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(it) Unicobas: blocco attività aggiuntive
Date
Sat, 8 Nov 2008 06:46:00 +0100
UNICOBAS:BLOCCO ATTIVITA' AGGIUNTIVE DOCENTI E STRAORDINARI ATA
ALLE RSU, AI TERMINALI ASSOCIATIVI,
A TUTTO IL PERSONALE DOCENTE ED ATA
DOPO GLI SCIOPERI DEL 3 E DEL 30 OTTOBRE
AVANTI COL BLOCCO DELLE ATTIVITA' AGGIUNTIVE
Dopo gli scioperi e le grandi manifestazioni del 3 e del 30 ottobre il
governo appare scosso ma non ancora disposto a rinunciare ai tagli
previsti dall'art. 64 della legge 133 per cui occorre andare avanti
con una mobilitazione capillare sul territorio incentrata sul blocco
degli straordinari e delle attività aggiuntive all'interno delle
scuole e su manifestazioni di protesta per ora locali in attesa del
prossimo appuntamento nazionale.
Il blocco delle attività aggiuntive e degli straordinari in questa
fase della lotta è importante perché mette in luce un fatto poco
conosciuto dall'opinione pubblica: se il personale docente ed ATA si
attiene strettamente al mansionario e non effettua lavoro in più le
scuole si bloccano o comunque funzionano al rallentatore. Questa è
anche una risposta al ministro Brunetta che ci taccia di
"fannullonismo" e disconosce che le scuole riescono ad andare avanti
solo grazie al contributo volontario di centinaia di migliaia di
docenti ed ATA che si accollano queste attività in più pagate una
miseria con il cosiddetto salario "accessorio", una sorta di salario
nero legalizzato che non matura pensione, liquidazione, tredicesima e
ferie ma su cui si pagano le tasse. Bisogna inoltre tener presente che
questo tipo di salario nero aggiuntivo venne introdotto per la prima
volta nel contratto del 1995, che recepì la privatizzazione del nostro
rapporto di lavoro, ed è strumentale all'aziendalizzazione delle
scuole perché introduce una gerarchizzazione di fatto della categoria
(ad esempio tra collaboratori del dirigente e "normali" docenti, tra
"capoufficio" e "caporeparto" e "normale ATA ) che rischia poi di
diventare di diritto nei prossimi contratti.
Teniamo soprattutto presente che le attività aggiuntive sono il modo
con cui i governi che si sono succeduti dal 1995 in poi ed i sindacati
firmatari compiacenti con pochi spiccioli hanno aumentato a dismisura
i nostri carichi ed il nostro orario di lavoro, quindi un blocco di
queste attività non può essere che salutare per noi.
ISTRUZIONI PER IL BLOCCO DI ATTIVITA' AGGIUNTIVE E STRAORDINARI
Per attività aggiuntive si intendono tutte le attività che vengono
svolte in più rispetto al mansionario previsto dal CCNL e contrattate
a livello d'istituto. Queste attività possono essere svolte durante
l'orario di servizio (abbiamo quindi la cosiddetta "intensificazione"
che altro non è che un sinonimo di cottimo) oppure al di fuori
dell'orario di servizio ed in queste rientrano anche gli straordinari
del personale ATA. Il blocco consiste semplicemente nel rifiutare le
attività aggiuntive che vengono offerte dal D.S. o dal DSGA poiché
essendo aggiuntive non sono obbligatorie. Il blocco quindi non si
configura come sciopero poiché non tocca l'orario obbligatorio di
lavoro ma come forma di protesta e va ben organizzato scuola per
scuola.
In tutte le forme di lotta è sempre bene darsi delle regole che
impediscano di danneggiare o limitino i danni a chi non è controparte
e magari è un nostro possibile alleato, quindi consigliamo di bloccare
tutte le attività aggiuntive, comprese se possibile anche le funzioni
strumentali, ad eccezione delle attività di:
TUTORAGGIO: tutoraggio e comitato di valutazione non vanno bloccati,
per rispetto ai neo-assunti.
ACQUISTO DI MATERIALE DIDATTICO: Il materiale didattico etc., va
acquistato (non c'entra solo con le attività aggiuntive).
CORSI DI RECUPERO E DI SOSTEGNO DEGLI ALLIEVI: per impedire danni agli
allievi ed alle famiglie che in questa fase devono lottare insieme a
noi.
RACCOMANDIAMO DI BLOCCARE LE SEGUENTI ATTIVITA':
DISPONIBILITA' PER LE SUPPLENZE: la disponibilità per coprire i
colleghi assenti è pagata una miseria Ed è negativa per i precari (che
oggi rischiano persino di non fare più supplenze).
ELABORAZIONE E DISPONIBILITA' PER I PROGETTI: si può negare la
disponibilità ai progetti con ore aggiuntive (ovviamente non quelli
sulle contemporaneità nelle scuole elementari, i cui progetti sono
invece irrinunciabili - altrimenti ti mandano d'ufficio a fare
supplenze).
GITE: le gite sono per definizione attività volontaria.
STRAORDINARI DEL PERSONALE ATA: vanno bloccati gli straordinari del
personale ATA (spesso, tra l'altro, dati a recupero) e la
disponibilità a coprire il mansionario degli assenti o ad estendere il
mansionario di tutti in modo indiscriminato. Ovviamente cercando di
non penalizzare gli elementi portanti della scuola (acquisto e
richiesta materiali; nomina supplenti) o di livello amministrativo
(stipendi).
RACCOMANDIAMO INOLTRE:
UN RIGIDO CONTROLLO SUL RISPETTO DELLE NORME: Va mantenuta
parallelamente alta la guardia sul rispetto della L. 626 (e successive
modificazioni) su sicurezza, cubatura delle aule, diritto allo studio,
in particolare per evitare la prassi illegale - valida solo in casi
estremi - della divisione delle classi.
UN LAVORO DI COORDINAMENTO SUL TERRITORIO: occorre un lavoro sul
territorio, onde evitare che altri istituti di pari ordine e grado
invece presentino un'offerta formativa "concorrenziale" e "scippino"
l'utenza alla scuola.
Per ulteriori informazione contattare le RSU e la segreteria dell'Unicobas
l'AltrascuolA Unicobas
Aderente alla Confederazione Italiana di Base C.I.B. UNICOBAS
Sede Nazionale via Tuscolana, 9 – 00182 ROMA - Tel./Segr./Fax 06
7026630 Fax 06 62209306
Sito Nazionale: www.unicobas.it e-mail: unicobas.rm@tiscali.it
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