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(it) PerlaNera (Al) Comunicato solidarietà al Forte Guercio
Date
Tue, 11 Nov 2008 19:03:40 +0100
PerlaNera (Al): Comunicato solidarietà al Forte Guercio
NON POSSIAMO PIU' TACERE!!!
> > > >
> > > >Da tempo eravamo stanchi di leggere imprecisioni e stupidaggini sulla storia
> > > passata e presente del Forte Guercio, perciò abbiamo deciso di fornire una
> > > versione più vera e legittima dei fatti. Così alcuni anarchici che 18 anni fa
> > > hanno occupato il Forte insieme a chi ha vissuto intensamente le stagioni che
> > > hanno animato quella esperienza nella loro gioventù, e a chi, vuoi per simpatia
> > > alle politiche, alla cultura, alle iniziative che hanno animato soprattutto i
> > > primi 14 anni del Forte, vuoi perché sporadicamente o assiduamente
> > > frequentatori del posto, si sono riuniti in assemblea al Laboratorio Anarchico
> > > PerlaNera e hanno redatto questo comunicato sottoscritto all'unanimità dei
> > > presenti.
> > > >
> > > >Ultimamente taluni personaggi che sostengono di far parte di una
> > > associazione "liberale", ma che evidentemente di liberale ha poco, visti i nomi
> > > degli appartenenti (vedi Bocchio e Sciaudone) che in questi anni si sono
> > > distinti per aver proposto revisionismi storici e nostalgiche apologie del
> > > ventennio fascista, hanno parlato del Forte Guercio Occupato come di "vent'anni
> > > di degrado e di abbandono " celando dietro queste calunnie gratuite l'intento
> > > di rilevare il Forte per fare loro (guarda caso) concerti ed attività varia,
> > > dicono loro, nella "legalità", noi aggiungiamo, nulla di nuovo, ma da destra:
> > > la loro cultura, la loro musica e… chissà… forse anche la loro storia! EBBENE…
> > > NOI NON CI STIAMO!!!
> > > >
> > > >Quando una ventina di anni fa alcuni temerari iniziarono per la prima volta
> > > in Alessandria l'esperienza delle occupazioni, avevano tre prerogative:
> > > >
> > > >1. Denunciare il degrado e l'abbandono di edifici che erano patrimonio
> > > storico e artistico della città e, divenute patrimonio pubblico, venivano
> > > lasciate marcire.
> > > >2. Mettere in pratica l'autogestione, dimostrando così come il progetto
> > > anarchico di una vita senza capi, partiti e grossi finanziatori fosse
> > > praticabile, dimostrandolo in piccolo in queste case abbandonate da più di 30
> > > anni, che venivano restaurate e ristrutturate mettendo in moto la nostra
> > > capacità di autocostruzione con pochi soldi (i nostri) e tanta voglia di
> > > lavorare.
> > > >3. Dare vita a luoghi di cultura, aggregazione, creatività, arte e
> > > comunicazione.
> > > >
> > > >Questo ci ha trasformati in grilli parlanti per le amministrazioni
> > > cittadine. Le tre occupazioni di Villa Guerci hanno imposto l'utilizzo ed il
> > > restauro della Villa che era, ed è, patrimonio artistico e storico, e che senza
> > > il nostro intervento ora sarebbe abbandonata e probabilmente crollata. L'
> > > occupazione del Forte Ferrovia dopo due sgomberi di Villa Guerci, con denunce,
> > > processi e condanne (perché nessuno ci ha regalato niente, anzi!!!) ci ha visti
> > > scegliere una fortificazione abbandonata da molti anni, che trovandosi nella
> > > periferia della città, bene si prestava per organizzare concerti ed altri
> > > eventi senza disturbare nessuno, ma presentava molti problemi di non facile
> > > soluzione:
> > > >
> > > >? Il fossato adiacente alle mura era usato come discarica abusiva per non
> > > pagare i costi di smaltimento in discarica.
> > > >? Il Forte ed i suoi immediati dintorni sono coperti da una folta
> > > vegetazione, per cui è facile oggetto di interesse per chi si apparta:
> > > coppiette, guardoni e tossicodipendenti.
> > > >? Il prolungato abbandono aveva permesso la nascita di alberi sul tetto e l'
> > > intera struttura aveva perdite d'acqua perché le radici avanzavano.
> > > >
> > > >Occupare è stato dunque subito: lavorare, pulire, tagliare le piante,
> > > ristrutturare, spendere soldi e conservare il posto in maniera decente, poi
> > > organizzare concerti con centinaia e centinaia di persone, con una capacità
> > > organizzativa che ancora oggi ci invidiano professionisti del campo.
> > > >
> > > >Nei primi 4 anni di occupazione il Forte Guercio ha organizzato "Le Piume
> > > Del Pavone", rassegna multimediale di arte e creatività. La rassegna durava tre
> > > giorni e tre notti e sviluppava un concetto dell'arte che non era solo e
> > > semplicemente una scelta contro la monetizzazione della creatività, ma era
> > > realmente alternativa e vedeva radunarsi attori, pittori, fotografi, poeti,
> > > musicisti, cineasti, ecc. da tutto il territorio nazionale. Non a caso ben tre
> > > libri hanno citato questa esperienza come una delle più interessanti iniziative
> > > nazionali in senso creativo libertario. Il Forte ha rappresentato per molti
> > > anni un faro culturale tra le nebbie alessandrine, organizzando concerti di
> > > gruppi famosissimi a livello italiano ed internazionale dei quali molti per la
> > > prima volta in provincia (Persiana Jones, Casino Royale, UK Subs, Blue Cheer,
> > > ecc.); dando la possibilità di suonare a band locali e di tutta Italia, ben
> > > prima dei concorsi comunali per esordienti; ospitando manifestazioni artistiche
> > > e culturali di alto livello, dibattiti, meetings internazionali, mostre;
> > > sfornando autoproduzioni e soprattutto accogliendo nelle sue serate durante gli
> > > anni migliaia di persone di questa città e da fuori, costituendo così un punto
> > > di riferimento politico non allineato con nessun partito ma con gli occhi ben
> > > aperti. L'esperienza libertaria ad Alessandria ha portato anche alla
> > > realizzazione di teatro di strada prodotto e recitato da noi. Inoltre il Forte
> > > ha ospitato teatro comico, drammatico e persino classico e ha proposto musica
> > > classica, contemporanea e non, e cantanti lirici. E' da ricordare come fin dall'
> > > inizio dell'occupazione ci sia stata un'attiva collaborazione con alcuni gruppi
> > > di immigrati sul tema dei diritti, con reciproca solidarietà e partecipazione
> > > alle rispettive iniziative e manifestazioni. Forte Guercio è stato anche luogo
> > > di sperimentazione, di autocostruzione, di rispetto dell'ecosistema creatosi
> > > all'interno del parco, precursore nel proporre temi ora tanto di moda (tanto
> > > per fare un paio di esempi differenziando i rifiuti e riciclando i materiali o
> > > coltivando frutta e verdure biologiche).
> > > >Tutto ciò è da noi archiviato e documentato con volantini, manifesti,
> > > fotografie e articoli di giornale.
> > > >Tutto questo senza mai chiedere un soldo alle pubbliche casse.
> > > >
> > > >Dopo poco più di 13 anni all'interno del Forte maturò una scissione dovuta
> > > alle diverse aspirazioni di intervento ed anche ad una incompatibilità di
> > > carattere, così senza che nessuno venisse cacciato, gli occupanti originari
> > > decisero di intraprendere altre strade, esperienze e attività libertarie.
> > > Coloro che avevano lasciato la struttura iniziarono subito la loro attività con
> > > un atto di azione diretta, un'altra occupazione, così nacque PerlaNera.
> > > >
> > > >Di recente alcuni di noi hanno visitato il Forte e all'interno delle mura
> > > non hanno visto né abbandono né degrado; fuori c'è quello che vedono tutti, ma
> > > le persone che oggi vi abitano non possono fisicamente preoccuparsi di ripulire
> > > un'area così vasta, che oltretutto appartiene alla struttura.
> > > >
> > > >Tenendo presente che, indipendentemente dalle scelte fatte, noi difendiamo
> > > il diritto alla casa… e gli attuali abitanti del Forte vivono in questa
> > > struttura!!! Non accettiamo passivamente che il nostro passato e la nostra
> > > storia vengano infangati sui giornali e su internet! SOPRATTUTTO NON ACCETTIAMO
> > > CHE TALUNI FIGURI NOSTALGICI DEL VENTENNIO FASCISTA, ANCHE SE SI RIPRESENTANO
> > > PATINATI E RINNOVATI, POSSANO USARE IL FORTE PER I LORO SCOPI E SAREMO
> > > ATTIVAMENTE PRESENTI CONTRO QUESTO PROGETTO!!!
> > > >
> > > >A fronte della crisi economica vantata dal Comune, che sostiene di dover
> > > tagliare tutti i servizi sociali (asili, iniziative per ragazzi, ticket
> > > gratuiti per indigenti, case popolari) ci sembra anche inopportuno procedere a
> > > dei lavori pagati con il denaro pubblico perché Bocchio e compagnia ci facciano
> > > i concerti, dato che i costi non sarebbero certo lievi. Quanto alla richiesta
> > > di dare alla struttura, siamo stati proprio noi ad aprirla dopo tanti anni con
> > > semplicità e con l'azione diretta.
> > > >
> > > >Anarchici Alessandrini
> > > >Libertari Alessandrini
> > > >Laboratorio Anarchico PerlaNera
> > > >Loski dei Boski
> > > >Associazione Lavoratori Cileni Esiliati
> > > >
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