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(it) Volantino FdCA-Fano/Pesaro: La scuola - un diritto e una lotta di tutti

Date Fri, 7 Nov 2008 09:10:25 +0100



La scuola - un diritto e una lotta di tutti
L'attacco vergognoso fatto dal governo Berlusconi e dal sistema
liberista in genere all'istruzione pubblica con tagli dalla scuola
materna fino all'università è un attacco che non tocca solo insegnanti
e studenti ma tutta la società.
Lo smembramento e lo sfacelo della scuola è la punta più evidente di
un ice-berg che ha messo le sue fondamenta ormai da molto tempo. Le
politiche liberiste tendono sempre più a precarizzare non solo il
lavoro ma tutta la vita delle persone. Lavori insicuri e mal pagati
nel settore privato esistono ormai da diversi anni, adesso tocca al
settore pubblico e alla scuola che deve dare a malapena il contentino
alle famiglie che si vedono depredate di un diritto quello
dell'istruzione per i propri figli e quello del tempo libero per loro.
Fosse per i governanti ormai non ci sprecherebbero neanche due euro
per l'istruzione e delegherebbero la vita culturale di bambini e
ragazzi alla televisione o a qualche istituto di suore
incartapecorite.
Nessuno può dirsi non-coinvolto da questa situazione, c'è chi lavora
con la scuola e nella scuola, c'è chi ha figli che dal prossimo anno
non avranno più un istruzione adeguata, o donne che prima di fare
figli ora che non c'è la sicurezza del tempo pieno e che i nonni
devono lavorare anche dopo la pensione per poter campare, passano
volentieri dal ginecologo a mettere la spirale o studenti secondari e
universitari per cui il futuro non è come prima una favolosa incognita
ma un triste destino, o immigrati con la paura di vedere i propri
figli emarginati anche fra i banchi di scuola.
Tutti/e abbiamo frequentato più o meno per lungo tempo la scuola e
sappiamo quanto sia importante per la crescita culturale ma
soprattutto umana delle persone. Ora il sistema, quello delle banche e
delle industrie che prendono e restituiscono alla gente povertà e
morte, ha deciso che tutti coloro che non fanno parte della schiera
degli eletti, dei ricchi, dell'alta borghesia rampante e di coloro che
a fine mese non hanno bisogno di controllare il proprio conto in
banca, non hanno diritto a nulla di buono ma a:
* scuole pessime in cui gli insegnati dovranno trasformarsi in
poliziotti per questi giovani che i mass-media spacciano come dei
delinquenti incalliti;
* università scarse, poco competitive e formative con personale che
lavora a gratis in cui gli studenti non contano nulla se non per
pagare tasse e libri e servire da carne da finanziamento;
* lavoro sempre più insicuro, in balia dei mercati che impazziscono
per speculazioni che noi comuni mortali non sapevamo nemmeno
esistessero, lavoro mal pagato e alienante, senza soddisfazione e
dignità;
* una vita sociale che si riduce sempre di più alle mura domestiche
per la paura e la paranoia indotta dal potere che vuole che le case
siano chiuse e le menti pure e che ci mettono di fronte al vicino di
casa o all'immigrato con diffidenza se non addirittura con violenza e
arroganza razziste.
I politici, i banchieri, i padroni delle guerre e del potere, stanno
creando una società frastagliata e divisa, i lavoratori e lavoratrici,
gli studenti, i e le precari/e non devono parlarsi, non devono
confrontarsi ognuno deve pensare alla propria situazione di merda e
risolvere il tutto guardando Ballarò il martedì sera.
La gente deve avere paura del futuro e del potere, deve sentirsi
insicura su tutti i fronti così si avvilisce e accetta tutto.
Ma le lotte di queste settimane nel mondo dell'istruzione in cui
insegnati di tutti i gradi, genitori, studenti e dirigenti scolastici
si sono parlati e si sono uniti in una battaglia che è una battaglia
che deve continuare a stare nelle piazze e non nei salotti dei vari
partiti e nelle trasmissioni televisive, queste lotte ci dimostrano
che possiamo parlarci e che bisogna crescere.
La lotta per la difesa e il rilancio della scuola pubblica non è solo
una lotta sindacale per la difesa di coloro che ci lavorano, ma una
lotta civile di classe in cui tutti possiamo ritrovarci e dove
finalmente possiamo unire le forze.
Unirci ed essere solidali tra lavoratori, precari, studenti,
disoccupati, immigrati, donne per combattere un sistema che ci pone
davanti ad un futuro senza futuro, ad uno stato sociale minimo in cui
i ricchi privilegiati avranno le loro oasi di eccellenza mentre gli
altri si arrangiano guardandosi in cagnesco.
E' ora di Unire le voci, è ora di unire le lotte!
Coraggio e solidarietà di classe!

Sezione "Nestor Makhno" di Fano/Pesaro
FEDERAZIONE DEI COMUNISTI ANARCHICI

Novembre 2008

http://www.myspace.com/fdcafanopesaro


Da: FdCA Fano/Pesaro <fdcafano -A- fdca.it>
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