 2014 | of 2015 | of 2016 | of 2017 | of 2018 | of 2019 | of 2020 | of 2021 | of 2022 | of 2023 | of 2024 | of 2025 | of 2026

Syndication Of A-Infos - including RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups

(it) France, UCL AL #368 - Cultura - Leggi Alessandro Pignocchi: Prospettive Terrestri. Scenari per l'Emancipazione Ecologica (ca, de, en, fr, pt, tr) [traduzione automatica]

Date Wed, 4 Mar 2026 10:00:53 +0200


Illustratore, attivista e ricercatore in scienze cognitive e filosofia, Alessandro Pignocchi è tornato nel 2025 con Prospettive Terrestri, tre anni dopo l'acuto Etnografia dei Mondi a Venire, che ci ha offerto "conversazioni illustrate" con Philippe Descola, rinomato antropologo. ---- In quell'occasione, un'intervista è stata pubblicata sulle nostre pagine [1]. Questo nuovo libro alterna testi di strategia filosofica e politica a brevi fumetti correlati, ma più umoristici. Queste "prospettive" mirano a offrire percorsi di speranza, un futuro desiderabile di fronte alla catastrofe ecologica e ai poteri autoritari, attraverso utopie concrete, alcune delle quali già esistenti, e propongono una riflessione strategica sui mezzi per la vittoria.

Alla luce di ciò che il capitalismo ha sottratto ai mezzi di sussistenza e alle relazioni locali, l'importanza delle emozioni risiede nel produrre una narrazione distinta da quella dell'estrema destra, che riconosca l'attaccamento ai territori e vada oltre un approccio basato sull'identità. L'obiettivo è catturare le emozioni che alimentano le tendenze reazionarie, ma reindirizzarle in una direzione diversa: comunitaria, solidale e collettiva; con le sue esperienze di autonomia all'interno di territori non ereditati ma costruiti. Questi territori richiedono anche di abbracciare una relazione soggettivante, piuttosto che oggettivante (utilitaristica), con gli abitanti non umani che, come noi, costituiscono l'"ambiente di vita". Si tratta anche di offrire prospettive più intense e gioiose di quelle proposte dall'attivismo negativo. Non dobbiamo smantellare senza istituire. Non dobbiamo proporre lo smantellamento senza costruire.

In questo lavoro, Pignocchi cerca di rispondere alle esigenze delle mobilitazioni attuali, che richiedono "qualcosa di altro" dal capitalismo o da un produttivismo pseudo-socialista. Egli sostiene, come obiettivo a lungo termine, una federazione di territori autonomi attraverso lotte locali in cui la popolazione rivendichi il controllo sulle attività di sussistenza. Il libro contiene anche una critica implacabile alla socialdemocrazia, un'entità politica "zombie" oggi inefficace.

Questo saggio sulla strategia politica offre speranza, proseguendo la logica dei "Mondi a venire". Tuttavia, si potrebbe mettere in discussione il suo tentativo di conciliare riformismo e rivoluzione, stato e non stato. Quest'idea di far coesistere lo stato con le ZAD (Zone da difendere) e quelle che lui chiama le reti "già esistenti" di autosufficienza alimentare e mutuo soccorso, ad esempio, che verrebbero istituite "a livello statale", come lo era il sistema generale di sicurezza sociale, da lui citato. Solo che è stata proprio la nazionalizzazione del cibo a sottrarlo dalle mani dei lavoratori. Ma questo sistema esistente ci permette effettivamente di "dimostrarne l'efficacia e l'auspicabilità". E le linee guida esistenti di ciò che potrebbe esistere servono da punti di riferimento. È il caso, ad esempio, del capitolo che riassume, in modo abbastanza chiaro e pertinente, i benefici dell'istituzione di un sistema di sicurezza sociale per il cibo.

Si potrebbe anche criticare la mancanza di centralità data alla lotta di classe e alla questione della ripresa della produzione al di fuori del settore alimentare. Queste questioni non sono certo assenti, ma bisogna attendere l'ultimo quarto del libro: lì vengono brevemente affrontate, e l'autore sostiene un'alleanza tra le classi lavoratrici e la piccola borghesia culturale – quest'ultima già presente nel movimento ecologista anticapitalista – un'alleanza ritenuta necessaria contro l'élite economica. Infine, riconosce il valore del sindacalismo e difende la necessità di costruire ponti tra esso, le lotte autonome e i movimenti contadini. Ma piuttosto che puntare a uno sciopero generale per l'espropriazione, Pignocchi preferisce concentrarsi sulla costruzione di reti "a fianco" di lavoro e capitale, liquidando un po' frettolosamente la prospettiva comunista all'interno del sistema produttivo esistente, prevalentemente esistente. Ma senza dubbio, di fronte all'ascesa del fascismo, queste "reti" locali diventeranno necessarie zone di resistenza e gli embrioni di un'alternativa concreta.

Marius (UCL Tolosa)

Invia

[1] "Oltre il dualismo protezione/sfruttamento della 'Natura'", Alternative Libertaire n. 334, gennaio 2023. https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Entretien-Alessandro-Pignocchi-Sortir-du-dualisme-protection-exploitation-de-la

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Lire-Alessandro-Pignocchi-Perspectives-terrestres-Scenarios-pour-une
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
A-Infos Information Center