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(it) Italy, FDCA, Cantiere #25 - LOTTO MARZO - Per l'emancpazione della donna - Per la liberazione dell'umanità - Giuliana Magli (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Wed, 15 May 2024 09:04:13 +0300


Speriamo che sia femmina! ---- Questo è l'augurio che rivolgo a tutte noi e con cui voglio iniziare questo 8 marzo. ---- IO non LOTTO solo MARZO, ma anche tutti i giorni dell'anno. ---- Come donne la nostra lotta è su molti fronti, ogni giorno e ogni momento della nostra vita e qualunque sia il nostro lavoro, solo in casa o molto spesso sia in casa che fuori. ---- Come lavoratrici della conoscenza abbiamo ancora di più la responsabilità di educare alla emancipazione della donna, perché ciò rappresenta la liberazione dell'umanità. ---- Non esisterà mai una donna libera se non ci sarà una società orizzontale, anziché verticale e autoritaria, ossia una società di LIBERE ED EGUALI.
La donna è la più sfruttata tra gli sfruttati, inoltre è l'ultima degli ultimi pur essendo l'ALTRA META' DEL CIELO.
Proprio per questo la Donna sa bene che se vuole emanciparsi deve costruire un modello sociale senza il dominio dell'Uomo sulla Donna, ma neanche della Donna sulla Donna.
Quindi l'emancipazione femmile deve avvenire per mano delle donne stesse. Dalla nostra stessa mano.
Al contrario di quanto predica il modello corrente, citando ad esempio la Legge Fornero, che ha innalzato a 67 anni l'età pensionabile della Donna. Se a sfruttare una barista o una commessa è un padrone o una padrona, cambiando il GENERE degli addendi la somma, ovvero lo sfruttamento, non cambia.
Come scriveva Beatrice Hastings, scrittrice radicale e pensatrice femminista di inizio Novecento, nel suo "Il peggior nemico della donna è la donna" non solo quando la sfrutta ma anche quando la giudica.
La donna diviene nemica della donna stessa con il suo giudizio, o meglio pregiudizio, impregnato da visioni patriarcali. Difatti troppo spesso la donna preferisce accondiscendere o realizzare quella idea di donna che la società maschile ha preconfezionato per lei: di conseguenza giudica ed isola le altre donne, quando non le ritiene adeguate a questo canone.
Serve dunque autocoscienza, serve lavorare insieme per cambiare la società e le relazioni di dominio che la governano: solo così arriveremo ad una reale giustizia sociale.
"L'emancipazione della donna sarà sempre vacua affermazione verbale se ad essa non porrà mano la donna medesima" (scriveva Pietro Gori per una Conferenza tenuta a Buenos Aires il 25 novembre 1900 "La donna e la famiglia"): quindi AGIAMO!
Inoltre "le donne hanno l'interesse e il dovere di preoccuparsi ... della questione sociale, staccato dalla quale il femminismo sarebbe vana accademia."
Non è una lezione di storia ma se vogliamo cambiare il mondo alla radice, come educatrici ed insegnanti, riappropriamoci della Pedagogia, perché essa è la base della relazione educativa, diciamo SI alla autorevolezza e diciamo NO all' autoritarismo.
Mettiamo in campo una Pedagogia che parli e ragioni al femminile raccontiamo più storia di donne che sono quasi assenti nei libri di testo e magari di donne rivoluzionarie, quali esempi di lotta.
Per citarne alcune:
Lucy Parsons, donna, sindacalista rivoluzionaria che già nel secolo scorso, precisamente nel 1905, fondò il sindacato Industrial Worker of the World (lavoratori industriali del mondo): lei inoltre è nota per aver salvaguardato la memoria dei martiri di Chicago, tra cui suo marito Albert , ovvero di coloro che persero la vita, lottando per le otto ore lavorative.
Oppure penso all' esperienza delle Mujeres Libres dal 1936 al '39 in Spagna, in piena guerra civile: donne che partendo dalla constatazione che la più sfruttata era sempre la donna lottarono per costruire una società senza il dominio della persona sulla persona.
E nel 2024?
Dobbiamo conoscere e trasmettere l'unica vera competenza necessaria, cioè saper trasformare la realtà, quindi mettere tutto in discussione con feroce spirito critico ed autocoscienza.
Siamo in piazza anche oggi per contribuire a creare una società femminile di LIBERE ED UGUALI!
Donne libere di gestire il proprio corpo
Donne libere consapevole di scegliere o meno la maternità
Donne libere di Essere
Donne libere di Lottare come Donne, per le Donne, con le Donne...
non solo l'8 marzo!
*lavoratrice della scuola- delegata FLC-CGIL. Intervento al presidio organizzato dal sindacato.

https://alternativalibertaria.fdca.it/
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